Author: michael.travan

  • Si sgancia il rimorchio carico di legna: devastata la vetrina del bar. Evitata la tragedia

    Si sgancia il rimorchio carico di legna: devastata la vetrina del bar. Evitata la tragedia

    Poteva avere conseguenze ben più gravi l’incidente avvenuto poco prima dell’ora di pranzo lungo via Erizzo, la strada principale che attraversa il centro di Crocetta del Montello.

    Secondo quanto appreso, il rimorchio carico di legna si sarebbe sganciato all’improvviso dal trattore, andando a impattare contro la vetrina del bar “Fotocafe” che affaccia proprio lungo la via principale

    Fortunatamente, anche in considerazione dell’orario, nessuna persona era seduta ai tavolini esterni del bar e non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Crocetta del Montello, impegnati nei rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

    Via Erizzo è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di rimozione del trattore e del rimorchio.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Qdpnews.it)
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  • Fondo Zagonel, formalizzato l’acquisto. Padoan: “Ragionamenti in corso per la sua esposizione”

    Fondo Zagonel, formalizzato l’acquisto. Padoan: “Ragionamenti in corso per la sua esposizione”

    Formalizzato l’acquisto da parte del Comune di Vittorio Veneto del Fondo Zagonel, ovvero un fondo ricco di materiale prezioso (con prime edizioni introvabili di opere) riguardanti la figura di Lorenzo Da Ponte (1749-1838, celebre poeta e librettista), figura di spicco attualmente protagonista con Giacomo Casanova anche di una mostra alla Galleria civica “Vittorio Emanuele II”.

    Mostra che vede una collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, secondo una progettualità che punta proprio alla valorizzazione del Da Ponte, con altre iniziative ad hoc.

    “Sono collaborazioni che consentono di sprovincializzare la città”, il commento dell’assessore alla Cultura Enrico Padoan.

    Intanto, la somma concordata per l’acquisto del Fondo Zagonel è stata pari a 120mila euro.

    Nell’ultimo consiglio comunale in città, il consigliere di opposizione Antonella Uliana (“La persona al centro”) aveva considerato inappropriata la scelta di tenere il Fondo Zagonel per i primi mesi in casa del suo proprietario, interrogandosi sulle modalità di accesso, per una consultazione, da parte di studiosi e ricercatori.

    “L’acquisto è stato complesso, ma è un’operazione che ha visto e vedrà l’interesse da parte di realtà culturali di un certo spessore e ha già ottenuto un riscontro positivo da enti come l’Archivio di Stato – il commento dell’assessore Padoan – L’acquisto è stato formalizzato e ci vorranno alcuni mesi per ragionare sull’esposizione del fondo, ma pensando solo a questo si rischia di perdere di vista la grandezza dell’operazione”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Arianna Ceschin)
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  • Tentativo di fuga, incidente e botte agli agenti: arresto e denuncia per due

    Tentativo di fuga, incidente e botte agli agenti: arresto e denuncia per due

    Nei giorni scorsi, nell’ambito della quotidiana attività di controllo del territorio, gli agenti della Polizia locale di Jesolo hanno arrestato un uomo, un 25enne già noto alle forze dell’ordine, e denunciato una donna, una 20enne, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

    L’intervento è avvenuto in viale Oriente, all’altezza dell’intersezione con via Cavetta Marina, quando gli operatori hanno fermato per un controllo un’Alfa Romeo Giulietta condotta dall’uomo mentre la donna occupava il posto del passeggero.

    Nell’immediatezza del controllo, il conducente ha urtato un’auto privata che si trovava frontalmente nel tentativo di darsi la fuga ma senza riuscirci. A quel punto l’uomo ha abbandonato l’abitacolo per allontanarsi a piedi ma è stato prontamente raggiunto e bloccato dagli operatori.

    Nel corso delle operazioni di fermo, lo stesso ha opposto resistenza colpendo gli agenti con calci e pugni, costringendo gli agenti a immobilizzarlo e ammanettarlo sul posto. Nel frattempo gli agenti intervenuti in supporto hanno identificato la donna, che a sua volta ha iniziato a protestare interferendo con l’attività di polizia, al punto da dover essere sottoposta anch’essa a limitazione fisica mediante manette limitatamente al tempo necessario per garantire la sicurezza dei presenti.

    A quel punto gli agenti hanno sottoposto a perquisizione personale i due nonché verificato gli interni della vettura, e successivamente l’abitazione dell’uomo, individuando 26 grammi di cocaina e una piccola quantità di hashish.

    Gli operatori hanno quindi proceduto all’arresto dell’uomo e l’indomani al termine del giudizio direttissimo è stata adottata nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma quotidiana negli uffici del Comando di Jesolo fino alla data della prossima udienza. La donna risulta indagata.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Comune di Jesolo)
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  • Strada dissestata in via Fontanazze: oggi la riapertura

    Strada dissestata in via Fontanazze: oggi la riapertura

    Il giorno di Epifania via Fontanazze, a Miane, è stata chiusa al traffico.

    Il motivo? La strada ha presentato un dissesto importante, in quanto in un punto in particolare si è formata una profonda apertura, pericolosa per il transito dei mezzi.

    Come ha fatto sapere il sindaco Moreno Guizzo, ieri mattina è stato fatto un sopralluogo con i tecnici, per capire cosa fosse effettivamente successo. Successivamente è stata contattata una ditta, con il compito di sistemare il manto stradale.

    Secondo quanto riferito dal primo cittadino, la via tornerà oggi nuovamente transitabile.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Comune di Miane)
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  • Polizza catastrofale: nuovo rinvio nel Milleproroghe

    Polizza catastrofale: nuovo rinvio nel Milleproroghe

    Con la pubblicazione in G.U. del D.L. 31.12.2025, n. 200 (cd. Milleproroghe) nuovo rinvio per le polizze catastrofali per micro e piccole imprese, limitatamente a specifici settori, e per la pesca.

    L’introduzione dell’obbligo di stipula di polizza catastrofale, ovvero di una polizza assicurativa per i danni causati da eventi estremi quali sismi, alluvioni, frane e inondazioni è stata originariamente sancita dalla L. 30.12.2023, n. 213.

    La normativa impone a tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione al Registro delle Imprese, di dotarsi di una copertura specifica per le immobilizzazioni materiali indicate nell’art. 2424 c.c.

    Il perimetro oggettivo della norma si concentra su terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali o commerciali, con la precisazione che l’obbligo sussiste a qualsiasi titolo i beni siano impiegati per l’esercizio dell’attività d’impresa.

    Ciò significa che la necessità di assicurarsi vale anche in caso di beni detenuti tramite leasing, noleggio o locazione, estendendo la responsabilità non solo alla proprietà ma anche all’utilizzo strumentale degli stessi.

    Restano escluse dal perimetro di applicazione le imprese agricole, per le quali continua a operare la disciplina relativa al Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni meteoclimatici.

    L’evoluzione del quadro normativo ha visto il susseguirsi di diversi interventi volti a prorogare l’effettiva entrata in vigore dell’obbligo, modulati in base alla dimensione aziendale.

    Per le grandi imprese, identificate secondo le regole comunitarie, il termine ultimo era stato fissato al 31.03.2025, con un periodo di tolleranza di 90 giorni per l’applicazione delle sanzioni, scaduto il 30.06.2025. Successivamente, per le medie imprese, l’obbligo è divenuto operativo tra il 30.09 e il 1.10.2025.

    Per la generalità delle micro e piccole imprese, il termine ordinario è rimasto ancorato alla data del 31.12.2025. In questo contesto si è inserito l’intervento del decreto Milleproroghe, D.L. 31.12.2025 n. 200, che all’art. 15, c. 2 ha finalmente ufficializzato l’ennesimo differimento, già annunciato dalle prime indiscrezioni, limitatamente ad alcuni comparti.

    Nello specifico, viene prevista la nuova scadenza del 31.03.2026 a favore delle micro e piccole imprese che esercitano l’attività di somministrazione di alimenti e bevande ai sensi della L. 287/1991, nonché delle imprese turistico ricettive. 

    Risulta quindi beneficiare della misura una vasta platea di operatori, ovvero i pubblici esercizi di somministrazione e le strutture del comparto ricettivo, inclusi i complessi balneari, a condizione che rispettino i parametri dimensionali previsti dalla normativa comunitaria.

    Contemporaneamente, il rinvio al 31.03.2026 è stato esteso anche alle imprese operanti nei settori della pesca e dell’acquacoltura, indipendentemente dalla loro dimensione effettiva.

    Per identificare correttamente i soggetti beneficiari della proroga, occorre ricordare che le microimprese sono, ai sensi delle normative UE, quelle con meno di 10 dipendenti e un fatturato o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro, mentre le piccole imprese occupano meno di 50 persone con un volume d’affari o bilancio fino a 10 milioni di euro.

    L’inadempimento dell’obbligo assicurativo comporta conseguenze rilevanti sul piano delle agevolazioni finanziarie a valere su risorse pubbliche. Il recente D.Lgs. 27.11.2025, n. 184, recante il Codice degli incentivi, ha ulteriormente chiarito questo legame: sebbene la mancata stipula non precluda l’accesso agli incentivi fiscali automatici o ai benefici contributivi, essa costituisce una causa preclusiva per la generalità delle altre agevolazioni che prevedono un’istruttoria valutativa.

    La normativa prevede infatti che le amministrazioni debbano tener conto della mancata stipula della polizza nell’assegnazione di contributi e sovvenzioni, rendendo l’adempimento un requisito di fatto necessario per l’accesso a numerose misure di sostegno finanziario.

    (Autore: Sistema Ratio)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Al via i lavori di efficientamento energetico della scuola primaria e d’infanzia

    Al via i lavori di efficientamento energetico della scuola primaria e d’infanzia

    La sostenibilità energetica degli edifici scolastici è una delle priorità dell’amministrazione Comunale.

    Le direttive europee spingono verso edifici a “emissioni zero” entro il 2050, con la riduzione di consumi ed emissioni nocive. Partire dalla scuola, i cui edifici pagano spesso costruzioni riconducibili a tecnologie ormai obsolete, è uno dei punti chiave del mandato del sindaco Renzo Carraretto.

    Proprio per questo, prenderanno presto il via i lavori di efficientamento energetico nella scuola primaria “San Francesco d’Assisi” e nella scuola dell’infanzia “Casa dei Bambini” in via Basse a Casier. 

    Il fabbricato, infatti, fino ad ora non rispettava le attuali esigenze di contenimento dei consumi energetici, per carenze congenite riconducibili alle tecnologie dell’epoca della realizzazione e riferite ai serramenti e all’isolamento dell’involucro.

    “L’edificio – spiega il sindaco Carraretto – ospita la Scuola Materna ‘Angelo Toso’ e la scuola primaria ‘San Francesco d’Assisi’. Oltre a necessitare di interventi importanti di manutenzione, dal punto di vista energetico ha consumi molto elevati dovuti alle grosse dispersioni energetiche degli elementi costruttivi; gran parte della copertura e delle pareti esterne sono prive di qualsiasi tipo di coibentazione e la maggior parte dei serramenti esistenti vanno sostituiti”.

    I lavori prevedono l’efficientamento energetico del fabbricato e sono indirizzati a coibentare l’involucro esterno e a migliorare le caratteristiche degli impianti. La progettazione – e di conseguenza gli interventi previsti, ognuno per le sue specifiche – sono stati sviluppati per ridurre al massimo il consumo di energia, garanzia di benessere e salute dei bambini.

    Gli interventi interesseranno l’involucro esterno, la copertura del fabbricato, la sostituzione delle lattonerie e del sistema di smaltimento delle acque nonché la sostituzione di tutti i serramenti dell’edificio.

    L’edificio scolastico, alla fine dei lavori, potrà beneficiare di un sistema di riscaldamento con pompe di calore aria/acqua. La gestione degli impianti sarà realizzata da un sistema centralizzato di regolazione automatica delle temperature per singoli ambienti.

    L’intervento comporta una spesa complessiva di 2 milioni e 270mila euro, per cui il Comune di Casier ha ottenuto importanti contributi per la copertura dei costi, limitando al minimo lo stanziamento con risorse di bilancio.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Comune di Casier)
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  • Seconda edizione del concorso “Ecostyle e cibo green: ogni tuo gesto conta!”: oltre 600 ragazzi coinvolti

    Seconda edizione del concorso “Ecostyle e cibo green: ogni tuo gesto conta!”: oltre 600 ragazzi coinvolti

    Il tema del bando 2025/26 è l’impatto della plastica nella moda e nel cibo. Il percorso di creatività e di sostenibilità coinvolgerà le 31 classi chiamate a realizzare un manifesto di pubblicità progresso che esplori il tema. Il tema del concorso sarà declinato in due filoni: 16 classi hanno scelto il percorso “Moda e plastica”, dunque l’impatto della plastica nella moda, mentre le restanti 15 “Cibo e plastica”, impegnandosi nei prossimi mesi sul focus di come la plastica impatti sul cibo che quotidianamente assumiamo.

    Il concorso, inoltre, coinvolgerà gli oltre 600 ragazzi in una serie di laboratori esperienziali e percorsi educativi, oltre a dar loro modo di partecipare a visite didattiche in aziende del territorio raggiunte grazie ad un progetto di mobilità sostenibile con Mom.

    “L’elevato numero di richieste arrivate ha confermato l’attenzione del mondo scolastico verso i temi della sostenibilità ambientale e dell’impatto della plastica nei settori della moda e dell’alimentazione – sottolinea Francesca Bertolin, presidente de Consorzio Pro Loco Prealpi – Le scuole hanno dimostrato un forte interesse per tutte le attività formative proposte, selezionando in larga parte l’intero pacchetto di opportunità: challenge sulla moda sostenibile, incontro online in lingua inglese con una scuola internazionale, laboratori espressivi e creativi, laboratori con Legambiente, visite didattiche al Lanificio Bottoli e al Maglificio Giordano’s, oltre ai percorsi educativi SapereCoop” (dettaglia Ketty Gallon, co-ideatrice del concorso).

    laboratori tematici gratuiti proporranno ai ragazzi tra febbraio e marzo tre challenges dedicate alla moda etica a cura di Impatto aps; un incontro in lingua inglese sul tema dell’alimentazione sostenibile con gli studenti della Gems Legacy School (UAE) premiata nel 2025 come scuola più sostenibile al mondo; il laboratorio “Tra espressione creativa e comunicazione visiva” curato dalla professoressa Federica Bortolotti del liceo artistico “Munari” di Vittorio Veneto e tre laboratori esperienziali sul tema della plastica curati da Legambiente del Vittoriese.

    Le esperienze nel territorio proposte quest’anno alle scuole sono due: visite guidate al Maglificio Giordano’s di Cappella Maggiore e al Lanificio Bottoli di Vittorio Veneto. Anche Coop Alleanza 3.0, partner del concorso, scende in campo con “SapereCoop” proponendo agli alunni percorsi di educazione alla sostenibilità.

    Novità di quest’anno è la collaborazione con Mom per una mobilità sostenibile: per raggiungere le sedi di laboratori, attività formative e i luoghi delle visite didattiche alunni ed insegnanti lo faranno a bordo di mezzi Mom. Gli alunni pagheranno solo il costo del biglietto di andata.

    Tra le novità di questa seconda edizione del concorso ci sono gli incontri pubblici, sempre legati al tema del bando, aperti a tutti. Il prossimo si terrà venerdì 23 gennaio alle 20.30 nella sala San Lawrenz a Colle Umberto: si parlerà di “Fili sostenibili: la plastica nei tessuti” con Michele Vencato, esperto di moda sostenibile

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Consorzio Pro loco Prealpi)
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  • A Mariano Lio il Premio Zancaner 2026

    A Mariano Lio il Premio Zancaner 2026

    Il Coro di Stramare festeggia la decima edizione del Premio Zancaner, nato nel 2016 per onorare la figura del capitano Guglielmo Zancaner, fondatore dell’industria del Basso Feltrino con il tradizionale concerto premiazione che si terrà domenica 11 gennaio alle 16.30 nella chiesa di Santa Lucia a Segusino e vedrà premiato lo storico Mariano Lio.

    Studioso di antropologia e di storia locale, Mariano Lio è uno dei protagonisti della riscoperta – dopo il 2000 – del borgo di Stramare. Autore di molte pubblicazioni, tra cui “Stramare, un borgo un cognome” (Antiga), fondatore del Coro di Stramare nel 2008, è stato tra i promotori dell’associazione spontanea amareSTRamare e dei Venerdì del borgo, rassegna estiva dedicata ai libri e alla cultura locale.

    “Il Premio Zancaner quest’anno ha voluto valorizzare il lavoro fondamentale e spesso silenzioso di uno studioso locale – spiega il presidente Daniele Facchin – L’opera di Mariano Lio infatti, benchè lontana dai riflettori, è di fondamentale importanza per la memoria della comunità segusinese vista anche la trasversalità di interessi che vanno dalla lingua, ai riti, alla vita quotidiana, al patrimonio immateriale di questo frammento di mondo pedemontano”.

    Il Premio Zancaner, realizzato con il contributo del Comune di Segusino e di Paolo Duse Masin, nipote di Guglielmo Zancaner, è anche l’occasione per un concerto augurale in occasione dell’inizio del nuovo anno.

    Insieme al coro di Stramare quest’anno, anche la Corale Cortina diretta da Klaus Cordella e la Piccola Orchestra Veneta diretta da Giancarlo Nadai.

    Il programma, che vedrà solisti il soprano Iara Ferrari e il violinista Andrea Bet, è un affresco sul barocco con opere di J.S.Bach, A.Vivaldi, W.A.Mozart e un omaggio a Mansueto Viezzer, compositore e monsignore per meriti musicali, nel centenario dalla nascita.

    Biografia di Mariano Lio

    Dopo la maturità scientifica inizia il lavoro di studio e approfondimento etnografico del territorio di Segusino. I suoi interessi sono trasversali e si estendono dal collezionismo fotografico e documentale storico, di strumenti di lavoro e di vita quotidiana, alla lingua in particolare nelle espressioni proverbiali, agli usi locali e alla toponomastica, alla vita e all’economia di alpeggio e mezza costa, all’approfondimento dei borghi montani di Stramare e Miliés.

    Già alla fine degli anni Ottanta inizia a indagare il contesto di Stramare.

    Poco dopo il Duemila, Mariano Lio si fa interprete della riscoperta dello stesso borgo, recuperando un paio di immobili e dando alle stampe il libro “Stramare. Un borgo, un cognome (2007)”.

    E’ parallelo l’avvio del Coro di Stramare che debutta come compagine maschile nel 2008 riproponendo La Nòte Santa, antica lauda a botta e risposta, e che nel 2009 diventa coro misto. Tra le diverse iniziative, il progetto della rassegna estiva I venerdì di luglio nel borgo e la costituzione del gruppo spontaneo amareSTRamare, che si prende cura del borgo.

    Propone una riqualificazione della toponomastica che si completa con l’opuscolo Un luogo detto Stramare. Attualmente sta completando una approfondita ricerca sul rapporto tra la comunità di Segusino, il fiume Piave e le sue acque. Complesso ma importante il progetto di recupero e catalogazione dell’archivio del fotografo locale Raimondo Stramare (anni ’30-’60 del Novecento).

    Tra le pubblicazioni si ricordano: “Un saluto da Segusino. Cinquant’anni di immagini in cartolina”, “Setudechipoticeo? Oltre 200 soprannomi di famiglia scomparsi ed esistenti a Segusino”, “Proverbi de confin. Detti popolari della Sinistra Piave, fra Trevigiano e Bellunese”, “Modi de dir, modi de far. Dire e fare di un tempo fra Prealpi Trevigiane e Bellunesi”, “Vivere sull’ért. Montagna e mezza costa in un paese delle Prealpi Trevigiane”, “Proverbi de confin. Detti popolari tra Prealpi venete e Altopiano messicano. Dichos populares entre Prealpes vénetas y Altiplano mexicano”.

    L’ultimo libro dato alle stampe è “Miliés, con l’accento giusto. Cronache da un villaggio prealpino”.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Premio Zancaner)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Giù i consumi di beni durevoli (Findomestic)

    Giù i consumi di beni durevoli (Findomestic)

    Dopo 2 anni di crescita il motore dei beni durevoli si ferma: a fine 2025 la previsione è di consumi in calo del 2,3% in volume e del 2,4% in valore, per una spesa complessiva che da 79 miliardi scivola a 77,1 nella fotografia scattata dal 32° Osservatorio Findomestic-Prometeia.

    Il mercato resta a livelli più alti rispetto al pre-Covid, non per un aumento dei volumi ma esclusivamente per l’incremento dei prezzi che in 6 anni sfiora il 20%. A determinare il segno meno è soprattutto la mobilità, che da sola vale il 57% della spesa delle famiglie in beni durevoli, con la nuova frenata delle auto nuove in calo del 9% a valore.

    La casa, con mobili e tecnologia, resta in una stagnazione che dura dal 2023, dopo gli exploit del triennio post-pandemico. Anche sul fronte territoriale le 3 locomotive storiche Lombardia, Lazio e Veneto perdono tra il 2,6 e il 2,8%. Resiste l’Emilia-Romagna (-1,8%).

    (Autore: Sistema Ratio)
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  • Giovani “di Marca” in calo: gli Under 24 sono 200 mila. Ecco i tre Comuni dove si “nasce di più”

    Giovani “di Marca” in calo: gli Under 24 sono 200 mila. Ecco i tre Comuni dove si “nasce di più”

    La popolazione giovanile nella Marca trevigiana si conferma in lieve calo nel 2024, -1,3%, ovvero -2.677 residenti in meno: lo rileva l’Ufficio Statistica della Provincia di Treviso, che ha realizzato un’analisi sull’andamento dei giovani residenti sulla base dei dati ISTAT relativi all’anno scorso.

    Al 31 dicembre 2024, complessivamente, gli under 24 che vivono nel territorio sono 199.315, ovvero il 22,7% della popolazione complessiva (che conta 877.565 residenti); di questi, 103.364 sono maschi e 95.951 sono femmine, e le maggiori concentrazioni si registrano nelle fasce d’età tra i 14 e i 24 anni (11,5% del totale) e tra i 6-10 anni (4,2%). I piccolissimi, tra gli 0 e i 2 anni, sono il 2% (che corrisponde a un calo del -3,1% rispetto al 2023), a confermare la diminuzione delle nascite che si rileva anche a livello nazionale (rispetto al 2023, l’anno scorso in Italia i nuovi nati sono diminuiti del -2,6%).

    Nonostante questo trend, a registrare un incremento delle bambine e dei bambini di 0-2 anni rispetto al 2023 sono i Comuni di Moriago della Battaglia (27,6%), San Polo di Piave (25,8%) e Portobuffolè (23,1%). I Comuni che in generale registrano la maggiore presenza di giovani, invece, sono Altivole, Loria, Fonte, San Zenone degli Ezzelini, Moriago della Battaglia, Possagno, Cessalto, Mansuè, Resana, Zero Branco.

    Per quanto riguarda la popolazione giovanile straniera, i residenti fino a 24 anni sono complessivamente 25.451, ovvero il 12,8% del totale, di cui 13.877 uomini e 11.574 donne. Anche in questo caso, le fasce d’età più numerose sono quelle tra i 14 e i 24 anni (11,9%) e tra i 6 e i 10 anni (5,9%).

    Osservando l’andamento storico della popolazione giovane residente nella Marca negli ultimi 20 anni, si osserva una variazione pressoché nulla: dal 2004, le cittadine e i cittadini fino a 24 anni registrano una variazione media annua del -0,1% (-128 residenti all’anno), con delle differenze all’interno del periodo: nel periodo 2004- 2012 la popolazione è variata in media del +1,02% (+2.137 residenti all’anno), mentre nel periodo 2012-2024 del -0,78% (-1.639 residenti). Sempre analizzando il trend nel lungo periodo, complessivamente il numero dei ragazzi residenti è rimasto invariato (erano 103.911 nel 2004, sono 103.364 nel 2024), mentre quello delle ragazze registra un lieve calo (erano 97.969 nel 2004, mentre sono 95.951 le giovani residenti al 31 dicembre 2024).

    Monitorando infine i dati sulla popolazione straniera residente fino ai 24 anni, si osserva nel periodo in esame una variazione media annua del +0,8% (+182 residenti all’anno, erano 21.818 i residenti nel 2004, sono 25.541 nel 2024) con delle differenze all’interno del periodo: nel periodo 2004-2012 la popolazione è variata in media del +7,2% (+2.029 residenti all’anno), registrando un picco, mentre nel periodo 2012-2024 si rileva una diminuzione -3,3% (-1050 residenti).

    Si può constatare come il calo demografico generalizzato, con la diminuzione delle nascite, faccia slittare complessivamente le fasce d’età dei più giovani verso la fascia compresa tra i 18 e i 24 anni, generazioni che registrano la maggior parte delle ragazze e dei ragazzi residenti nel territorio della provincia di Treviso. Le fasce d’età meno presenti sono invece quelle tra 0 e 5 anni, con effetti diretti – di conseguenza – sull’equilibrio generazionale e sul carico sociale, ovvero sul rapporto tra popolazione attiva in età lavorativa (ovvero i cittadini fra i 15 e i 64 anni) e la popolazione non attiva (giovani 0-14 anni e adulti sopra i 65 anni) e sulla distribuzione degli spazi dedicati agli istituti scolastici.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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