Author: michael.travan

  • Francesca Ballarini alla Mostra dell’Illustrazione: l’infanzia raccontata attraverso il silenzio della natura

    Francesca Ballarini alla Mostra dell’Illustrazione: l’infanzia raccontata attraverso il silenzio della natura

    Francesca Ballarini, illustratrice nata a Bologna nel 1995, è tra le voci più sensibili e riconoscibili della nuova generazione dell’illustrazione italiana. Le sue opere sono presenti alla Mostra Internazionale dell’illustrazione di Sarmede. 

    Formata all’ISIA di Urbino, dove ha studiato Illustrazione con Chiara Carrer, Ballarini ha costruito negli anni un percorso coerente e personale, capace di intrecciare letteratura, memoria e osservazione del mondo naturale. Nel 2023 le sue illustrazioni dedicate a “Il cavaliere inesistente” le sono valse la selezione alla mostra “Eccellenze italiane. Figure per Italo Calvino”, promossa dalla Bologna Children’s Book Fair, segnando un passaggio importante nella sua crescita artistica.

    A Sarmede sono esposte le tavole realizzate per il libro Bambini e giardini, scritto da Beatrice Masini e pubblicato nel 2024 da Timpetill (edito in Francia come Un enfant comme un jardin da Éditions La Joie de Lire), finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2025. Le immagini, realizzate con pastelli a olio e matita nera su carta, restituiscono un racconto visivo fatto di pause, silenzi e piccoli dettagli, in cui l’infanzia è sempre in relazione con lo spazio naturale.

    “Quella relazione tra natura e infanzia, per me, è una relazione di osservazione, di silenzio – spiega Ballarini – Da bambina passavo molto tempo nella natura osservando quello che capitava. È stata una grande opportunità, perché lì si sperimentano già l’attesa e anche la delusione: il tempo che passa, le cose che non sempre succedono come ce le aspettiamo”.

    Un’esperienza che l’illustratrice riconosce come centrale anche nel suo lavoro di oggi: “Credo che nella natura ci sia già un esempio di quello che succede crescendo. Con questo libro ho semplicemente ricordato quella dimensione. Le parole di Beatrice Masini sono state una porta per tornare a quei ricordi e io ho cercato di mettere nelle immagini qualcosa di mio, di personale”.

    Autore: Simone Masetto)
    (Foto e video: Qdpnews.it)
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  • Prova di forza in Umbria: il Belluno Volley aggancia il secondo posto

    Prova di forza in Umbria: il Belluno Volley aggancia il secondo posto

    Il girone bianco di Serie A3 Credem Banca ha una nuova vice capolista: è il Belluno Volley, capace di aggiudicarsi lo scontro diretto in Umbria, di scavalcare l’ErmGroup Altotevere in graduatoria e di agganciare la seconda piazza. È un’autentica prova di forza quella sfoderata dal collettivo di Vincenzo Mastrangelo, che chiude i conti in tre parziali e non permette mai a San Giustino di spingersi oltre quota 16 punti, all’interno dei singoli parziali.

    Di fronte a un avversario reduce da ben otto vittorie consecutive – e con appena 2 set lasciati per strada – i rinoceronti si rendono protagonisti di una serata “da cinema”, ispirata da un regista che meriterebbe la statuetta: Sebastiano Marsili, magistrale nel dettare i ritmi e coinvolgere i compagni. In primis, i centrali: Mozzato attacca col 100 per cento, Basso col 91. In una parola: eccellenza. La stessa cavalcata dalle due bande, Loglisci e Corrado: 23 in tandem.

    MURO GRANITICO – Ottimo l’approccio, dominante il muro. E così, sfruttando questi due fattori, i bellunesi mettono subito le mani sul match. Tanto è vero che Giannotti, grazie a un potente contrattacco, doppia gli avversari (6-3) e il “Monster Block” diventa un marchio di fabbrica per i vari Loglisci (9-4), Marsili (13-6), Corrado (18-10) e il già citato Giannotti (22-12). Il divario assume contorni rassicuranti e la gestione del vantaggio è in linea con l’interpretazione generale del set d’avvio: impeccabile.

    MORBIDO TOCCO – E il livello non scende di mezza tacca neppure in un secondo round aperto da due muri in sequenza di Corrado, per il 7-3 biancoblù. I ragazzi di Mastrangelo hanno il merito di capitalizzare qualche sbavatura nella metà campo umbra (out la parallela di Alpini per il 13-8 ospite) e di mantenere buone percentuali anche in ricezione: un aspetto che permette a Marsili di giocare parecchio al centro. Con estrema efficacia. L’Altotevere prova a reagire e a riportarsi a -3, ma un irresistibile serie al servizio di Giannotti dà il “la” alla definitiva fuga, nobilitata da due punti in sequenza di un Loglisci senza macchie perfino in seconda linea, mentre il pallone numero 25 lo adagia a terra Marsili, con un morbido tocco sotto rete. 

    BINARIO – Il Belluno Volley è un treno in corsa. E sfreccia sul binario del successo, anche in un terzo atto in cui è il servizio a offrire risultati di assoluto rilievo: dai 9 metri, Corrado apre le danze con l’ace che vale il primo break (8-5) e un altro lo piazzerà poi sul 19-11. Al capitolo “servizi vincenti” si iscriverà pure Loglisci. San Giustino non ha la forza per rientrare in partita e contrastare lo strapotere di Marsili e compagni: i tre punti sono certificati e valgono l’approdo in seconda posizione. Momentaneo, perché il campionato non si ferma mai. E il prossimo appello è dietro l’angolo: il giorno dell’Epifania, quando andrà in scena il derby veneto con Trebaseleghe.

    L’ANALISI – «I ragazzi sono stati bravi, bravi, bravi. Tutti – analizza coach Vincenzo Mastrangelo -. E tutto ha funzionato: dal cambio palla, che Marsili ha gestito in maniera straordinaria, alla fase break, interpretata con la giusta aggressività pallavolistica. La nostra è stata una partita ordinata, intelligente e matura, per di più in casa della seconda in classifica e imbattuta da otto giornate. Ora, però, testa e concentrazione alla prossima gara: non sarà facile, anche perché avremo poco tempo per prepararla».

    ERMGROUP ALTOTEVERE SAN GIUSTINO-BELLUNO VOLLEY 0-3 (15-25, 16-25, 16-25)

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Belluno Volley)
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  • Dimissioni in apprendistato: quando il lavoratore paga

    Dimissioni in apprendistato: quando il lavoratore paga

    La sentenza del Tribunale di Roma 28.10.2025, n. 10843 stabilisce la validità delle clausole di rimborso della formazione nei contratti di apprendistato in caso di dimissioni anticipate senza giusta causa.

    La sentenza in oggetto affronta un tema rilevante per chi lavora con contratti di apprendistato professionalizzante: la legittimità delle clausole che prevedono il rimborso delle spese di formazione quando il lavoratore si dimette prima del termine pattuito, senza giusta causa e senza rispettare i termini di preavviso. Il caso riguarda 2 lavoratori assunti con apprendistato di durata triennale, finalizzato al conseguimento di qualifiche professionali specifiche. Entrambi hanno rassegnato le dimissioni durante il periodo formativo, senza invocare motivi di giusta causa e senza garantire il periodo di preavviso previsto dal contratto. L’azienda ha richiesto il rimborso delle somme corrispondenti alle giornate di formazione erogate, oltre all’indennità sostitutiva del preavviso non rispettato. Il Giudice ha accolto integralmente le richieste dell’azienda.

    Autonomia contrattuale e tutela dell’investimento formativo – La sentenza chiarisce che il recesso del lavoratore durante il periodo di apprendistato costituisce un diritto potestativo disponibile, sul quale le parti possono liberamente pattuire limiti economici. La clausola di rimborso delle spese formative viene inquadrata come strumento legittimo per tutelare l’investimento sostenuto dall’azienda, a condizione che siano rispettati alcuni requisiti.

    Il primo requisito riguarda la prova del costo formativo reale. Il Tribunale sottolinea che la clausola regge quando l’impresa dimostra di aver effettivamente sostenuto spese per la formazione del dipendente, attraverso documentazione puntuale. Nel caso esaminato, l’azienda ha prodotto la prova di 58 ore di formazione per un lavoratore e 69 giornate per l’altro.

    Il secondo requisito attiene alla proporzionalità dell’importo richiesto rispetto all’investimento formativo e alla tipologia di professionalità. Il Giudice ha valutato la congruità della somma in relazione alle qualifiche professionali coinvolte (Capo Stazione e Operatore specializzato manutenzione infrastrutture), ruoli che richiedono percorsi formativi lunghi e abilitazioni specifiche.

    Coordinamento tra rimborso formazione e indennità di preavviso – La pronuncia riconosce la cumulabilità di 2 voci distinte: il rimborso delle spese di formazione e l’indennità sostitutiva del preavviso. Il primo deriva dalla violazione della clausola contrattuale relativa alla durata minima del rapporto e all’investimento formativo; il secondo discende dal mancato rispetto dell’obbligo di preavviso previsto dalla disciplina generale del rapporto di lavoro subordinato.

    La sentenza precisa che, anche quando il lavoratore si dimette senza giusta causa durante il periodo formativo, resta tenuto a garantire il periodo di preavviso stabilito dal contratto. In mancanza, l’azienda ha diritto all’indennità sostitutiva, che si aggiunge al rimborso delle giornate di formazione.

    Indicazioni pratiche per lavoratori e aziende – Per i lavoratori emerge l’importanza di valutare attentamente le clausole contrattuali prima della sottoscrizione, soprattutto quando prevedono obblighi economici legati alla cessazione anticipata del rapporto. La lettura del contratto individuale e la consapevolezza delle conseguenze patrimoniali diventano elementi essenziali per una gestione consapevole del proprio percorso.

    Per le aziende la pronuncia conferma la possibilità di tutelare l’investimento formativo attraverso clausole contrattuali, purché siano rispettate alcune condizioni. La tracciabilità della formazione erogata costituisce il presupposto probatorio indispensabile per far valere il diritto al rimborso.

    La sentenza ribadisce inoltre che la clausola risulta legittima quando l’impresa sostiene un costo effettivo per la formazione e quando l’importo richiesto mantiene una relazione ragionevole con l’entità dell’investimento.

    (Autore: Gianluca Pillera – Sistema Ratio)
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  • La Cx Devo Accademy vince il Team Relay dei Campionati giovanili di Ciclocross

    La Cx Devo Accademy vince il Team Relay dei Campionati giovanili di Ciclocross

    Grande spettacolo a Castello Roganzuolo di San Fior, ieri, nella prima giornata dei Campionati Italiani Giovanili di Ciclocross. Il sabato, scaldato dal sole e accompagnato da temperature ottimali, ha offerto un tracciato dal terreno compatto, reso però insidioso in alcuni punti dalle basse temperature, specie la mattina, che ha richiesto l’intervento dell’organizzazione per la messa in sicurezza, in particolare nella salita dietro la Pieve.

    Le competizioni del sabato hanno visto protagonisti i Master nella mattinata, mentre nel pomeriggio, alle 14, si è svolto il Team Relay. Gare ovviamente precedute dal minuto di silenzio in memoria della tragedia di Capodanno avvenuta in Svizzera.

    Alla linea di partenza, poco dopo le 10, si sono presentati 75 master sui 94 iscritti. La gara, unica, con partenze separate per le fasce 1, 2, 3, 4 e per le donne, si è rivelata spettacolare ma anche particolarmente impegnativa. Su un circuito di 2,3 km gli atleti sono stati chiamati a percorrere cinque giri.

    Nella fascia uno, Vittorio Carrer del Team Eracle ha dovuto cedere proprio nell’ultimo giro la prima posizione a Marco Gazzola, Asd Bibione Cycling Team, che sigla così il miglior giro assoluto dei master in 7:28.9. Marco, che ha ricordato come sia “davvero un attimo sbagliare con questo percorso molto tecnico”, ha chiuso la gara in 38:18.4. Carrer si è dovuto accontentare di un +18.4, mentre Nicolò Ferrazzo, Tteam, terzo classificato, ha chiuso a +1:07.5.

    La fascia due è tutta per il sardo Andrea Lovicu, del Bike Team Demurtas. L’atleta, al comando sin dall’inizio, chiude in 39:15.6 davanti a Manuel Piva, della B-One Bike e Motor Sport Acsi, a +21.8, che riesce a strappare il secondo posto a Graziano Bonalda, S.C. Alfredo Binda, terzo a +42.3.

    Nella fascia tre, grande spettacolo con Corrado Cottin che, cadendo al terzo giro, ha lasciato margine ai competitor uscendo dalla gara per le prime posizioni. Luigi Carrer, campione italiano, dell’Asd Fusion Bike, vince con il tempo di 41:47.2, mentre Sergio Giuseppin, Delizia Bike Team – Casarsa, chiude a +23.6. Flavio Zoppas, atleta praticamente di casa a Castello Roganzuolo, dell’El Coridor Team, conclude a +51.1.

    In fascia quattro, Mauro Braidot della Caprivesi, con un passato da motociclista enduro, è il migliore in assoluto della categoria con 45:59.1. Michele Feltre dell’Asd Mtb Santa Marinella Ciclimon chiude a +41.0, mentre Giovanni Parro, dello Zero 5 Bike Team, conclude terzo a +1 giro.

    Per quanto riguarda le donne, Chiara Selva dello Spezzotto Bike Team, campionessa europea, vince in 36:53.7 conducendo tutti i giri in prima posizione. Sempre in testa sin dall’inizio, sul palco delle premiazioni si complimenta per il “bellissimo tracciato, molto tecnico, mi sono stra-divertita con tutti questi sali-scendi”. Ania Bocchini, del Team Cingolani Specialized, giunge seconda a +46.3, mentre Paola Maniago, Asd GS Sorgente Pradipozzo, riesce a superare Stefania Leschiutta, B-Team Cyclocross Project, conquistando la terza posizione dopo diversi giri di confronto (+1:37.2).

    Alle 14, con il Team Relay, è tutta un’altra storia: un’emozione incredibile, tra scivoloni e grandi rimonte.
    Sono 29 le squadre al via, con quattro frazionisti ciascuna. Tra le tante iscritte, la Sanfiorese si presenta addirittura con tre formazioni.

    È proprio la squadra rossonera di casa a portarsi subito al comando con Riccardo Paolo Nadal, anche se si profila immediatamente una grande battaglia con la Cx Devo Accademy guidata da Matteo Jacopo Gualtieri. È proprio l’allievo secondo anno a conquistare la prima posizione prima del cambio. La Cx rimane poi davanti con Matilde Anselmi, che guadagna ancora, questa volta su Luca Bacchin della Sanfiorese.

    Proprio però nel momento migliore, Matilde Anselmi scivola all’interno del vigneto lasciando maggiore margine all’esordiente secondo anno Luca Bacchin della Sanfiorese (vola e lascia un vuoto di 19 secondi). All’ultimo cambio Riccardo Tofful della Sanfiorese amplia ulteriormente il vantaggio, ma la classifica si ribalta rapidamente.

    La Cx Devo Accademy, con Alessandro Balbi, recupera, si mette in scia e supera la Sanfiorese Zoe Del Ponte, leggermente rallentata da un problema alla catena. Con il “missile” Michel Carreri, la società lombarda, macina strada. A Riccardo Tofful della Sanfiorese spetta così un compito davvero tosto, quasi impossibile.

    Alla fine, il valdostano Michel Carreri, alla prima esperienza a Castello Roganzuolo, lascia dietro di sé un margine di almeno 20 secondi e si aggiudica la vittoria, l’oro sperato. L’argento va dunque alla Sanfiorese, mentre il bronzo è tutto per una grande Tirano Bike, spinta nell’ultima frazione da Matteo La Capria.

    Luca Bacchin, 14 anni compiuti venerdì, dal palco di casa ha detto: “Siamo arrivati secondi, ma ci abbiamo creduto”, mentre i ragazzi della Tirano Bike hanno ricordato il grande lavoro di squadra che ha portato a questo importante terzo posto.

    I vincitori hanno parlato di un percorso incredibile, per le salite e le discese, davvero particolari. Molto sentite anche le lacrime sul palco di Matilde Anselmi, caduta e risalita in sella pochi secondi dopo: “Sono riuscita, nonostante quello che mi è accaduto, ad arrivare bene al cambio, poi i compagni hanno fatto il resto”.

    Soddisfatto di questa grande giornata il sindaco di San Fior, Gastone Martorel, che ha chiuso un sabato ciclocrossistico incredibile: “È stata davvero una giornata spettacolare e il meglio deve ancora arrivare”, riferendosi alle gare odierne.

    Oggi domenica dalle ore 9, a Castello Roganzuolo, sono previste le gare individuali dei Campionati Italiani Giovanili di Ciclocross 2026.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Alessandro Billiani)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Calendario: domenica 4 gennaio 2026

    Calendario: domenica 4 gennaio 2026

    Se non cambiasse mai nulla, le farfalle non esisterebbero.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Fonte: calendariogeniale.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Incendio doloso, ricovero attrezzi e due auto divorati dalle fiamme. I piromani ripresi in un video

    Incendio doloso, ricovero attrezzi e due auto divorati dalle fiamme. I piromani ripresi in un video

    Momenti di paura nella notte appena trascorsa a Onè di Fonte. Un incendio si è infatti sviluppato in via Giolli, nei pressi della chiesa parrocchiale.

    Il rogo, di natura dolosa, ha coinvolto inizialmente il ricovero attrezzi di un’abitazione, per poi propagarsi al garage della stessa, dove due auto sono state letteralmente divorate dalle fiamme. Ingenti i danni.

    Il blitz dei piromani è stato parzialmente ripreso dalle telecamere di sorveglianza di un’abitazione vicina, che ha immortalato due persone che si allontanavano dal luogo dell’incendio. Sul posto i Vigili del fuoco del distaccamento di Asolo, che hanno domato l’incendio, e i Carabinieri per gli accertamenti del caso.

    Si tratta del secondo episodio in poche settimane a Fonte, dove già a metà dicembre, sempre a Onè, si era sviluppato un principio d’incendio all’ingresso di un barber shop del centro. In quel caso, come anche pare in questo, gli accertamenti avevano consentito di appurare che il rogo fosse di natura dolosa. Ignoti avevano infatti versato dell’accelerante a terra, proprio davanti alla soglia del negozio, innescando le fiamme.

    Spetterà ora ai militari, che stanno indagando anche su quest’ultimo incendio, accertare se tra i due gravi episodi possano esserci dei collegamenti.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Torna la “Corsa dea Befana”: sport, solidarietà e tradizione per l’Epifania

    Torna la “Corsa dea Befana”: sport, solidarietà e tradizione per l’Epifania

    Il 6 gennaio non è solo il giorno dell’Epifania, ma per Spresiano segna il ritorno di uno degli appuntamenti più amati e sentiti dal territorio: la “Corsa dea Befana”. La storica manifestazione podistica non competitiva, che vanta ben 23 edizioni alle spalle, si riaffaccia sul calendario locale dopo la sospensione del gennaio 2021, quando il “colpo di coda” del Covid-19 impose lo stop a ogni evento pubblico.

    Quest’anno la parola d’ordine è sinergia. Per far ripartire la macchina organizzativa, diverse realtà del territorio hanno unito le forze in una gestione consociata. Il Circolo NOI di Spresiano è il capofila del progetto, sostenuto con forza dalla storica Associazione Disabili di Spresiano ed Arcade ODV, dal Gruppo Marciatori Piave Lovadina e dall’AVIS di Spresiano.

    “Non volevamo che una tradizione così importante andasse perduta – spiegano gli organizzatori – Dopo lo stop del 2021, abbiamo sentito il dovere di rimetterci in gioco. Questa corsa non è solo un evento sportivo, ma un momento di aggregazione che appartiene a tutta la comunità. Vedere così tante associazioni lavorare insieme per lo stesso obiettivo è la nostra prima vittoria”.

    L’evento propone due varianti per permettere a tutti – dagli atleti allenati alle famiglie con bambini – di partecipare: un percorso da 7 chilometri e uno più impegnativo da 12 chilometri. Entrambi i tracciati si snoderanno principalmente nell’area naturalistica del Parco Grave di Spresiano, offrendo ai partecipanti uno scenario suggestivo a ridosso del Piave.

    La partenza e l’arrivo sono fissati nella zona dell’Oratorio, situato proprio dietro la chiesa di Spresiano, che diventerà il cuore pulsante della festa. Il ricordo delle edizioni passate, capaci di radunare circa 2 mila partecipanti, è ancora vivo e funge da stimolo per questa nuova avventura.

    “Speriamo di respirare nuovamente lo stesso entusiasmo degli anni scorsi – continuano gli organizzatori – il nostro traguardo più ambizioso è vedere l’oratorio pieno di sorrisi. Invitiamo tutti, dai runner della domenica ai semplici camminatori, a raggiungerci: vi aspettiamo numerosi per festeggiare insieme la Befana nel modo più sano e solidale possibile”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Simone Masetto)
    (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
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  • Anno nuovo, calendario nuovo: tornano gli scatti d’epoca di Vittorio Celot Celotti

    Anno nuovo, calendario nuovo: tornano gli scatti d’epoca di Vittorio Celot Celotti

    Anno nuovo, calendario nuovo: tornano le immagini di Vittorio Celot Celotti (1896-1985), coneglianese appassionato di fotografia che, grazie alla sua stessa passione, ha lasciato una ricca testimonianza del nostro territorio, con numerose foto d’epoca.

    Già in passato le immagini di Celot Celotti hanno consentito di fare un parallelo tra gli scenari del passato e quelli di oggi degli stessi luoghi, mettendo in luce i cambiamenti vissuti dal territorio, mostrando anche i mutamenti antropologici che hanno accompagnato un percorso di evoluzione.

    La passione di Celot Celotti si è sviluppata molto presto, da quando ricevette in regalo una Murer 9×12 a cassetta a soli 11 anni.

    Da allora il suo desiderio di narrare con le immagini gli scenari di vita quotidiana, vari angoli della città di Conegliano (luogo dove con la moglie Irene Venier diede vita a una famiglia con quattro figli) e diversi luoghi limitrofi non si è mai spento, ma si è espresso in maniera prolifica, con migliaia di foto, destinate a comporre un ricco archivio.

    Se gli scatti di Vittorio Celot Celotti hanno accompagnato il 2025, suscitando un profondo interesse in coloro che li osservavano, nondimeno saranno protagonisti di un nuovo calendario per l’anno appena iniziato.

    Tutto grazie all’interesse di uno dei figli di Vittorio Celot Celotti, Alberto, che anche stavolta ha consultato l’archivio di foto del padre, scegliendo quelle più significative per comporre un calendario 2026.

    Calendario di cui alcune copie sono state messe a disposizione gratuitamente alla Technos e alla libreria Canova – Mondadori Bookstore di Conegliano.

    Un calendario per accompagnare il 2026, quindi, nel segno dell’interesse per il territorio.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: per gentile concessione di Alberto Celot Celotti)
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  • Iniziata la ristrutturazione dell’hotel Flora

    Iniziata la ristrutturazione dell’hotel Flora

    Ha avuto inizio la ristrutturazione dell’hotel Flora Vittorio Veneto, situato in viale Trento e Trieste, un punto strategico della città, considerato che lo stabile sorge vicino alla stazione ferroviaria.

    L’hotel era stato chiuso lo scorso settembre e, di conseguenza, venduto dalla famiglia proprietaria.

    Come già emerso, una volta conclusa la ristrutturazione (non sono noti i tempi di chiusura del cantiere), l’attuale proprietà affiderà la gestione dell’hotel a una realtà individuata.

    Secondo una ricognizione fatta dall’amministrazione comunale, attualmente ci sono oltre 1.100 posti letto in città, per lo più in bed & breakfast.

    Un rapporto tra abitanti e posti letto che “è più basso soltanto della città di Treviso”.

    Nonostante ciò, secondo quanto riferito dall’assessore al Turismo Barbara De Nardi, “mancano strutture ricettive grandi”.

    Ecco, quindi, che la ristrutturazione del Flora assume una connotazione significativa.

    C’è inoltre attesa per quello che sarà il futuro di un altro luogo significativo per la città, ovvero l’hotel Terme, venduto lo scorso ottobre, soltanto dopo una lunga tornata d’aste.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: Arianna Ceschin)
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  • Incidente con principio d’incendio in A4: un ferito. Autostrada chiusa

    Incidente con principio d’incendio in A4: un ferito. Autostrada chiusa

    Intervento dei Vigili del fuoco intorno alle 17.00 di oggi pomeriggio, sabato, per un incidente stradale autonomo, con principio d’incendio, di un’auto alimentata a GPL sull’autostrada A4, nel tratto compreso tra San Stino di Livenza e Portogruaro, in direzione Trieste.

    Nel sinistro è rimasta ferita una persona, estratta dal mezzo dai Vigili del fuoco del distaccamento di Portogruaro, in collaborazione con il personale del SUEM 118 di Oderzo. L’autovettura GPL è stata poi messa in sicurezza.

    L’autostrada A4 è stata chiusa temporaneamente al traffico per consentire le operazioni di soccorso. Sul posto la Polizia stradale per la gestione della viabilità e un carro attrezzi privato per la rimozione del mezzo.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Vigili del fuoco)
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