Author: michael.travan

  • Crans Montana, Galli De Min trasferita al Niguarda

    Crans Montana, Galli De Min trasferita al Niguarda

    Nel primo pomeriggio di oggi domenica Alessandra Galli De Min, imprenditrice tra i feriti del disastro di Crans-Montana, è stata trasportata all’ospedale Niguarda di Milano.

    La donna, nata a Belluno, si era trasferita a Ginevra nel 2000, inserendosi perfettamente nel tessuto sociale svizzero. Lì aveva assunto anche la presidenza dell’Associazione Bellunese di Ginevra.

    Inizialmente le informazioni a disposizione sul suo conto erano risultate contrastanti: da un lato veniva data tra i dispersi, dall’altro indicata tra i feriti ricoverati in ospedale.

    Poi era stata confermata la notizia del suo ricovero: non è in pericolo di vita e pare che abbia riportato delle ustioni alle mani e a parte del volto.

    Oggi pomeriggio è quindi stata elitrasportata dall’ospedale svizzero di Aarau al Niguarda, per ricevere tutte le cure necessarie. Oltre a lei, anche lo studente 16enne Kaiser Kaligdan Kean del Liceo Virgilio di Milano.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Prosecco Doc Imoco, bottino pieno contro Novara: la vetta solitaria è salva (ma Lubian ko)

    Prosecco Doc Imoco, bottino pieno contro Novara: la vetta solitaria è salva (ma Lubian ko)

    Tre punti d’oro sono quelli conquistati dalla Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano oggi domenica, in un Palaverde ancora una volta gremito, contro l’Igor Gorgonzola Novara, rivale storicamente acerrima sconfitta in quattro set. Perso il primo parziale, le pantere hanno saputo rimontare e fare bottino pieno (23-25, 25-13, 25-18, 29-27) che ricaccia indietro Scandicci, sempre più seconda della classe. E mercoledì sarà di nuovo Champions League.

    Primo set

    Si parte con alcune notizie cattive in casa gialloblù annunciate da coach Daniele Santarelli in diretta Rai (Lubian out per distorsione rimediata in allenamento, Wolosz così così, Adigwe febbricitante. In distinta compare la baby libero Alessia Forte), un bellissimo momento, l’omaggio alla neo “pallone d’oro” Moki De Gennaro, e il minuto di silenzio per le vittime di Crans Montana. Poi si gioca e l’Igor è subito aggressiva: Herbots + Cambi ed è 0-2. Novara conduce a lungo, ma la particolarità delle pantere è che pur inseguendo sono in grado di mettere in campo una pallavolo di altissimo livello (da lustrarsi gli occhi la combinazione Moki – Gabi per il punto della brasiliana, o le fast della super ex Chirichella). E però Novara gioca senza alcun timore reverenziale, avvantaggiandosi anche di qualche errore dai 9 metri gialloblù forse evitabile. Soprattutto grazie al muro, Conegliano sogna la rimonta proprio alla vigilia dell’ultimo chilometro, e raggiunge il pari a quota 20, ma poi nuovo strappo delle piemontesi: Santarelli ferma il gioco, Bernardi manda in campo Melli. Haak fa la vociona, poi i due allenatori giocano a scacchi con le rispettive panchine. Tolok, scatenata, trova il diagonale del duplice setball. Il primo se ne va, il secondo lo decide l’errore in battuta di Sillah.

    Secondo set

    Ancora una volta, Conegliano inizia la partita “di rincorsa”: a lungo, un trend che può prosciugare abbondanti energie, ma dall’altro lato della rete (anche) oggi c’è una signora squadra. Nel frattempo, oltretutto, arriva la notizia che la prima inseguitrice Scandicci ha raccolto 3 punti nella partita iniziata alle 17 contro San Giovanni in Marignano, per cui non c’è tempo da perdere. E la risposta delle ragazze di Santarelli c’è: tosto 8-3 e già un time out archiviato da un insoddisfatto Bernardi. Ora in casa gialloblù funziona praticamente tutto (12-4, 16-8): dal lato o dal centro, Haak macina punti. Il punteggio finale (25-14, l’ultima marcatura è di Bella) la dice lunga su quanto questo set sia stato diverso dal precedente.

    Terzo set

    Un’ora di gioco in archivio e – in pratica – nulla di fatto tra Conegliano e Novara. E l’equilibrio è anche la cifra distintiva dell’avvio di terzo parziale. Si tira forte ambo i lati, e quando Haak decide di appoggiarla dolcemente di là, Herbots rimane sconcertata (7-6). Nonostante la posta in palio (per l’Imoco il mantenimento della vetta solitaria del campionato) c’è spazio anche per colpi ad alto tasso di spettacolarità (Gabi docet): il pubblico palaverdiano e quello televisivo gradiscono. Haak serve male e tira fuori la lingua, Bernardi vede scappare le padrone di casa (19-14) e chiama tempo. Ma contro una Gabi così stratosferica sembra davvero non esserci nulla da fare. La brasiliana domina posto 4, poi Fahr rischia un po’ ma trova 7 setball filati. Un errore dai 9 metri dell’Igor fa muovere la classifica delle pantere, che così sono già sicure di rimanere da sole in testa, avendo (almeno) un punto più di Scandicci.

    Quarto set

    Si gioca punto a punto negli esordi del nuovo parziale, che rendono ancora più incerto l’esito del big match. E’ spesso affollato il posto 4 Imoco/2 Igor, dove Gabi e Tolok sembrano sfidarsi a chi ne mette di più a terra. Herbots conclude da par suo uno scambio avvincente, l’Igor trova il 10-8 ma non è ancora tempo di time out, anche perché subito dopo Gabi colpisce ancora. Neanche l’epistassi (sangue dal naso) ferma la stoica Wolosz, che rimane in campo a smistare palloni con un piccolo tampone nella narice. Novara continua a giocare a viso aperto e non sembra sentire la stanchezza, eccezion fatta magari per due errori a stretto giro in battuta. E’ 20 pari: nulla di meglio per chi ama la suspence. Che aumenta ulteriormente sull’ace di Tolok, originato da un presunto fallo di piede: avesse avuto un paio di numeri in più, lo sarebbe stato, nella realtà no e il videocheck lo certifica prima del secondo ace consecutivo e il 23-20 per le ospiti, che dura pochissimo per merito della super rimonta gialloblù. Ishikawa regala un setball pesantissimo alle sue, annullato da Haak. Conegliano a due punti dalla vittoria piena dopo aver visto il purgatorio, ma è ancora Igor, e ancora Gabi dopo una “parata” sensazionale di Bella. Tolok mette un altro timbro, la brasiliana di Conegliano pure. Non paga, Gabriela porta a casa anche un matchball, che spreca. Il secondo è quello buono, e arriva da chi? Da Gabi, con un servizio vincente. Sipario.

    (Autore: Luca Anzanello)
    (Foto: Gregolin per Imoco Volley)
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  • Meteo. Domani Panevin al freddo ma “asciutti”

    Meteo. Domani Panevin al freddo ma “asciutti”

    Fervono in tutta l’Alta Marca trevigiana i preparativi per l’accensione dei Panevin (qui una mappa relativa ai falò in programma nel Quartier del Piave), i tradizionali roghi che – a seconda della direzione che prenderanno le “fuische” – daranno una prima indicazione sull’andamento dell’anno da poco iniziato.

    Che tempo farà domani sera? Secondo il sito Meteo Bassano Pedemontana del Grappa questa è la tendenza: “Lunedì 5 gennaio nuvolosità in aumento su tutti i settori, ma si tratterà di nubi alte senza precipitazioni associate e con timide schiarite. Temperature minime ancora sotto lo zero in pianura seppur in leggero aumento rispetto a domenica (oggi ndr) a causa della nuvolosità, massime invece in calo, attorno ai 4-5 gradi, clima freddo”.

    Per quanto riguarda il martedì dell’Epifania, giorno festivo per molti, la tendenza parla di un’”altra giornata in prevalenza nuvolosa ma senza fenomeni di rilievo, solo sui settori sud-orientali ci sarà una remota possibilità di qualche fiocco fino in pianura ma ribadiamo che la probabilità di precipitazioni sarà bassa ovunque. Clima freddo, massime attorno ai 2-3 gradi”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • È morto Vittorio Savino: una vita dedicata a lavoro, famiglia e musica 

    È morto Vittorio Savino: una vita dedicata a lavoro, famiglia e musica 

    Addio a Vittorio Savino. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha colpito profondamente colleghi, amici e l’intera comunità di Santa Lucia di Piave. Vittorio si è spento il 1° gennaio, all’età di 56 anni, lasciando un grande vuoto tra quanti lo conoscevano e lo stimavano.

    Al dolore dei familiari si è unito subito il cordoglio dei colleghi della ditta Dalle Crode di Sarano, dove Vittorio aveva lavorato per 34 anni come manutentore. Un lungo percorso professionale svolto con competenza, serietà e dedizione, qualità che lo avevano reso un punto di riferimento all’interno dell’azienda. Accanto al lavoro, Vittorio coltivava da sempre la passione per la musica, che lo aveva portato a suonare per anni in un gruppo, e l’amore per i motori.

    Al messaggio di vicinanza si sono aggiunti anche la comunità di Santa Lucia di Piave e i lavoratori della Electrolux, dove lavora la moglie Olga e dove per un periodo ha lavorato anche il figlio Kevin. Proprio dalle rappresentanze sindacali Electrolux è arrivato un pensiero di profonda partecipazione al lutto: “Ci stringiamo, a nome di tutti i lavoratori, in un silenzioso abbraccio di cordoglio alla moglie Olga, nostra stimata collega, e al figlio Kevin, che ha lavorato per un periodo insieme a noi. Il nostro pensiero va a loro, ai familiari e a tutti gli amici che hanno condiviso con Vittorio il cammino della vita”.

    Il funerale di Vittorio Savino sarà celebrato domani lunedì 5 gennaio alle ore 15.30 nella chiesa arcipretale di Santa Lucia di Piave. Al termine della cerimonia si proseguirà per la cremazione.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Onoranze funebri Salamon)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Monologo Treviso contro il Portogruaro: Scotto firma la doppietta, Serena show

    Monologo Treviso contro il Portogruaro: Scotto firma la doppietta, Serena show

    Inizio d’anno strepitoso per il Treviso FBC, che inaugura il girone di ritorno con una prestazione dominante, schiantando il Portogruaro con un netto 4-0 che lascia poco spazio all’immaginazione. Davanti ai propri tifosi, oggi domenica gli uomini di Gorini hanno dato prova di forza, solidità e di una fame realizzativa che non ha lasciato scampo agli ospiti.

    Il match si mette subito sui binari giusti per i biancocelesti: dopo un avvio deciso, il Treviso sblocca il risultato al 14′ con Salvi, bravo a capitalizzare uno schema preparato in settimana su palla inattiva. Al 29′ arriva il raddoppio su rigore firmato da Gigi Scotto, al primo sigillo personale di giornata, che manda le squadre al riposo sul 2-0.

    La ripresa si apre con lo stesso copione. Al 4’st Serena cala il tris con un missile dalla distanza che trafigge il portiere granata e chiude virtualmente i conti. Il Treviso, però, non si accontenta e continua a spingere, mantenendo alta l’intensità e il controllo della gara.

    L’apoteosi arriva al 41′ st: Artioli, entrato con grande personalità, serve un pallone d’oro a Scotto che non sbaglia e firma la doppietta personale. Per l’attaccante biancoceleste è il 14° centro stagionale, un bottino che conferma il suo ruolo di leader indiscusso del reparto offensivo.

    Nel finale c’è spazio anche per le rotazioni di Gorini. Al 42’st fa il suo ingresso in campo Zanotelli, mentre al 44’st Serena va vicino alla doppietta con un altro “missile” da fuori area, neutralizzato solo da un grande intervento del portiere Saccon. Da segnalare anche il debutto di Enzo Gilberto Kalombola, entrato al 38’st al posto di Brigati, a coronamento di una giornata perfetta per il Treviso.

    Al di là del risultato, il Treviso ha mostrato grande maturità tattica. Nonostante l’assenza del metronomo Gucher, la squadra non ha perso fluidità: Gianola ha interpretato il ruolo con intelligenza, garantendo equilibrio e offrendo l’assist per il vantaggio iniziale. Il gioco si è sviluppato attraverso continui cambi di fronte e corridoi orizzontali, una strategia che ha messo in difficoltà il Portogruaro, apparso troppo statico per arginare le sovrapposizioni biancocelesti.

    Nel post-partita, Matteo Salvi ha analizzato la prestazione sottolineando come, nonostante sulla carta potesse sembrare una sfida agevole, la squadra fosse consapevole delle insidie di una gara di rientro dalla sosta. Dal punto di vista mentale c’era qualche incognita, legata soprattutto a un avversario rinnovato negli interpreti e nel modulo, ma il Treviso è stato superiore nell’approccio.

    “Siamo stati bravi ad andare avanti e giocarla subito, portando a casa i punti”, ha spiegato il difensore, elogiando la compattezza del gruppo. Il gol che ha aperto le danze non è stato casuale: lo schema era stato provato più volte in settimana e ripassato anche il giorno prima della gara, sapendo che il pallone di Gianola sarebbe arrivato proprio in quella zona. Sbloccare il match nel primo quarto d’ora è stato decisivo per evitare complicazioni e gestire la gara con autorità”.

    Salvi ha poi ricordato il lavoro svolto durante le festività, con allenamenti seri iniziati già dal 28 dicembre: “Siamo decisi e siamo partiti con il piede giusto”. Grande soddisfazione anche per la fase difensiva, con l’ottavo clean sheet stagionale a testimoniare la crescita collettiva.

    Sulla mentalità, il difensore è stato chiaro: il Treviso non cerca di addormentare la partita una volta in vantaggio, ma continua a “martellare”, come dimostrato dalla determinazione nel trovare subito il terzo gol. Guardando alla prossima trasferta contro il Vigasio, l’ostacolo principale sarà ancora una volta quello mentale. In chiusura, una dedica speciale per il gol, rivolta alla fidanzata e alla cugina presenti in tribuna: “Le avevo promesso un regalo e non potevo chiedere di meglio”.

    Sul fronte Portogruaro, mister Gianluca Rorato, appena subentrato, ha descritto la sfida non come una semplice caccia ai punti, ma come un necessario segnale di vitalità: “Dovevamo far vedere che siamo vivi e che vogliamo provare a raggiungere il nostro obiettivo”, ha spiegato il tecnico, chiamato a guidare una rosa composta quasi interamente da giovani fuori quota.

    Rorato ha ammesso le difficoltà iniziali, sottolineando come fino al raddoppio del Treviso la palla “scottasse”, pur lodando la successiva reazione d’orgoglio della squadra. Dal punto di vista tattico, la scelta è stata condivisa con il gruppo: niente stravolgimenti e conferma del 4-4-2, accantonando l’idea di giocare a tre dietro perché i giocatori non si sentivano a loro agio. Nonostante la situazione critica, il tecnico ha rivendicato con orgoglio la decisione di sedersi su una panchina storica, parlando apertamente di una vera e propria “Mission Impossible” da affrontare con determinazione e nuovi innesti motivati.

    Soddisfatto anche mister Gorini, che ha ammesso le difficoltà iniziali nello studio della gara: “Non sapevamo bene come avrebbero giocato, quindi tatticamente è stata una partita difficile da preparare. I ragazzi però sono stati bravi a metterla subito nei binari giusti con il doppio vantaggio. Anche se a inizio ripresa abbiamo concesso qualcosa, il terzo gol ha chiuso i giochi”.

    Il tecnico ha ribadito come la forza del Treviso risieda anche nella qualità dei singoli capaci di sbloccare le partite, con i calci piazzati che restano un’arma fondamentale grazie a ottimi saltatori. Decisiva anche la profondità della rosa: “Se vuoi provare a vincere il campionato devi avere giocatori pronti quando mancano i titolari.

    Chiara anche la filosofia di gioco: meno possesso sterile e più verticalità. “Non mi piace il possesso palla fine a se stesso, preferisco superare la pressione e giocare in avanti”. Un’identità supportata da uno spogliatoio sano, testimoniato dall’altruismo visto in occasione del terzo gol.

    In chiusura, non si sbilancia sull’arrivo del nuovo attaccante, che potrebbe sostituire un Petrovic ormai ai margini del progetto: “Abbiamo vinto 15 partite su 18, gli equilibri sono fondamentali. Ora pensiamo alla prossima trasferta, un campo ostico dove servirà la stessa convinzione”.

    (Autore: Francesco Bruni)
    (Foto e video: Francesco Bruni)
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  • Trovato il corpo senza vita di Simone Dal Bon

    Trovato il corpo senza vita di Simone Dal Bon

    È stato trovato intorno alle 13.30 di oggi domenica il corpo senza vita di Simone Dal Bon, il 42enne di Schio (Vicenza) del quale non si avevano notizie dal 27 dicembre scorso. Le ricerche si erano spostate dall’ambiente urbano in montagna a partire da ieri sabato, dopo il ritrovamento della sua auto parcheggiata a Pian delle Fugazze, fra Trentino e Veneto.

    Il suo corpo è stato trovato in un canale innevato sotto Punta Favella, sul versante veneto del gruppo del Pasubio. La dinamica dell’incidente è in fase di analisi da parte delle autorità competenti: è possibile che sia stata fatale una scivolata di oltre 150 metri lungo un vaio innevato e ghiacciato.

    Il ritrovamento è avvenuto grazie all’avvistamento di alcune tracce di ciaspole da parte di una squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico, tracce che a un certo punto sparivano. Un successivo sorvolo dell’elicottero ha permesso di individuare dall’alto il corpo senza vita dell’uomo in un canale sottostante, in un ambiente molto impervio difficilmente raggiungibile a piedi.

    Dopo il nulla osta delle autorità, la salma è stata recuperata dall’elicottero dei Vigili del Fuoco di Mestre con personale del Soccorso Alpino a bordo, perché gli elicotteri di Trento erano occupati in altri interventi, e consegnata al carro funebre in attesa sul piazzale del Rifugio Balasso.

    Le operazioni di recupero, rese complicate dall’ambiente particolarmente impervio, e di identificazione della salma si sono concluse dopo le 16.30.

    Si chiude dunque col peggiore degli esiti una operazione di ricerca che ha visto coinvolti il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino e Veneto, con le Stazioni Vallagarina, Riva del Garda, Schio, Arsiero e Recoaro – Valdagno, il Gruppo tecnico Ricerca del Soccorso Alpino, le unità cinofile del Soccorso Alpino e i cani molecolari della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe, i droni dei Vigili del Fuoco permanenti e del Soccorso Alpino Veneto, i Vigili del Fuoco volontari di Vallarsa e Mori, la Guardia di Finanza, i Carabinieri di Vallarsa, di Valli del Pasubio e Schio, l’elicottero del nucleo elicotteri della Provincia Autonoma di Trento e di Mestre, gli Psicologi per i Popoli. Si ringrazia tutte e tutti per la collaborazione.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Soccorso Alpino Veneto)
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  • Volontari e psicologi dell’Alta Marca a Crans Montana per aiutare i familiari delle vittime

    Volontari e psicologi dell’Alta Marca a Crans Montana per aiutare i familiari delle vittime

    Il volontariato trevigiano è in prima linea anche a Crans Montana.

    Nella località sciistica svizzera teatro della strage di capodanno, che a 4 giorni di distanza continua a suscitare commozione, sconcerto e soprattutto molti interrogativi, sono presenti due volontari di protezione civile e psicologi.

    “La nostra missione è ancora in corso – afferma il dottor Paolo Pillon -. Siamo a Crans Montana dalla mattina del 2 gennaio, dopo essere stati attivati il giorno precedente dal Dipartimento di Protezione civile tramite la nostra federazione Sipem SOS. Siamo cinque soci, di cui due di Sipem SOS Veneto, io come psicologo dell’Emergenza residente a Sernaglia della Battaglia (dove ha sede l’associazione) e Luca Cremasco, parte dell’équipe di psicologia dell’emergenza e logista di Maser”.

    Pillon e Cremasco sono in Svizzera “come volontari di Protezione civile e psicologi, a sostegno delle famiglie e dei conoscenti delle vittime dell’incendio nel locale di Crans Montana attraverso sostegno emotivo, ascolto attivo e gestione dei vissuti attraverso una stabilizzazione a livello psicologico e cognitivo”.

    Questa mattina i due hanno partecipato anche alla messa e alla Marcia silenziosa insieme alla popolazione, gli amici e i conoscenti delle persone coinvolte dalla tragedia. “In tutto siamo 15 psicologi italiani appartenenti a due società di psicologia dell’emergenza (Sipem e PxP) e collaboriamo con il team di sanitari svizzeri e la loro équipe psicosociale”: un compito non facile, per tutti.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Paolo Pillon)
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  • Il sottopasso ferroviario prende forma

    Il sottopasso ferroviario prende forma

    Prende pian piano forma il sottopassaggio della principale stazione ferroviaria della città, quella centralissima di viale Trento e Trieste.

    Tra gli “occhielli” della recinzione si intravede la scalinata del sottopassaggio (ingresso dal binario 1)

    Anche a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 è andato avanti il cantiere avviato lo scorso settembre e che, per consentire una prima fase dei lavori, ha comportato la chiusura trimestrale della linea Conegliano – Ponte nelle Alpi.

    Da metà dello scorso dicembre i treni circolano, ma per andare dal marciapiede del primo binario a quello del secondo è ancora necessario attraversare a raso le rotaie: gli ingressi dei due imbocchi del sottopasso sono ancora sbarrati, ma almeno si intravede quella che sarà la loro conformazione definitiva.

    Il nuovo volto del piazzale adiacente la stazione ferroviaria dopo la demolizione completa dell’ex bar

    Chi entra in stazione e dovrà prendere un treno in arrivo e partenza dal secondo binario, dovrà in futuro (non si sa ancora quando) accedere dall’imbocco che “fa angolo” con la parte del fabbricato principale che ospita la sede dell’Associazione nazionale Carabinieri, e a pochissimi passi dalla sede della Protezione civile Ana (ex magazzino merci).

    La collocazione di uno dei due rami del sottopasso, quello adiacente l’ingresso di stazione, fa capire ancor meglio il motivo per cui, a inizio cantiere, è stato demolito l’ex bar, peraltro chiuso da molti anni, seguito da una parentesi nel quale il piccolo immobile venne destinato a riparo di biciclette e punto informativo: l’imbocco e l’immobile sarebbero stati estremamente vicini.

    Come si legge nel cartello con le informazioni di legge, il cantiere per i “lavori di progettazione e realizzazione delle opere strutturali del sottopasso della stazione di Vittorio Veneto” ha un importo che supera di poco il milione e 600 mila euro. I lavori stessi sono partiti l’8 settembre scorso con una durata prevista di 150 giorni, e quindi con chiusura teorica il 5 febbraio, giorno della vigilia dell’apertura ufficiale delle Olimpiadi di Milano Cortina.

    Più o meno dalla stessa data è previsto un importante potenziamento – che durerà per tutte le Olimpiadi e Paralimpiadi – dei collegamenti ferroviari tra Venezia e Calalzo di Cadore, con treni in transito e fermata a Vittorio Veneto fino all’una di notte.

    (Autore: Luca Anzanello)
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  • Danni al presepe e “tappeto” di fuochi sparati nel park, l’appello della sindaca: “I responsabili si palesino”

    Danni al presepe e “tappeto” di fuochi sparati nel park, l’appello della sindaca: “I responsabili si palesino”

    “Avviso agli incivili”. Inizia così il duro post della sindaca di Carbonera Federica Ortolan, che ieri ha voluto informare urbi et orbi di quanto accaduto nei giorni precedenti in paese: “Il danneggiamento del presepe realizzato nella Piazzetta di Pezzan dai genitori e dai bambini della Scuola dell’Infanzia Sacro Cuore e l’utilizzo di fuochi d’artificio nel parcheggio della Scuola Primaria Tina Anselmi nella notte di San Silvestro, con il conseguente abbandono di molto materiale sull’area”.

    La prima cittadina desidera richiamare “il valore del senso civico e della responsabilità personale, soprattutto quando sono coinvolti luoghi e iniziative nate con spirito di comunità e partecipazione. Anche qualora un gesto fosse stato compiuto per leggerezza o errore, sarebbe sicuramente più costruttivo e apprezzabile riconoscerlo spontaneamente, pulire e porgere delle scuse.

    Le aree interessate sono sottoposte a videosorveglianza e sono in corso le indagini, al cui esito verranno adottati i provvedimenti necessari contro gli autori dei danneggiamenti. Nel frattempo il parcheggio della scuola è stato ripulito con spazzamento straordinario e il Presepe sistemato”.

    L’invito di Ortolan è accorato: “Confidando nel buon senso, si invita chi è coinvolto a farsi avanti spontaneamente per non aggravare la propria posizione. Ringrazio nel contempo tutti i cittadini che ogni giorno dimostrano attenzione, cura e rispetto per il bene comune, compresi i genitori e bambini che quest’anno hanno creato un suggestivo e colorato Presepe che spero possa replicarsi negli anni”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Federica Ortolan)
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  • Spid, Poste Italiane introduce il canone annuo

    Spid, Poste Italiane introduce il canone annuo

    Pian piano, gli italiani stanno prendendo confidenza con lo Spid, strumento che assegna ai suoi titolari un’”identità digitale” sempre più richiesta per effettuare varie operazioni.

    Uno dei principali provider di Spid, Poste Italiane, ha deciso unilateralmente – come riportano numerose testate giornalistiche – di introdurre per i propri clienti un canone annuale, come già fanno altri provider.

    La cifra non sarebbe di quelle che fanno sobbalzare sulla sedia (6 euro annui iva inclusa a partire dal rinnovo) ma rappresenterebbe comunque una novità per chi ha ottenuto uno Spid dalle Poste, anche pagando all’attivazione 10 euro una tantum.

    Sono comunque previste esenzioni, e anche la possibilità di sciogliere il contratto senza penali. Ulteriori informazioni possono essere richieste direttamente a Poste Italiane.

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