Author: michael.travan

  • Incontro con il gestore della sosta: definiti gli interventi su personale, parcometri e servizi

    Incontro con il gestore della sosta: definiti gli interventi su personale, parcometri e servizi

    Si è svolta ieri mattina la riunione tra l’amministrazione comunale di Treviso, i tecnici del Comune e il gestore della sosta – S.I.S. con Smart Parking System – alla presenza del sindaco Mario Conte e dell’assessore alla Mobilità Andrea De Checchi, convocata per affrontare le criticità segnalate dai cittadini.

    Nel corso dell’incontro, il primo cittadino e l’assessore hanno rappresentato le problematiche emerse negli ultimi giorni, in particolare riguardo alla qualità del servizio offerto, alla gestione dello sportello abbonamenti, al numero degli stalli, al funzionamento dei parcometri e dell’applicazione digitale.

    L’amministrazione ha evidenziato come, pur comprendendo le difficoltà nel passaggio dal sistema precedente (particolarmente datato) a quello attuale, i cittadini stiano subendo disservizi non accettabili, con code prolungate agli sportelli, personale insufficiente e in alcuni casi inadeguato nel rapporto con l’utenza, oltre a diffusi malfunzionamenti delle colonnine e difficoltà nel rinnovo degli abbonamenti.

    È stato inoltre ribadito che la cancellazione dei numeri degli stalli e i problemi di collegamento dell’applicazione stanno compromettendo l’efficienza complessiva del sistema di sosta, restituendo un’immagine di superficialità e inesperienza che il Comune non intende accettare.

    A seguito del confronto, il gestore ha assunto l’impegno a un deciso cambio di passo. Nelle prossime settimane tutti i parcometri presenti sul territorio comunale saranno progressivamente sostituiti con dispositivi dotati di POS e, già dalla prossima settimana, partirà un rifacimento integrale del sistema, con l’individuazione di una data certa per la sostituzione completa.

    Contestualmente verranno potenziati il personale e gli orari di apertura dello sportello – che verranno opportunamente comunicati – con l’estensione del servizio anche al sabato, e sarà migliorata l’organizzazione degli uffici per ridurre le code e garantire maggiore efficienza.

    Sono inoltre già in corso interventi sull’applicazione per risolvere i problemi di collegamento e funzionamento, così come una revisione complessiva del sistema di gestione degli stalli, al fine di ripristinare pienamente l’efficacia del servizio.

    “Ci siamo confrontati con l’azienda perché serviva un punto di vista politico chiaro, al di là dei chiarimenti fra tecnici avvenuti nei giorni scorsi – dichiara il sindaco Mario Conte – C’è stata la volontà, da entrambe le parti, di riallinearsi sugli obiettivi futuri: disponibilità sugli orari, sostituzione delle colonnine, un servizio più elastico e vicino alle esigenze dei cittadini. I disservizi di questi giorni non sono accettabili e sono il primo a scusarmi con i trevigiani. Come amministrazione, però, continueremo a monitorare con attenzione l’attuazione degli impegni presi”.

    Si coglie l’occasione per ribadire che, per quanto riguarda le modifiche orarie (pausa pranzo e festivi), non essendo oggetto di tariffa non sono entrate in vigore dal 1° gennaio. Diventeranno effettive non appena verrà posizionata la relativa segnaletica verticale. Fino a tale momento restano naturalmente in vigore gli attuali cartelli.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: Comune di Treviso)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Sparita Kitty, la gattina “mascotte” dell’ufficio postale: “Aiutateci a ritrovarla”

    Sparita Kitty, la gattina “mascotte” dell’ufficio postale: “Aiutateci a ritrovarla”

    E’ la mascotte dell’ufficio postale di via Domenico Martin, dove è stata praticamente “adottata” da impiegati, personale e clienti abituali.

    I quali stanno però vivendo ore d’angoscia perché, da lunedì scorso, di Kitty, la gattina bianca di 5 anni delle Poste di Pieve di Soligo, non c’è più traccia. Sparita nel nulla.

    “E’ una gattina molto socievole, a cui tutti vogliamo molto bene – hanno spiegato alcuni addetti dell’ufficio postale – Stava sempre con noi, tanto che ormai da 5 anni, da quando l’abbiamo ‘adottata’, era diventata la nostra mascotte, una presenza fissa”.

    Molto amata ai dai clienti, abituati a vederla lì, tra una pratica e l’altra, mentre si aggirava per i locali o riposava in qualche anfratto.

    La simpatica trovatella, abituata ad andare “avanti e indietro” in quella zona, stavolta però non è più rientrata a “casa” e quasi subito, con grande apprensione del personale delle Poste, sono scattate le ricerche. Al momento ancora senza esito.

    “Abbiamo guardato dappertutto, ma non si trova – concludono dall’ufficio postale – Se qualcuno la dovesse vedere in giro ci avvisi subito o venga direttamente in Posta. Gliene saremmo molto grati”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Qdpnews.it)
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  • Calendario: giovedì 8 gennaio 2026

    Calendario: giovedì 8 gennaio 2026

    “La mente è come l’acqua di un lago: quando è calma, è lo specchio del mondo”
    (Jon Kabat-Zinn)

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Fonte: calendariogeniale.it)
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  • Oggi è l’anniversario della nascita del Tricolore

    Oggi è l’anniversario della nascita del Tricolore

    Oggi è l’anniversario della nascita del Tricolore, il vessillo della nostra nazione.

    Il Tricolore nacque infatti il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia, durante il Congresso della Repubblica Cispadana, uno dei primi stati all’epoca presenti nella penisola a ispirarsi agli ideali rivoluzionari.

    I suoi colori ripresero quelli della bandiera francese, ad eccezione del blu, sostituito con il verde, una tinta che si ispirava a quella delle uniformi della Guardia civica milanese.

    Il Tricolore nel tempo è stato sottoposto a dei parametri normativi definiti per legge: dal 2006, ad esempio, un decreto governativo ha stabilito le coordinate cromatiche da utilizzare, ovvero il verde felce, il bianco brillante e il rosso scarlatto, mentre il rapporto tra lato corto e lato lungo deve essere di 2:3.

    Nel 1861 il Tricolore venne adottato dal Regno d’Italia, con l’aggiunta dello stemma sabaudo al centro.

    Dopo il referendum del 2 giugno 1946, invece, un decreto legislativo presidenziale ne stabilì la forma attuale, ovvero le tre bande verticali di uguali dimensioni (ovviamente senza alcuno stemma).

    L’articolo 12 della Costituzione, approvato il 24 marzo 1947, sancì quindi il Tricolore come bandiera della Repubblica italiana.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Tre mesi senza Matteo Vendramin

    Tre mesi senza Matteo Vendramin

    Oggi, mercoledì 7 gennaio, sono tre mesi esatti da quel giorno in cui Matteo Vendramin, 31enne di Conegliano, non ha lasciato più traccia di sè.

    Tre mesi di silenzio, tre mesi in cui la famiglia e gli amici del giovane sono ancora in attesa di poterlo riabbracciare.

    Un autentico giallo che ancora non si appresta ad arrivare a un epilogo positivo, ma rimane un caso davvero inspiegabile.

    Quella mattina del 7 ottobre Matteo avrebbe dovuto recarsi in un centro privato, per sottoporsi a un’ecografia addominale e, successivamente, recarsi al lavoro.

    Tutto questo non è però avvenuto: il 31enne ha deviato per Rua di Feletto, frazione di San Pietro di Feletto, dove si è fermato per alcune ore, lasciando l’auto parcheggiata nella centrale piazza Feletto.

    Proprio a Rua di Feletto le telecamere di videosorveglianza l’hanno immortalato per l’ultima volta.

    Tanti sono stati gli appelli diffusi per poterlo ritrovare, anche dalla stessa famiglia, che aveva chiesto nel corso di una conferenza stampa la ripresa delle ricerche. Richiesta sostenuta anche da Daniela Ferrari, presidente dell’associazione Penelope Veneto.

    A inizio dicembre, quindi, si erano svolte delle ricerche, con i cani molecolari della Guardia di Finanza, nelle vicinanze del cimitero di Rua di Feletto. Ma di Matteo Vendramin nessuna traccia.

    E, nel frattempo, sono trascorsi tre mesi da quel 7 ottobre in cui, purtroppo, questo giallo ha avuto inizio.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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  • La Befana “poliziotta” atterra all’aeroporto e poi vola negli ospedali per portare le calze ai bimbi

    La Befana “poliziotta” atterra all’aeroporto e poi vola negli ospedali per portare le calze ai bimbi

    Ieri, giorno dell’Epifania, il Questore di Belluno, Roberto Della Rocca, ha organizzato un evento speciale per i più piccolini: la “befana del Poliziotto” all’aeroporto di Belluno.

    All’evento è arrivata una befana d’eccezione con una scopa diversa dal solito: l’aereo della Polizia di Stato del X° Reparto Volo di Venezia. La befana – poliziotta, aiutata da due piccolissimi elfi, ha portato calze piene di dolci a tutti i bambini presenti, oltre 120. Sono state, inoltre, organizzate molte iniziative all’interno di un hangar dell’aeroporto per deliziare i piccini: i bambini si sono infatti trovati circondati da dolci, giocattoli, zucchero filato e lettori di fiabe, affiancati da personale in divisa della Polizia di Stato.

    E’ stato un momento pensato per avvicinare i più piccoli al mondo della Polizia di Stato e per far sì che essi guardino alla divisa per ciò che è: un alleato pronto ad intervenire per proteggerli.

    Il Questore di Belluno ha voluto ringraziare “per la preziosa ed indispensabile collaborazione i soci e le famiglie Aeroclub di Belluno Arturo dell’Oro per aver reso possibile la realizzazione dell’evento, unitamente al X° Reparto Volo della Polizia di Stato, al Comune di Belluno e ai Servizi Sociali di Belluno, al Comune di Ponte nelle Alpi, alla Proloco e alla Misericordia di Longarone oltre a numerose aziende locali e non che hanno contribuito fattivamente all’iniziativa”.

    E sempre ieri, 6 gennaio, dopo il suo atterraggio all’aeroporto di Belluno e la distribuzione delle calze piene di dolci ai circa 120 bambini presenti, la Befana “poliziotta” ha deciso di raggiungere l’ospedale del capoluogo facendo visita ai reparti di Pediatria e Ostetricia, dove ha donato le calze ai bambini ricoverati e alle neo mamme presenti.

    Inoltre, contemporaneamente un poliziotto di Belluno ha raggiunto l’Ospedale di Feltre per distribuire le calze anche ai bambini ricoverati in quel nosocomio.

    Il Questore di Belluno, Roberto Della Rocca, ha voluto anche qui ringraziare “la Misericordia di Longarone che ha reso possibile l’evento, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Giuseppe Dal Ben per la preziosa ed indispensabile collaborazione ma in particolar modo tutto il personale sanitario di Pediatria e Ostetricia che anche in questi giorni di festa si prendono cura dei piccoli pazienti ricoverati sottraendo tempo alle proprie famiglie”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Questura di Belluno)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Chiusura dell’ufficio postale di via Cadore, Fratelli d’Italia: “Serve una diversa programmazione”

    Chiusura dell’ufficio postale di via Cadore, Fratelli d’Italia: “Serve una diversa programmazione”

    L’imminente chiusura dell’ufficio postale di via Cadore a Conegliano, prevista dal 9 al 28 gennaio per lavori di manutenzione, secondo Ezio Da Re, presidente del Circolo cittadino di Fratelli d’Italia, avrebbe dovuto essere programmata in un altro modo.

    Lo stesso Da Re, in una nota stampa, ha osservato che l’intervento avrebbe dovuto essere fatto, a suo avviso, nel periodo estivo, “quando l’attività dell’ufficio risulta fisiologicamente ridotta, a causa del minore afflusso di utenti”.

    Una diversa pianificazione dei lavori avrebbe consentito di contenere in modo significativo i disagi per cittadini, imprese e professionisti – ha affermato Da Re – L’ufficio postale di via Cadore rappresenta infatti un servizio essenziale per l’intero territorio coneglianese”.

    “La sua chiusura temporanea sta creando notevoli difficoltà all’utenza, anche in considerazione del fatto che gli uffici postali di via Manin e di via Vittorio Veneto non sono manifestamente idonei, per dimensioni e numero di sportelli, ad assorbire l’intero bacino di utenti che faceva riferimento all’ufficio di via Cadore – ha concluso – È pertanto auspicabile una maggiore attenzione nella programmazione degli interventi su servizi pubblici essenziali, affinché le esigenze organizzative non ricadano in modo sproporzionato sulla collettività”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Effetto accise per il gasolio che supera la benzina

    Effetto accise per il gasolio che supera la benzina

    Effetto accise sui prezzi dei carburanti. L’entrata in vigore il 1.01.2026 delle norme contenute nella manovra, l’aumento della tassazione sul diesel e la riduzione equivalente di quelle sulla benzina hanno reso il gasolio più caro della verde.

    Secondo Staffetta Quotidiana, si tratta della prima volta da 3 anni; il prezzo medio nazionale del diesel è pari a 1,666 euro al litro, contro 1,650 euro della benzina.

    Non avveniva dal 9.02.2023, all’uscita dalla fase più acuta della crisi dei prezzi iniziata dall’invasione russa dell’Ucraina. Con il taglio dell’accisa, il prezzo della benzina scende al livello più basso dal 19.12.2022.

    (Autore: Sistema Ratio)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Ospedale di Costa, lavori al pronto soccorso. Balliana: “Ripristinato il tavolo Ulss-sindaci del Vittoriese”

    Ospedale di Costa, lavori al pronto soccorso. Balliana: “Ripristinato il tavolo Ulss-sindaci del Vittoriese”

    L’ospedale di Costa, come il tema in generale della salute, continua a essere al centro dell’interesse dell’amministrazione comunale di Vittorio Veneto.

    A sostenerlo è lo stesso sindaco Mirella Balliana, la quale ha riferito che proprio tra gennaio e febbraio sono previsti i lavori di risistemazione del pronto soccorso.

    “Stiamo monitorando anche la questione del numero di anestesisti”, ha spiegato il primo cittadino, senza nascondere che ci sarebbe proprio una carenza in quel comparto.

    Nel frattempo, sono in arrivo gli specializzandi dall’Università di Padova, per i quali l’ospedale stesso diventerà un luogo di formazione.

    “Per continuare a migliorare la città è necessaria la collaborazione da parte di tutti – ha affermato Balliana – Dopo anni è ripreso il tavolo permanente tra gli 11 sindaci del Vittoriese e i vertici dell’Ulss2“.

    Il tavolo si riunirà in maniera periodica ogni sei mesi in quanto, come specificato da Balliana, “la città con l’ospedale ha delle responsabilità anche verso gli altri Comuni”.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Arianna Ceschin)
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  • In 300 per l’addio a Serena: “Ci hai parlato di vita e il miracolo è avvenuto”

    In 300 per l’addio a Serena: “Ci hai parlato di vita e il miracolo è avvenuto”

    Nessuna retorica “bellicista” per Serena. “Lei non ha perso nessuna lotta, non ha condotto nessuna guerra, non è stata sconfitta dalla malattia. Ha semplicemente caricato su di sé quello che le era capitato, ovvero di avere il cancro”.

    Questo il toccante messaggio letto da una sua cara amica questa mattina, mercoledì, all’inizio del funerale di Serena Zaia, la 41enne scomparsa lo scorso 31 dicembre a causa di un carcinoma mammario metastatico. Lei che aveva deciso di condividere, attraverso il blog “La vita addosso“, da cui poi aveva tratto anche l’omonimo libro, la sua difficile quotidianità.

    “Serena non ha abbassato lo sguardo davanti alla sofferenza, l’ha attraversata con quel misto di saggezza, di virtù, di curiosità, di forza, che portava in ogni cosa che faceva. E la sua filosofa preferita, Simone de Beauvoir, dice infatti che ‘la propria vita ha valore finché si attribuisce valore alla vita degli altri attraverso l’amore, l’amicizia e la compassione’. Ora guarderemo in faccia la vita come si guarda il mare che tanto amavi, senza timore delle onde, con il coraggio di sentirci fragili, con la passione di chiedere che cosa c’è oltre l’orizzonte. E’ questo che possiamo fare per te, Serena. E’ questo che faremo”.

    Almeno 300 le persone che si sono ritrovate per l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Biadene, dove poi ha preso la parola il parroco, don Davide Frassetto: “Il tuo cammino è stato davvero un’esistenza che ha parlato di vita – ha detto il sacerdote nella sua omelia – Tuo marito Antonio, l’altro giorno, mi ha chiesto se gli è mai capitato di una persona che è andata in crociera nella tua situazione. E la risposta è stata chiaramente no. Mi permetto solo di cambiare un titoletto del tuo libro, quello in cui scrivevi di ‘un miracolo che non è avvenuto‘. Trasformerei questo titolo in ‘un miracolo che invece è avvenuto‘. Riconoscendo che grazie a te un miracolo è avvenuto eccome. Tutta la tua esistenza ha parlato di vita”.

    “Ci hai parlato di vita con la tua vita, con il tuo amare, con gesti concreti, direi facendoti ‘sorella di tutti’, mostrando la via della gentilezza, della disponibilità, della pazienza, la via di una grande forza – ha proseguito don Davide – Cara Serena, sei un punto di riferimento per tante donne che vivono o hanno vissuto la tua situazione, un messaggio di speranza per tutti.

    Da qui anche un appello lanciato dal sacerdote: “Vi propongo qui un nuovo pensiero, una tua richiesta perché lo Stato, la legge, arrivi a prevedere una maggiore tutela delle persone metastatiche – ha concluso don Davide – Crediamo che il nostro bel paese possa arrivare anche a questa forma di protezione. Il miracolo è avvenuto, è arrivato di nuovo anche grazie a te, Serena”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Alessandro Lanza)
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