Jesolo alza l’asticella: 7.000 candidature è il nuovo traguardo che l’Associazione Jesolana Albergatori si è prefissata con il progetto “Lavorare a Jesolo”,  realizzato con l’agenzia LavoroTurismo per mettere in contatto diretto e veloce chi cerca occupazione e le aziende dell’ospitalità.

I numeri parlano chiaro: in tre anni le candidature sono quasi triplicate. Un segnale netto: Jesolo non è solo una destinazione turistica, è sempre più una “destinazione lavoro”. “I numeri ci confermano senza alcun dubbio che la scelta dell’Associazione di trattare il capitale umano come una leva strutturale della competitività della destinazione si sia rivelata vincente: attrarre, intercettare e costruire filiere replicabili”, interviene il presidente Aja Pierfrancesco Contarini.

“In questo quadro, ‘Lavorare a Jesolo’ è stato consolidato come canale stabile tra domanda e offerta. Se rafforziamo l’impegno, è realistico puntare a un ulteriore salto: più candidature significa più possibilità per le imprese di trovare collaboratori”.

I numeri che fanno notizia

“E ai numeri del progetto vanno aggiunte le candidature che arrivano direttamente alle strutture ricettive: professionisti e lavoratori che, attratti dalle opportunità a Jesolo, contattano gli hotel senza intermediari. È un indicatore ulteriore di attrattività”, aggiunge Contarini.

Da ricordare che gli hotel di Jesolo danno occupazione a circa 6.000 persone.


“Lavorare a Jesolo”, un servizio gratuito per lavoratori e imprenditori

Il progetto agevola il contatto tra chi cerca lavoro e gli hotel di Jesolo:


Candidature per reparto

Con l’obiettivo 7.000 candidature, “Lavorare a Jesolo” si candida a diventare uno dei più grandi bacini di reclutamento turistico-territoriale, costruito su numeri misurabili e su una strategia che punta a rendere Jesolo sempre più attrattiva per chi lavora, oltre che per chi va in vacanza.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Associazione Jesolana Albergatori)
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