Author: michael.travan

  • Cultura come politica pubblica: al via il Festival del Sapere 2026

    Cultura come politica pubblica: al via il Festival del Sapere 2026

    Dal 27 gennaio al 3 aprile prossimi Sernaglia della Battaglia torna a essere un punto di riferimento per il dibattito culturale del territorio con la quarta edizione del Festival del Sapere, rassegna a ingresso libero che porterà in Sala consiliare dodici incontri serali dedicati ai grandi temi della contemporaneità. Geopolitica, informazione, fine vita, carcere, sport, alimentazione, guerra, intelligenza animale e artificiale: il Festival propone un percorso che intreccia linguaggi e discipline diverse, affidandosi a voci autorevoli del panorama culturale, scientifico, giornalistico e sportivo nazionale.

    Fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, il Festival del Sapere nasce da una precisa scelta di investimento culturale, maturata nel tempo e sostenuta con continuità. L’Amministrazione ha creduto in questo progetto come strumento di crescita civile e di confronto pubblico, capace di offrire alla comunità occasioni qualificate di approfondimento sui temi della contemporaneità. Un impegno che oggi trova riscontro in una rassegna riconosciuta anche oltre l’ambito locale, con ricadute di interesse regionale e nazionale, realizzata con il coinvolgimento della biblioteca civica “Giocondo Pillonetto”. 

    La rassegna si aprirà martedì 27 gennaio con Moni Ovadia, che inaugurerà il Festival con una riflessione sull’eredità di Primo Levi, sui fondamenti dell’umanità e sul significato della speranza.

    Nel corso delle settimane successive, il programma accompagnerà il pubblico prendendo in esame alcune questioni cruciali del nostro tempo: Marco Cappato affronterà il tema del fine vita e del valore della libertà di scelta, mentre Maria Gabriella Lusi, direttrice del carcere Due Palazzi di Padova, offrirà uno sguardo diretto sulla realtà della detenzione e sui percorsi di recupero e reinserimento sociale.

    L’attenzione alla salute sarà al centro dell’incontro con Franco Berrino, che approfondirà il rapporto tra alimentazione e prevenzione, mentre lo sguardo si allargherà agli scenari internazionali con Enrico Verga, chiamato ad analizzare il ruolo della finanza globale negli equilibri geopolitici. Il tema dell’informazione sarà invece oggetto dell’intervento di Marco Travaglio, che rifletterà sul diritto di informare e sui rischi della disinformazione.

    Lo sport sarà protagonista di due appuntamenti che ne mettono in luce il valore umano ed educativo. Margherita Granbassi racconterà l’importanza di costruire un percorso di vita che vada oltre l’agonismo, mentre Iliass Aouani, campione europeo e bronzo mondiale, porterà la sua testimonianza sullo sport come strumento di crescita, riscatto e opportunità, anche e soprattutto nelle periferie.

    Il Festival darà spazio anche ai linguaggi teatrali e musicali. Luigi D’Elia porterà in scena lo spettacolo Fare un fuoco, mentre Beppe Carletti, fondatore dei Nomadi, racconterà la musica come veicolo di ideali ed impegno civile. Uno degli appuntamenti più attesi sarà quello con Giorgio Vallortigara, che guiderà il pubblico in una riflessione sull’intelligenza animale, umana e artificiale, mettendo in dialogo scienza e pensiero filosofico.

    A chiudere la rassegna, venerdì 3 aprile, sarà la narrazione teatrale Tina Merlin, una voce libera, interpretata da Patricia Zanco, omaggio alla grande giornalista nel centenario della nascita.

    Elemento distintivo dell’edizione 2026 è il coinvolgimento strutturato delle scuole del territorio, pensato non come semplice partecipazione agli eventi, ma come percorso educativo integrato. L’Istituto Comprensivo “Ippolito Nievo” di Sernaglia della Battaglia, l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Marco Casagrande” di Pieve di Soligo e l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “G. Verdi” di Valdobbiadene sono coinvolti attraverso attività didattiche svolte in classe, dedicate ai temi affrontati dal Festival. Un lavoro preparatorio che consente agli studenti di arrivare agli incontri con strumenti di conoscenza e di analisi, trasformando le serate del Festival in occasioni di dialogo e confronto diretto con i relatori, su temi già approfonditi nel contesto scolastico.

    «Il Festival del Sapere rappresenta per la nostra Amministrazione una scelta culturale precisa e coerente – dichiara il sindaco Mirco Villanova -. Non si tratta solo di proporre un calendario di incontri, ma di costruire nel tempo uno spazio pubblico di riflessione, capace di interrogare il presente e di offrire strumenti per comprendere la complessità che viviamo. In un’epoca segnata da semplificazioni e polarizzazioni, riteniamo fondamentale creare occasioni di ascolto, approfondimento e confronto».

    «Il coinvolgimento delle scuole è uno degli elementi fondanti del Festival – prosegue il sindaco -. Abbiamo voluto che i temi affrontati entrassero nelle classi, diventando oggetto di lavoro didattico e di preparazione. In questo modo i giovani non sono semplici spettatori, ma interlocutori consapevoli, pronti a dialogare con relatori di alto profilo. Ringrazio le dirigenti scolastiche Gaetanina Da Fermo e Giuliana Barazzuol per aver rinnovato con convinzione il partenariato con il Comune e per aver creduto in questa alleanza educativa».

    Il direttore artistico del Festival, Ezio Pederiva, sottolinea che «il Festival nasce per accompagnarci nell’interpretazione e nella comprensione della società contemporanea. La scelta di chiudere la rassegna con la figura di Tina Merlin, nel centenario della sua nascita, è un doveroso omaggio al suo coraggio, al suo impegno nella Resistenza e alla sua instancabile lotta per la libertà e per la verità, in un appuntamento che intende costituire anche un significativo richiamo agli ottant’ anni della nostra Repubblica».

    Per informazioni: 0438 965373 – biblioteca@comune.sernaglia.tv.it. Facebook e Instagram: @festivaldelsapere.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Comune di Sernaglia della Battaglia)
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  • Marca “Covid free” (7 ricoveri), ma più di 200 in ospedale con l’influenza. L’Ulss: “Vaccinatevi”

    Marca “Covid free” (7 ricoveri), ma più di 200 in ospedale con l’influenza. L’Ulss: “Vaccinatevi”

    Se da un lato sono ormai quasi azzerati i ricoveri per Covid-19 (7 le persone ricoverate per coronavirus negli ospedali della Marca), dall’altro manca ancora qualche settimana al picco dell’influenza, con la variante K che sta causando il ricovero negli ospedali trevigiani di almeno 204 persone. 

    Nessun allarme al momento: il direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana, Francesco Benazzi, precisa infatti che le persone attualmente ricoverate “sono pazienti fragili o over 75”. Il periodo più critico dovrebbe esaurirsi a breve, con una flessione che potrebbe iniziare già nei primi giorni di febbraio.

    “Quello che è importante è che le persone si vaccinino contro l’influenza – sottolinea il direttore generale – perché la vaccinazione effettuata oggi copre fino alla fine del periodo di rischio”.

    Ad oggi, secondo i dati forniti dall’azienda sanitaria, sono circa 490 le persone che si sono vaccinate a partire dal 1° gennaio scorso.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Trovato sotto casa dell’ex a urlare il suo nome: scatta il braccialetto elettronico

    Trovato sotto casa dell’ex a urlare il suo nome: scatta il braccialetto elettronico

    Continua la lotta al contrasto dei reati in materia di violenza domestica e di genere nell’ambito del “Codice rosso” da parte della Squadra Mobile della Questura di Belluno, che ha conseguito un importante risultato nella giornata di venerdì scorso, arrestando in flagranza di reato un uomo per atti persecutori (stalking), commessi ai danni dell’ex compagna

    Le condotte avrebbero avuto inizio nel mese di settembre, a seguito della chiusura del rapporto da parte della donna, una cittadina di nazionalità georgiana classe ’77.

    Non rassegnatosi alla fine del rapporto sentimentale l’uomo, un cittadino bellunese classe ’72, nel corso dei mesi avrebbe iniziato progressivamente a tempestare la donna di chiamate e a contattarla tramite social network, tentativi di riavvicinamento che non hanno avuto seguito.

    In contemporanea gli appostamenti sotto l’abitazione dove la donna lavora come assistente anziani e vive, avevano ormai – secondo gli inquirenti – assunto cadenza giornaliera, provocandole un forte stato di turbamento al punto da modificare le proprie abitudini di vita, cambiando numero di telefono e non uscendo di casa da sola per paura di incontrarlo.

    Le numerose dichiarazioni della vittima e delle persone a lei vicine hanno consentito agli agenti della Squadra Mobile di ricostruire nei mesi la particolare indole dell’indagato, il quale a suo carico ha già diversi precedenti penali per reati contro la persona e una condanna per stalking ai danni di un’altra vittima, oltreché le condotte persecutorie dello stesso, culminate la mattina di venerdì, quando la donna impaurita ha chiamato gli investigatori perché lo ha visto di nuovo appostato sotto casa sua mentre continuava ad urlare il suo nome. Gli agenti della Mobile e delle Volanti si sono immediatamente recati nei pressi dell’abitazione, dove hanno trovato e fermato l’uomo.

    Tratto in arresto in flagranza di reato, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, a seguito della quale l’Autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento con contestuale applicazione del braccialetto elettronico.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Questura di Belluno)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • E’ andato avanti Alberto “Foni” Bottan, arbitro e dirigente sportivo

    E’ andato avanti Alberto “Foni” Bottan, arbitro e dirigente sportivo

    Mondo dello sport locale in lutto per la morte, avvenuta a 84 anni, di Alberto Bottan, universalmente conosciuto nella zona dei comprensori vittoriese e coneglianese come “Foni”.

    Malato da qualche tempo, Bottan per decenni si era fatto conoscere e stimare per la sua passione per il calcio e la militanza da dirigente in diverse società della zona. Prima arbitro a livello agonistico e poi amatoriale, amava dirigere nei primi anni ’80 le amichevoli delle squadre dilettantistiche della zona, ma era molto richiesto negli anni d’oro per i tornei dei bar.

    Dipendente Enel fino alla pensione e Cavaliere della Repubblica, è stato a lungo anche nel consiglio della Pro Loco di Cappella Maggiore e per 4 anni, dal 2015, presidente dell’Associazione Amici e Anziani di Cappella Maggiore.

    A livello dirigenziale sportivo è stato per anni apprezzato e appassionato segretario delle società di calcio a Cappella Maggiore, San Martino, Fregona e negli ultimi anni, prima della malattia, a San Fior.

    Lo ricordano nel dolore la moglie Mariangela, il figlio Pierfortunato con Francesca, i nipoti Michela e Marco, i parenti e i numerosi amici e conoscenti delle federazioni sportive provinciali.

    L’ultimo saluto a “Foni” sarà dato mercoledì 14 gennaio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Cappella Maggiore, dove domani martedì alle 19.30 verrà recitato il Rosario a suffragio.

    Dopo la cerimonia funebre, la salma di Bottan proseguirà per la cremazione.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Onoranze funebri Zanette)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Dalla strage di Mestre alla 28enne col tumore in gravidanza: un volume sui casi clinici più impegnativi per l’Ulss 2

    Dalla strage di Mestre alla 28enne col tumore in gravidanza: un volume sui casi clinici più impegnativi per l’Ulss 2

    Dal pullman precipitato nella tragedia di Mestre, fino al tumore della ragazza di 28 anni mentre era in gravidanza e il paziente operato contemporaneamente sia di un tumore al colon che di una metastasi al fegato: sono solo delle tre sfide affrontate dal personale medico dell’Ulss 2 Marca trevigiana che ha dato vita al primo volume sulla discussione dei casi clinici del 2024.

    Il volume raccolta il lavoro di approfondimento effettuato. Ispirato alla prestigiosa tradizione del New England Journal of Medicine e dedicato alla memoria del professor Mario Austoni, il progetto riafferma la centralità del metodo clinico e della sintesi diagnostica in un’epoca di crescente frammentazione specialistica.

    “In un contesto sanitario sempre più complesso, questo progetto coniuga la tradizione del metodo ippocratico con le esigenze della medicina moderna basata sulle evidenze – il commento del direttore generale Francesco Benazzi -. La centralità della persona, l’integrazione dei percorsi di cura e la sicurezza clinica sono i pilastri della nostra Azienda. Questo libro non è un punto d’arrivo ma una base concreta per una medicina umana e consapevole. Ringrazio tutti i professionisti, medici, infermieri e operatori sanitari, che hanno accettato di mettersi in gioco, dimostrando che la nostra è una comunità professionale viva e votata all’eccellenza e all’innovazione a beneficio dei cittadini”.

    Quindici i casi discussi e raccolti nell’abstract: tra questi il più eclatante è stato sicuramente quello rappresentato dalla maxi emergenza legata al pullman precipitato dal cavalcavia di Mestre il 3 ottobre 2024, provocando 21 morti e 17 feriti. La centrale operativa 118 di Treviso era stata immediatamente allertata, assieme a quella di Padova, a supporto dell’Ulss 3. L’analisi del caso è stata dettagliata, con l’esame dei percorsi clinici attivati dalle dieci Unità operative del Ca’ Foncello coinvolte nella presa in carico dei pazienti, di nazionalità diverse: Pronto Soccorso, Suem 118, Anestesia e Rianimazione, Ortopedia e Traumatologia, Pediatria, Direzione Medica di ospedale, Chirurgie, Radiologia, Neuroradiologia, Medicina di Laboratorio. 

    Sono state inoltre approfondite le attività di supporto nella gestione dei feriti, di attivazione degli interpreti e del team di psicologi sia per i feriti che per il personale, così come le comunicazioni quotidiane del bollettino clinico alla Regione.

    Tra i casi di maggior impatto, oltre al bus precipitato, il caso di una 28enne a cui è stato diagnosticato un cancro della cervice uterina in gravidanza, gestita congiuntamente da 4 Unità operative al fine di far nascere il bambino e contemporaneamente, gestire il tumore; e ancora il caso di un 80enne con un tumore al colon e 26 metastasi al fegato seguito, con esito positivo, da 7 Unità operative.

    Il percorso formativo “Discussione Casi Clinici” nasce dalla necessità di integrare le diverse competenze medico-chirurgiche in una valutazione unitaria del paziente. In un contesto nel quale la tecnologia trasforma rapidamente la pratica medica, l’iniziativa vuole recuperare l’insegnamento del professor Austoni (già Direttore dell’Istituto di Semeiotica medica di Padova): la diagnosi come processo rigoroso che parte dall’ascolto del paziente e dall’esame obiettivo, ripetendosi in cicli di raccolta dati e ipotesi fino alla certezza clinica.

    La discussione dei casi non è solo un momento di confronto tecnico ma una piattaforma dinamica di miglioramento continuo. La decisione di raccogliere gli abstract dei casi presentati nel 2024 in un volume dedicato nasce dalla volontà di valorizzare l’impegno dei medici e di creare un patrimonio di conoscenza condivisa a disposizione di tutta la comunità sanitaria.

    Attraverso l’analisi di casi reali, l’Ulss 2 punta a migliorare l’appropriatezza degli interventi e a rafforzare la collaborazione interdisciplinare. La raccolta degli abstract 2024 rappresenta un passo decisivo verso la condivisione strutturata del sapere, offrendo uno strumento di aggiornamento permanente e lasciando una traccia duratura della qualità clinica prodotta all’interno degli ospedali della Marca.

    Il Gruppo di lavoro scientifico dietro questa iniziativa è composto da: dottor Stefano Formentini (Area Management sanitario); dottor Pier Giorgio Scotton (Area Medica); professor Giacomo Zanus (Area Chirurgica); dottoressa Francesca Dallago (Programmazione e supporto metodologico). Il volume sarà distribuito a tutto il personale dell’azienda sanitaria.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Ulss 2. Video: Qdpnews.it)
    (Articolo e video di proprietà di Dplay Srl)
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  • Addio a Gagliano, fondatore della storica scuola guida e stimato insegnante. Venerdì il funerale

    Addio a Gagliano, fondatore della storica scuola guida e stimato insegnante. Venerdì il funerale

    E’ mancato ieri, domenica, circondato dall’affetto e dal calore dei suoi cari, Francesco Gagliano, 92 anni (ne avrebbe compiuti 93 tra pochi giorni), pievigino d’adozione, fondatore dell’omonima autoscuola e a lungo insegnante alle scuole medie.

    “La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile, ma resta viva l’eredità di un uomo che ha fatto del dovere, del sacrificio e dell’amore per la famiglia i pilastri della propria esistenza”, le parole di cordoglio dei familiari.

    Nato a Gela, in Sicilia, il 18 gennaio 1933, Francesco lasciò l’isola poco più che ventenne e si trasferì in Veneto, dove si ambientò rapidamente e dove decise di stabilirsi per costruire il proprio futuro. Nel 1958, dopo aver conseguito il diploma di Perito Tecnico Industriale, affrontò e superò il concorso per la cattedra di Educazione Tecnica e, tra le varie località che gli si offrivano, scelse come sede la scuola media di Pieve di Soligo.

    Sin dall’inizio della sua attività didattica seppe farsi apprezzare dai colleghi e dagli studenti per la sua competenza e la passione per l’insegnamento, al punto che ancora oggi molti di loro lo ricordano con affetto e riconoscenza.

    Ma la sua straordinaria energia non poteva esaurirsi solo tra le mura scolastiche. Animato da un intenso spirito d’iniziativa, iniziò presto a lavorare come insegnante e istruttore in alcune scuole-guida, affrontando notevoli sacrifici pur di realizzare una propria attività professionale. Grazie alla sua forza di volontà, nel 1970 riuscì ad aprire la sua prima autoscuola “Gagliano” a Sernaglia della Battaglia alla quale, in seguito, si aggiunse una nuova e più grande sede a Pieve di Soligo.

    Nella realizzazione di questo impegnativo progetto non è mai stato solo: al suo fianco ha sempre avuto la moglie Liberia, compagna di vita fedele e consigliera preziosa, che lo ha sostenuto e incoraggiato con amore e saggezza in ogni momento.

    Francesco era stimato non solo per la sua competenza e la sua correttezza, ma anche per la simpatia naturale e l’umanità che hanno lasciato un segno duraturo in generazioni di amici, conoscenti e allievi. Aveva inoltre un profondo rispetto per le persone e per le regole, qualità che ha dimostrato in ogni circostanza della sua vita.

    Francesco ha vissuto intensamente la sua lunga esistenza, dallo sbarco degli americani a Gela, di cui è stato testimone, fino agli ultimi giorni di vita, ed ha sempre mantenuto in modo sorprendente una lucidità, una memoria e una capacità di giudizio ammirevoli. Ha avuto la fortuna di vivere un matrimonio lungo e felice e di aver avuto una grande famiglia unita intorno a sé.

    Per tutto questo la sua scomparsa lascia un profondo dolore e un vuoto incolmabile nel cuore della moglie Liberia, dei figli Nicola e Anna, dei nipoti Laura, Diana, Sara, Chiara e Luca, del genero Patrizio e della sua amorevole nuora Tiziana e i suoi pronipoti: Paolo, Giuseppe, Ginevra ed Emma.

    “L’esempio della sua vita resterà impresso anche nel cuore di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di apprezzare le sue doti umane e professionali”, concludono i familiari.

    Il funerale si terrà venerdì prossimo, alle 16.00, nel Duomo di Pieve di Soligo.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: per gentile concessione della famiglia)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Scuola dell’infanzia statale di Refrontolo, si riparte dal gioco: installata la nuova struttura esterna

    Scuola dell’infanzia statale di Refrontolo, si riparte dal gioco: installata la nuova struttura esterna

    Un nuovo castello di giochi svetta nel giardino della scuola dell’infanzia statale di Refrontolo, dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Toniolo” di Pieve di Soligo.

    Dopo un periodo di attesa, i circa 50 piccoli alunni che frequentano il plesso possono tornare a godersi appieno le attività all’aperto in totale sicurezza. Gli eventi atmosferici intensi degli ultimi anni avevano infatti danneggiato irreparabilmente i giochi precedenti, rendendoli inutilizzabili e non più conformi alle rigorose normative vigenti.

    L’opportunità è stata resa possibile grazie a un importante impegno economico da parte dell’Amministrazione comunale di Refrontolo, che ha scelto una struttura ampia e moderna, adeguata alle esigenze di tutti i bambini. Un investimento che i piccoli hanno dimostrato di apprezzare immediatamente.

    Il rinnovamento della scuola non si è fermato al giardino. Il gruppo genitori ha unito le forze con le aziende e le attività commerciali locali e, grazie a una raccolta fondi dedicata, sono state acquistate due nuove librerie che andranno a costituire il cuore della biblioteca interna, offrendo ai bambini uno spazio rinnovato per la lettura e l’immaginazione.

    “L’installazione del gioco non è un episodio isolato”, affermano le insegnanti del plesso, “ma si inserisce in un quadro di costante attenzione del Comune di Refrontolo nel garantire il corretto funzionamento della scuola. Questo supporto si traduce quotidianamente anche in servizi essenziali per le famiglie, come il pre-scuola e il trasporto scolastico”.

    Molti sono poi i progetti che la scuola dell’infanzia di Refrontolo offre gratuitamente ai bambini iscritti, grazie alla presenza di insegnanti specializzate e al contributo del fondo d’istituto. Previsti per quest’anno scolastico sono: la pratica psicomotoria educativa per tutti i bambini, il progetto di inglese per medi e grandi e quello di musica con un esperto esterno, oltre alle iniziative di collaborazione costante con il territorio, in particolare con gli Alpini e la Pro Loco.

    (Autore: Dplay)
    (Foto: Istituto comprensivo “G. Toniolo” di Pieve di Soligo)
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  • Affidati i lavori da 170 mila euro per il rinnovo delle staccionate

    Affidati i lavori da 170 mila euro per il rinnovo delle staccionate

    Sono stati affidati i lavori di manutenzione e riqualificazione delle staccionate lungo alcuni tratti strategici della viabilità ciclopedonale di Montebelluna. Gli interventi interesseranno un tratto di via Stradone del Bosco atteso da annivia delle Piscine e l’area del parco di via Monte Solder, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, la durabilità delle infrastrutture e la qualità paesaggistica di percorsi molto frequentati da pedoni e ciclisti.

    L’affidamento prevede la fornitura e posa in opera di nuove staccionate in acciaio corten, materiale scelto per le sue elevate caratteristiche di resistenza nel tempo e per la capacità di integrarsi armonicamente nel contesto naturale e storico del Montello. Il quadro economico complessivo dell’intervento ammonta a 170.000 euro, coperto anche con 20.000 euro di contributo di Banca Terre Venete.

    Nel dettaglio, l’intervento rappresenta un ulteriore stralcio di un programma avviato già dal 2018, che ha progressivamente sostituito le staccionate in legno ammalorate con nuove strutture in corten. In questa fase si procederà lungo via delle Piscine, nel tratto compreso tra via Monte Bianco e l’accesso alle piscine comunali, con la posa della nuova staccionata e la piantumazione di un tiglio per completare il filare arboreo esistente; lungo via Stradone del Bosco, dall’incrocio con via General Garioni fino al confine con il Comune di Crocetta del Montello, proseguendo un intervento di messa in sicurezza e valorizzazione paesaggistica di un asse di grande pregio naturalistico; in via San Carlo, a protezione del parco di via Monte Solder, completando un intervento avviato negli anni precedenti.

    «L’intervento – sottolinea il sindaco, Adalberto Bordin – risponde a una duplice esigenza: da un lato rafforzare la sicurezza lungo percorsi molto utilizzati da pedoni e ciclisti, dall’altro promuovere concretamente la mobilità dolce, incentivando l’uso quotidiano di itinerari ciclopedonali inseriti in contesti di grande valore ambientale come il Montello. In particolare, l’intervento sulla Staccionata dello stradone del Montello era un intervento atteso da molti anni che finalmente riusciamo a concretizzare rendendo questo percorso ancora più vivibile, accessibile e sicuro. Un ringraziamento particolare va a Banca Terre Venete per il contributo concesso, che testimonia l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato a sostegno di interventi utili alla comunità».

    Aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Adriano Martignago: «La scelta dell’acciaio corten consente di garantire durabilità, minori costi di manutenzione e un miglior inserimento ambientale rispetto alle strutture lignee. L’intervento è stato progettato nel rispetto dei vincoli paesaggistici e ambientali presenti, in particolare lungo lo Stradone del Bosco, e permette di completare tratti oggi disomogenei, migliorando sicurezza e continuità dei percorsi».

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Comune di Montebelluna)
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  • Elezioni provinciali, due sindaci candidati alla presidenza

    Elezioni provinciali, due sindaci candidati alla presidenza

    Oggi lunedì a mezzogiorno, orario di scadenza massima per la consegna delle candidature a presidente della Provincia di Treviso, sono pervenute all’ufficio elettorale del Sant’Artemio due candidature: quella di Marco Donadel, sindaco di Roncade, e quella di Luca Durighetto, sindaco di Zero Branco.

    L’ufficio elettorale ha svolto le apposite verifiche sui documenti di candidatura e sulle firme raccolte, validando e accogliendo entrambe le candidature.

    In vista delle elezioni di secondo livello convocate per domenica 1° febbraio, prosegue dunque il cronoprogramma delle fasi che porteranno al voto. Gli elettori di questa tornata provinciale sono 1.330 tra sindaci, sindache, consiglieri e consigliere comunali dei 94 Comuni della Marca trevigiana.

    Le elezioni si svolgeranno con voto ponderato in base alle fasce di popolazione dei Comuni.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Boscaiolo scivola nel pendio innevato e s’infortuna

    Boscaiolo scivola nel pendio innevato e s’infortuna

    Attorno a mezzogiorno di oggi lunedì l’eliambulanza “Falco 2” è decollata in direzione dell’Alpago, a seguito dell’attivazione per un incidente boschivo in zona Venal di Montanes, a Pieve d’Alpago.

    Un 37enne di Limana, che era impegnato con alcuni colleghi nella pulizia della vegetazione per allestire una teleferica, era infatti scivolato sul ripido pendio innevato, riportando un sospetto trauma alla gamba.

    Individuato il luogo, l’elicottero ha calato con 20 metri di verricello il tecnico di elisoccorso e l’équipe medica, che hanno immobilizzato l’arto dell’infortunato.

    Una volta imbarellato, il boscaiolo è stato issato a bordo e trasportato in ospedale a Belluno. Pronta a intervenire anche una squadra del Soccorso alpino dell’Alpago.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: CNSAS)
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