Author: michael.travan

  • Camminando si fa scuola. Balbi in uscita

    Camminando si fa scuola. Balbi in uscita

    Nella fredda mattinata di giovedì 10 dicembre gli alunni della scuola secondaria di primo grado del Collegio Balbi Valier si sono incamminati per fare lezione all’aperto: dalla sede della scuola (Pieve di Soligo) alla chiesetta di San Gallo (Farra di Soligo).

    Come si chiama quel fiume che corre dietro la scuola? Dove nasce? Dove finisce? Che significato ha quel colle su cui in questi giorni si staglia un bell’albero di luci? Cosa si vede lassù in alto? Quali sono i segni dell’interazione dell’uomo con l’ambiente?

    Gli insegnanti hanno invitato i ragazzi ad osservare il paesaggio circostante, offrendo interessanti informazioni di carattere storico, artistico e naturalistico. Gli studenti hanno poi elaborato gli appunti in classe producendo una relazione scritta sull’esperienza vissuta. 

    “In questa passeggiata abbiamo fatto un salto nel passato, dal Medioevo al Rinascimento” – scrive Pietro. “In un punto preciso sembrava che il percorso finisse – racconta Ludovico – ma dietro l’angolo c’era un mulinetto che nel Medioevo serviva per sopravvivere e per incontrarsi”. “Nella chiesa di San Pietro e Paolo a Soligo, prima tappa del nostro percorso, abbiamo scoperto un affresco di Francesco da Milano del Rinascimento” segnalano Aurora e Giorgia; “all’interno c’è un organo antico – aggiunge Melissa – chiamato callido: ce ne sono solo 200 in Italia”.

    “In cima c’è un’altra chiesa posizionata sopra i resti di un castello, vicino a una croce: si veniva qui a far prendere sonno ai bambini staccando un pezzetto di croce e mettendola sotto il cuscino – annotano i ragazzi affascinati dalla leggenda – si consacravano anche le caramelle per la gola”.

    “Lassù c’era una vista mozzafiato, peccato per la nebbia, ma la vista che c’era era comunque indescrivibile” assicura Francesco. “Per creare le città che conosciamo gli uomini hanno bonificato aree paludose lungo il fiume Piave, mentre per fare il vino hanno realizzato meravigliosi terrazzamenti che da lontano sembrano ricami”. “Abbiamo ammirato il paesaggio gustandoci la storia delle nostre colline, un patrimonio che tutto il mondo ci invidia” conclude Pietro.

    “Per me è stata un’uscita utilissima – commenta Nicholas -: ho imparato che non serve andare in capo al mondo per vedere delle cose belle, ma sono qui vicino a noi”.

    L’iniziativa, che si ripeterà in primavera, è parte di una articolata Unità Didattica di Apprendimento che intende promuovere la conoscenza del territorio locale e sensibilizzare i ragazzi sulla tematica ambientale, osservando da vicino la ricchezza della biodiversità, i fenomeni atmosferici (anche imprevisti) e i cambiamenti stagionali.

    Camminare insieme ha poi un profondo valore pedagogico ed educativo: un’esperienza di crescita personale e collettiva attraverso la fatica. Durante il percorso i ragazzi dialogano, si mettono in ascolto, riconoscono e rispettano ritmi diversi dal proprio, si aspettano e si aiutano se necessario, si fanno domande e cercano risposte anzitutto con gli occhi. Alla fine, meravigliosamente, evapora la fatica, proprio come brina al sole, e resta la bellezza del cammino, la bontà della condivisione, la ricchezza di quanto appreso.

    (Autore: Dplay)
    (Foto: Fondazione Balbi Valier)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Irregolarità in barber shop, cantiere edile e bar: tutti sospesi

    Irregolarità in barber shop, cantiere edile e bar: tutti sospesi

    I Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Treviso, con la collaborazione dell’Arma territoriale, nell’àmbito delle attività finalizzate a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento lavorativo, del lavoro sommerso e a verificare il rispetto della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, nella parte conclusiva del 2025 hanno effettuato una serie di controlli nei confronti di diverse aziende operanti nel settore dell’edilizia, dei pubblici esercizi e dell’agricoltura. 

    L’attività ispettiva ha portato alla sospensione di tre attività imprenditoriali e ha consentito di individuare la presenza di altrettanti lavoratori “in nero”, oltre a individuare numerose inadempienze in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro che hanno portato alla contestazione di diversi illeciti nei confronti di otto aziende.

    Nello specifico, durante un controllo effettuato in un cantiere edile a Vittorio Veneto, è stata riscontrata la totale assenza del Piano Operativo di Sicurezza, documento fondamentale per la sicurezza dei lavoratori impiegati nel settore edile, con la conseguente adozione di un provvedimento immediato di sospensione dell’attività imprenditoriale. Analogamente si è provveduto a sospendere l’attività, sino al ripristino delle irregolarità riscontrate, di un Barber Shop etnico di Treviso, all’interno del quale oltre ad operare un cittadino extracomunitario “in nero”, è stata riscontrata l’assoluta mancanza del D.V.R. aziendale. Infine un altro provvedimento di sospensione dell’attività è stato emesso nei confronti di un datore di lavoro che stava impiegando una lavoratrice “in nero” all’interno di un bar di Maser. 

    Nel corso dei controlli che hanno interessato anche il settore agricolo, sono state riscontrate numerose violazioni sulla sicurezza, tra le quali il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, l’omessa formazione dei lavoratori sulla sicurezza e la mancata sorveglianza sanitaria nei confronti degli stessi.

    I risultati operativi appena descritti evidenziano la continuità dell’impegno che il NIL di Treviso, comparto di specialità dell’Arma dei Carabinieri in materia giuslavoristica e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ha profuso su tutto il territorio della provincia. Nell’anno 2025 sono state ispezionate oltre 200 aziende ed è stata verificata la posizione lavorativa di oltre 750 dipendenti, dei quali 67 sono risultati lavorare in totale carenza previdenziale ed assicurativa e quindi “in nero”. Le inadempienze riscontrate in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sono risultate circa 200, in leggero calo rispetto all’anno precedente, mentre i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale sono stati 53.

    Contestate complessivamente ammende e sanzioni amministrative per oltre 1,7 milioni di euro.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Carabinieri)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Lupi come ombre nella neve

    Lupi come ombre nella neve

    I lupi non si lasciano fotografare quando vogliono davvero nascondersi. Questa potrebbe essere la sintesi di uno studio che ha confrontato due modi molto diversi di osservare la vita quotidiana di questi predatori: le fototrappole piazzate lungo le strade forestali e i sensori di movimento agganciati direttamente al collo degli animali.

    Per oltre un decennio, ricercatori in Croazia e nella Turchia nordorientale hanno raccolto dati su trentasette lupi dotati di collari con accelerometri, dispositivi capaci di registrare ogni movimento del corpo, ogni corsa, ogni riposo. Contemporaneamente, centinaia di fototrappole disseminate lungo le strade forestali immortalavano il passaggio di questi carnivori, accumulando migliaia di scatti.

    Il confronto tra i due metodi ha rivelato qualcosa di interessante. In linea generale, entrambi gli approcci concordano sul fatto che i lupi siano animali prevalentemente notturni, con un calo di attività nelle ore centrali del giorno. Ma quando si entra nei dettagli, le differenze diventano significative. Le fototrappole, per esempio, non sono riuscite a cogliere un cambiamento importante nel comportamento dei lupi durante la tarda primavera, quando le femmine allevano i cuccioli. In quel periodo, gli accelerometri hanno registrato un aumento dell’attività diurna, probabilmente legato alla necessità di procurare prede più piccole e vulnerabili per nutrire i piccoli. Le telecamere sulle strade, invece, non hanno catturato questo fenomeno, semplicemente perché i lupi in quei momenti evitavano le vie forestali.

    Il motivo è legato al modo in cui questi animali usano le strade. I lupi le percorrono soprattutto per spostarsi rapidamente da un punto all’altro del territorio, specialmente durante le ore notturne quando il rischio di incontrare esseri umani è minimo. Ma per attività più delicate, come il riposo o la cura dei cuccioli, preferiscono stare alla larga dai sentieri battuti. Questo significa che una fototrappola piazzata su una strada cattura solo una fetta particolare del comportamento del lupo, quella legata agli spostamenti veloci.

    Le differenze tra i due siti di studio hanno aggiunto ulteriori sfumature. In Croazia, dove i lupi si nutrono in buona parte di ungulati selvatici come caprioli e cervi, la correlazione tra i dati delle fototrappole e quelli degli accelerometri era più forte. In Turchia, invece, dove il bestiame domestico e i piccoli mammiferi costituiscono la base dell’alimentazione e dove i boschi sono più radi, le discrepanze erano maggiori. I lupi turchi, costretti a cacciare in aree aperte dove non è possibile installare telecamere, risultavano quasi invisibili alle fototrappole durante alcune ore del giorno.

    Un altro fattore interessante riguarda la neve. Durante l’inverno croato, le fototrappole hanno registrato un picco di attività notturna dei lupi sulle strade. La spiegazione più probabile è che le strade sgomberate dalla neve offrissero percorsi più agevoli rispetto al sottobosco innevato. In Turchia, invece, dove le strade forestali in inverno vengono raramente utilizzate e si coprono di neve più del terreno circostante grazie alla minore copertura arborea, i lupi tendevano a evitarle, risultando meno visibili alle telecamere proprio nei mesi più freddi.

    Questi risultati non significano che le fototrappole siano uno strumento inutile per studiare la fauna selvatica. Al contrario, rappresentano un metodo economico e non invasivo che può fornire informazioni preziose sulla presenza e sulla distribuzione delle specie. Ma suggeriscono cautela nell’interpretazione dei dati, soprattutto quando le telecamere vengono posizionate in punti strategici come strade e sentieri piuttosto che in modo casuale sul territorio.

    La lezione più importante riguarda forse la complessità del comportamento animale. Un lupo non è semplicemente attivo o inattivo in determinate ore del giorno. La sua attività cambia in base alla stagione, alle condizioni meteorologiche, alla disponibilità di prede, alla presenza umana e persino alla conformazione del terreno. Catturare questa complessità richiede strumenti diversi, ciascuno con i propri punti di forza e i propri limiti. Gli accelerometri offrono un ritratto dettagliato e continuo della vita di un singolo individuo, ma richiedono la cattura e la manipolazione dell’animale. Le fototrappole permettono di monitorare intere comunità senza disturbo, ma raccontano solo ciò che accade nei luoghi dove sono installate.

    In un’epoca in cui la tecnologia offre strumenti sempre più sofisticati per osservare la natura, questo studio ricorda che nessun metodo è perfetto e che la verità spesso emerge dal confronto tra prospettive diverse. I lupi, dal canto loro, continuano a vivere le loro vite complesse, indifferenti agli sforzi umani di comprenderli, svelando i loro segreti solo a chi sa guardare nel posto giusto al momento giusto.

    (Autore: Paola Peresin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Oggi l’addio a Sergio Maccagnan: guidò il Palio e la Feltrese

    Oggi l’addio a Sergio Maccagnan: guidò il Palio e la Feltrese

    Si terrà oggi pomeriggio, martedì, alle 15.00, nella Cattedrale di Feltre, il funerale di Sergio Maccagnan, scomparso domenica scorsa, a causa di una malattia, all’età di 88 anni.

    L’imprenditore di Mugnai, figura di spicco anche in ambito sportivo e associazionistico, era stato presidente dell’Associazione Palio Città di Feltre tra il 2008 e il 2009, abbastanza per lasciare un segno importante.

    E così l’Ente lo ha voluto ricordare: “La passione dimostrata nei confronti della nostra manifestazione, portandola anche a una nuova architettura istituzionale, è un lascito prezioso che non verrà dimenticato”. Maccagnan aveva inoltre guidato la Feltrese, portando i granata in Prima categoria.

    Lascia la moglie Germana, i figli Liliana, Nicola, e Marco, i nipoti, parenti e amici tutti.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Onoranze funebri Zatta)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Furti in città, sindaco e Ascom incontrano il prefetto: “Tutelare chi lavora e investe sulla città”

    Furti in città, sindaco e Ascom incontrano il prefetto: “Tutelare chi lavora e investe sulla città”

    Nel pomeriggio di ieri lunedì il sindaco di Treviso Mario Conte ha incontrato in Prefettura, insieme al presidente di Confcommercio Imprese Treviso Federico Capraro, il prefetto Angelo Sidoti per un confronto sulle recenti ondate di furti e spaccate che hanno interessato negozi e attività economiche del territorio comunale, anche nel centro storico.

    L’incontro è stato giudicato proficuo e costruttivo, consentendo di condividere alcune considerazioni sul fenomeno e di avviare un percorso di collaborazione istituzionale volto a rafforzare le azioni di prevenzione e controllo.

    “Si tratta di episodi messi in atto da balordi, spesso per pochi spiccioli, che tuttavia generano un forte senso di insicurezza e un danno concreto per chi lavora e investe ogni giorno nella nostra città. È un tema che va affrontato con attenzione, senza sottovalutazioni, al netto del fatto che, come ho ribadito in più occasioni, servono pene certe per chi delinque” ha dichiarato Conte.

    “Nel corso del confronto è stato ribadito l’impegno sul fronte delle verifiche mirate e di azioni specifiche nelle aree maggiormente colpite da parte delle Forze dell’Ordine, che ringrazio per il grande lavoro che svolgono”, ha aggiunto il primo cittadino. “L’obiettivo condiviso è tutelare i commercianti e garantire sicurezza e legalità, rafforzando il coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine”.

    Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente di Confcommercio Treviso, Federico Capraro: “L’esito di questo incontro è molto positivo. Il Prefetto ci ha confermato che il Questore è già intervenuto con un provvedimento urgente per intensificare i controlli e dare una risposta rapida agli ultimi eventi. La novità più importante è l’imminente creazione di un tavolo sulla sicurezza dedicato, che vedrà il coinvolgimento diretto delle categorie economiche. È fondamentale che chi fa impresa possa interloquire costantemente con le autorità: solo attraverso un ascolto attivo delle esigenze dei commercianti si possono mettere in campo soluzioni davvero efficaci”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Pagamenti rottamazione-quinquies

    Pagamenti rottamazione-quinquies

    La legge di Bilancio 2026 introduce la quinta edizione della rottamazione con perimetro limitato ai carichi affidati alla riscossione dal 1.01.2000 al 31.12.2023, derivanti da imposte dichiarate e non versate o da contributi Inps omessi, esclusi quelli da accertamento.

    Non sono dovute sanzioni, interessi e aggio.

    Le somme già pagate, anche prima della domanda, restano acquisite e non rimborsabili, rendendo inutile aderire se il debito è stato saldato.

    Lo stesso vale per pagamenti effettuati per errore dopo la richiesta, con riduzione solo della quota capitale nel calcolo finale.

    (Autore: Sistema Ratio)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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  • In arrivo la fiamma olimpica: tutte le date del passaggio nelle nostre zone

    In arrivo la fiamma olimpica: tutte le date del passaggio nelle nostre zone

    Continua il conto alla rovescia per l’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina (dal 6 al 22 febbraio), appuntamento tanto atteso per il quale anche le nostre zone si stanno preparando.

    Un appuntamento che sarà anticipato dal passaggio della fiamma olimpica, un rito sportivo e simbolico, che annuncia l’arrivo dei Giochi invernali, oltre a essere un momento collettivo molto sentito.

    Tutto ha avuto inizio lo scorso 26 novembre, con la cerimonia di accensione della fiamma nel bosco dell’antica Olimpia, dove nacquero i Giochi olimpici e ora, di fatto, la fiamma stessa sta attraversando varie zone d’Italia.

    Quando passerà nei nostri territori? Stanno circolando le date e, nei prossimi giorni, sicuramente si conosceranno gli orari e i punti precisi dei passaggi.

    Mercoledì 21 gennaio la fiamma olimpica toccherà Asolo, Montebelluna e Castelfranco Venetogiovedì 22 gennaio arriverà a Treviso, Mestre, Porto Marghera e Veneziavenerdì 23 gennaio a Jesolo.

    E ancora, domenica 25 gennaio giungerà a Conegliano, Vittorio Veneto, Valdobbiadene, Feltre, Trichiana e Bellunolunedì 26 gennaio Ponte nelle Alpi, Farra d’Alpago, Longarone, Pieve, Tai, Valle e San Vito di Cadore, per poi approdare a Cortina d’Ampezzo al Rifugio Tofane.

    La data scelta per l’arrivo della fiamma olimpica a Cortina non è stata scelta a caso: il 26 gennaio 1956 proprio a Cortina d’Ampezzo andarono in scena le Olimpiadi invernali, le prime in Italia e in diretta televisiva. Un passaggio che susciterà sicuramente una girandola di emozioni.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Calendario: martedì 13 gennaio 2026

    Calendario: martedì 13 gennaio 2026

    Credi in te stesso e nessuno riuscirà a fermarti.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Fonte: calendariogeniale.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Inter – Napoli, Conte imbufalito manda gli arbitri a… Belluno: la nuova parodia degli Autogol

    Inter – Napoli, Conte imbufalito manda gli arbitri a… Belluno: la nuova parodia degli Autogol

    “A Belluno andate, dai! Andate a Belluno! E’ comodo, c’è pure il pullman che vi portaaa!”. Sono queste, secondo la nuova divertente parodia del trio di youtuber e conduttori “Gli Autogol”, notissimo tra gli appassionati di sport e non solo (3,7 milioni i loro followers su Instagram), le parole che l’allenatore del Napoli Antonio Conte avrebbe detto domenica sera dopo che l’arbitro Doveri aveva assegnato un calcio di rigore all’Inter per il pestone di Rahmani sul piede di Mikhytarian nell’area di rigore ospite.

    La decisione del fischietto romano – e prima ancora dei colleghi al Var – ha provocato una reazione ampiamente sopra le righe di Conte, fischiatissimo dallo stadio Meazza per le sue plateali proteste contro il penalty assegnato, a seguito di revisione, ai nerazzurri di Christian Chivu.

    In molti hanno cercato di interpretare i labiali del tecnico leccese, e – nel farlo in chiave ironica e per quanto possibile distensiva – Gli Autogol hanno inserito il capoluogo dolomitico, per via di un’assonanza immaginabile, tanto quanto quella della seconda parte del video parodia.

    Dopo che Doveri gli ha mostrato il cartellino rosso, infatti, Conte è andato a pochi centimetri dal quarto uomo Colombo invitando – secondo diversi addetti ai lavori – un po’ tutta la squadra arbitrale a provare “vergogna”. Nella parodia “bellunese”, invece, Conte, riprendendo il discorso del “pullman per Belluno”, invita così: “Prenotatevi! Prenota, che finiscono i biglietti. Prenota!”.

    Il reel del trio si conclude con un Conte in abito tipico montanaro che, con colonna sonora in stile, esorta (questa volta con voce melliflua): “Prenota anche tu il tuo viaggio a Belluno!”.

    Ad appena 10 ore dalla sua pubblicazione, il reel aveva già sfiorato i 90 mila “cuori”, e numerosissimi sono stati anche i commenti, alcuni dei quali da parte di dolomitici “doc”: “Io sono di Belluno… vi ospito tutti”, scherza uno di loro. “Credo sia uno spot per il nuovo ritiro estivo del Napoli #visitbelluno” un altro commento, così come “(Conte) nuovo allenatore della Dolomiti Bellunesi”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Truffa del finto carabiniere sventata dal figlio di un’ottantenne

    Truffa del finto carabiniere sventata dal figlio di un’ottantenne

    Tentata truffa ai danni di un’ottantenne di Valdobbiadene. Il fatto si è verificato lo scorso 9 gennaio, quando un falso maresciallo ha contattato telefonicamente la signora, dicendole di aver trovato un’auto intestata a lei e contenente al suo interno della refurtiva.

    Il finto maresciallo ha così parlato di possibili conseguenze penali, tenendo impegnata l’anziana al telefono per diversi minuti, così da impedirle di chiamare qualcuno.

    Nel frattempo, un altro finto carabiniere si è recato a casa della signora, con la scusa di dover fotografare l’oro conservato in casa. Fortunatamente il figlio della donna, non avendo notizie dalla madre e non riuscendo a sentirla telefonicamente, si è diretto a casa sua.

    In quel momento il finto carabiniere, mosso chiaramente dall’intento di rubare in casa della signora, si è dileguato. Il figlio della signora ha così sventato in tempo il tentativo di truffa. Sul posto sono arrivati tempestivamente i veri Carabinieri.

    Alla luce di quanto avvenuto, è bene ricordare che le Forze dell’Ordine non chiedono oro e soldi e, tanto meno, si recano nelle abitazioni per scattare delle foto.

    “A inizio dicembre abbiamo organizzato un incontro rivolto agli anziani, con il comandante della caserma dei Carabinieri di Valdobbiadene Riccardo Mallardi – ricorda il sindaco Luciano Fregonese -. Analogo incontro lo avevamo organizzato anche nel 2024. Sono incontri molto importanti per informare gli anziani sulle varie tipologie di truffe (telefoniche o in abitazione) delle quali possono essere vittime. Ogni anno invitiamo i cittadini a partecipare a questi incontri o a chiedere informazioni o chiarimenti al Comune o ai Carabinieri, ogni qualvolta dovessero ricevere telefonate o visite in casa anomale – ha proseguito -. Nessun funzionario comunale o di società di servizi o nessuna Forza dell’Ordine è autorizzata a entrare in casa delle persone senza preavviso o senza particolari motivi, e comunque mai si chiedono soldi ai cittadini attraverso semplici telefonate“.

    “Frequentemente pubblichiamo sul sito web del Comune, sui miei social o sui giornali avvisi di tentativi di furti, invitando chi li subisce a chiamare le Forze dell’Ordine, per dare ogni utile informazione per intercettare gli autori e bloccarli” ha concluso.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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