Category: San Zenone degli Ezzelini

  • Sp 248: al via secondo e terzo stralcio della riqualificazione

    Sp 248: al via secondo e terzo stralcio della riqualificazione

    Con l’inizio del nuovo anno entra nel vivo uno dei cantieri più attesi per la viabilità del centro cittadino. Sono ufficialmente partiti questa settimana i lavori del secondo e terzo stralcio della riqualificazione viabilistica lungo la Strada Provinciale 248, un intervento strategico che punta a migliorare sicurezza, fluidità del traffico e qualità urbana.

    Dopo la realizzazione della prima rotatoria all’intersezione tra via Roma e via Marini, in direzione Ca’ Rainati, il nuovo intervento segna un ulteriore passo avanti nel complesso progetto di riassetto del principale asse viario che attraversa San Zenone.

    Commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Filippo Tombolato: “Il cuore dei lavori riguarda la realizzazione della seconda rotatoria all’incrocio tra via Roma e via Noè Bordignon, in direzione Sopracastello. Una volta completata la rotatoria, il cantiere proseguirà con lo spostamento verso nord della SP 248 e con la riqualificazione del tratto stradale fino all’altezza della chiesa parrocchiale, ridisegnando in modo più ordinato e sicuro uno dei punti più delicati del centro abitato.

    In questa fase iniziale i lavori prevedono la rimozione delle aiuole e dei marciapiedi sul lato parcheggio di piazza Rovero, necessaria per consentire la realizzazione della nuova rotatoria. Per questo motivo la piazza sarà temporaneamente chiusa, con inevitabili disagi alla circolazione”.

    L’intervento ha un costo complessivo di 2 milioni e 210 mila euro, coperto per euro 660 mila euro da contributo regionale ottenuto dal Comune attraverso un bando aggiudicato nei mesi scorsi.

    Un’opera attesa da anni

    Quello avviato in questi giorni non è solo un intervento tecnico, ma rappresenta un ulteriore tassello dell’opera complessiva di riassetto viabilistico del centro di San Zenone, prevista da tempo all’interno di un accordo di programma risalente al 2012 e – sottolinea l’amministrazione comunale – “mai rispettato dalla Regione. Una situazione che, negli anni, ha costretto il Comune a ricorrere alle vie legali, ottenendo più sentenze favorevoli e arrivando, nell’ultimo pronunciamento, anche a una condanna al risarcimento da parte della Regione“.

    “Dopo anni di mancata collaborazione tra enti pubblici – commenta il sindaco Fabio Marin – auspico che con il cambio dell’amministrazione regionale si possa finalmente instaurare un rapporto cordiale, onesto e realmente collaborativo. Sono fiducioso visti i segnali di sostegno e vicinanza avviati dal nuovo presidente della Regione, Alberto Stefani, ai Comuni. L’obiettivo deve essere quello di ristabilire serenità nei rapporti istituzionali e trovare soluzioni concrete nell’interesse dei cittadini sanzenonesi”.

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  • Sanzenonesi in controtendenza: più nascite (e nozze), il saldo naturale torna positivo

    Sanzenonesi in controtendenza: più nascite (e nozze), il saldo naturale torna positivo

    San Zenone degli Ezzelini va in controtendenza. In un quadro nazionale segnato dal calo demografico, il Comune registra più nascite, più famiglie e un saldo naturale che torna positivo. È quanto emerge dall’analisi dei dati demografici 2024–2025, che restituiscono l’immagine di una comunità viva, in crescita e sempre più attrattiva.

    A dirlo sono i numeri: la popolazione residente aumenta, superando quota 7.300 abitanti, e soprattutto cresce in modo significativo la natalità, uno degli indicatori più sensibili della qualità della vita e della fiducia nel futuro.

    Al 31 dicembre 2025 i residenti sono 7.32451 in più rispetto al 2024 (+0,7%). A colpire è il balzo delle nascite, passate da 41 a 56 in un solo anno (+36,6%), a fronte di una diminuzione dei decessi (da 55 a 49). Un doppio movimento che consente a San Zenone di invertire la rotta del saldo naturale, che passa da –14 nel 2024 a +7 nel 2025.

    Un risultato tutt’altro che scontato, che segnala la presenza di nuove famiglie e giovani coppie che scelgono il paese come luogo in cui vivere e crescere i propri figli, rafforzando il tessuto sociale e demografico del territorio.

    A confermare la vitalità della comunità è anche l’aumento dei matrimoni, saliti da 17 a 21 (+23,5%), dato che racconta una rinnovata propensione alla costruzione di nuovi nuclei familiari.

    Parallelamente si registra una lieve flessione della popolazione straniera residente, scesa da 845 a 828 unità, con una riduzione dell’incidenza percentuale sul totale (dall’11,62% all’11,31%).

    «Questi dati ci raccontano un paese che sta bene e crede nel futuro – commenta il sindaco Fabio Marin –. San Zenone cresce non solo in termini di infrastrutture, sicurezza e servizi, ma soprattutto come comunità viva, con più bambini, più famiglie e un saldo naturale che torna positivo. È il frutto di un lavoro costante sulla qualità della vita, sull’attenzione alle persone e sulla capacità del nostro territorio di essere accogliente. Numeri che ci rendono orgogliosi e che ci responsabilizzano ancora di più nel continuare a investire sul futuro del paese».

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  • Adescamenti su siti d’incontri, poi le rapine: fratelli arrestati. Hanno 39 anni in due

    Adescamenti su siti d’incontri, poi le rapine: fratelli arrestati. Hanno 39 anni in due

    Adescavano uomini su siti d’incontri, per poi rapinarli. A una delle vittime, un 27enne del Trevigiano, avrebbero rubato il cellulare e “alleggerito” il conto per più di 500 euro. In manette sono finiti due fratelli che, in un caso, avrebbero anche rubato l’auto di una delle vittime, per poi abbandonarla in un campo del Comune di San Zenone degli Ezzelini.

    Nella prima mattinata di venerdì scorso, i Carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa hanno tratto in arresto in flagranza di reato due fratelli di Mussolente, una ragazza di 21 anni e il fratello di 18, ritenuti responsabili di aver commesso una rapina aggravata nel corso della precedente nottata.

    Nello specifico, verso l’una di quel giorno, si è presentato alla Stazione Carabinieri di Bassano del Grappa un ragazzo di 29 anni, di origini macedoni, residente nel Padovano, il quale ha riferito ai militari presenti che, poco più di un’ora prima, dopo essere arrivato a Bassano per recarsi a un appuntamento concordato con una ragazza conosciuta su di una chat di incontri online e dopo aver parcheggiato la proprio auto in via Monte Rambon, in prossimità del parco pubblico “Gino Pistorello”, si era avviato a piedi all’interno dello stesso al fine di sedersi su di una panchina, come da indicazioni ricevute dalla ragazza.

    Improvvisamente, il 29enne ha avvertito un rumore di passi dietro di lui, come di qualcuno che stesse correndo e, voltandosi, si è accorto della presenza di un uomo, alto e corpulento, travisato con un passamontagna.

    Quest’ultimo, che impugnava sulla mano destra un tirapugni e sull’altra un coltello, senza proferire alcuna parola, avrebbe colpito il malcapitato con alcuni pugni in testa, nel contempo minacciandolo con la suddetta arma bianca. Nel tentativo di chiedere aiuto, la vittima ha cercato di allontanarsi e prendere il proprio cellulare, ricevendo pertanto ulteriori minacce dall’uomo che gli intimava di consegnarglielo; tuttavia, approfittando di un momento di distrazione dell’aggressore, causato dal passaggio occasionale di un’auto, è riuscito ad allontanarsi a piedi, notando però che il malvivente, invece di seguirlo, si è diretto verso la sua vettura, lasciata dallo stesso aperta con le chiavi inserite, salito a bordo della quale si è allontanato velocemente, facendo perdere le proprie tracce.

    Pertanto, il 29enne, dopo aver chiesto l’aiuto di un familiare residente in zona, con il quale ha provato inizialmente a cercare il proprio veicolo nelle vie adiacenti, si è recato nella sede della Compagnia Carabinieri di Bassano del Grappa dove ha presentato denuncia-querela per la patita rapina e poi si è recato autonomamente al locale Pronto Soccorso per le cure del caso, a seguito delle lesioni ricevute, venendo successivamente dimesso con 7 giorni di prognosi.

    Nella circostanza, i militari della Stazione bassanese, insieme a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, che già da qualche giorno stavano svolgendo alcune indagini su fatti simili accaduti in quel Comune, avendo già focalizzato l’attenzione su due fratelli, e avendo nell’immediatezza riscontrato il medesimo modus operandi, ritenendo con ragionevole certezza che gli stessi fossero gli autori – con ruoli differenti – anche di quest’ultima rapina aggravata, dopo averli identificati con certezza e rintracciati, li hanno sottoposti, nelle rispettive abitazioni, a perquisizioni personali e locali, all’esito delle quali, nello specifico nell’abitazione del 18enne sono stati trovati alcuni capi d’abbigliamento indossati dallo stesso nel corso dell’aggressione avvenuta poco prima, nonché il suo passamontagna, la noccoliera e, all’interno della sua auto, anche il coltello utilizzato per minacciare il 29enne del Padovano.

    I due fratelli hanno fornito anche le indicazioni per recuperare l’auto della vittima, dagli stessi condotta in un campo a San Zenone degli Ezzelini e lì abbandonata. Pertanto, individuata la zona e rintracciato il veicolo, lo stesso è stato restituito al legittimo proprietario.

    Inoltre, nel corso della perquisizione effettuata all’interno della residenza dell’indagato 18enne, i militari hanno trovato nella disponibilità dello stesso 12 piante di “marijuana”, dallo stesso custodite all’interno di una stanza della propria abitazione, adibita a vera e propria serra, tanto da avere anche le apposite lampade e un impianto di reazione. Il tutto, come il materiale rinvenuto e afferente alla rapina, è stato sottoposto a sequestro.

    I Carabinieri hanno acquisito ulteriori e gravi indizi di colpevolezza a carico dei due fratelli, ritenuti responsabili, sempre in concorso tra loro, di altri due episodi simili, una rapina consumata e una violenza privata, avvenuti a Bassano del Grappa il 22 novembre e il 4 gennaio scorsi, rispettivamente ai danni di:

    • un 27enne del Trevigiano, il quale, recatosi a Bassano del Grappa al fine di incontrare una ragazza conosciuta tramite una chat di incontri online, è stato avvicinato da un giovane sconosciuto all’interno del parco pubblico “Ragazzi del ‘99”, luogo scelto per l’incontro, il quale, dopo essersi fatto consegnare, previa minaccia, l’I-phone 15 pro max della vittima, ha costretto quest’ultima a prelevare e consegnargli, sempre dietro minaccia, la somma di 300 euro, per poi allontanarsi definitivamente con il telefono; nella circostanza, sempre il denunciante, qualche giorno dopo, ha constatato come dal suo conto corrente fossero stati prelevati ulteriori 250 euro, utilizzando verosimilmente l’apposita app presente sullo smartphone asportatogli;
    • un 24enne di Colceresa (Vicenza), il quale, giunto a Bassano del Grappa per incontrare una ragazza conosciuta su una chat di incontri online, la medesima della vittima dell’ultima rapina, dopo aver girato per alcune strade del centro, al fine di raggiungere il luogo dell’incontro, fissato, per volere dell’ignota interlocutrice, prima nella zona di parco “Ragazzi del ‘99” e poi nei pressi del “Pistorello”, per poi scegliere il parchetto di via Sanzio, insospettitosi dal modo di fare della ragazza, ha deciso di desistere, notando però di essere seguito da un veicolo di colore chiaro che, appunto, lo pedinava. Giunto in Viale Venezia, all’incrocio con Viale delle Fosse, fermatosi al semaforo rosso, ha notato il passeggero del veicolo che, sceso dall’abitacolo, travisato in volto, dopo avergli forato lo pneumatico posteriore sinistro, ha tentato di aprire la sua portiera, bussandogli energicamente sul vetro del finestrino; il 24enne, impaurito, ha ripreso immediatamente la marcia, subito seguito dal suddetto veicolo, nel contempo contattando la Centrale Operativa della Compagnia di Bassano del Grappa, il cui operatore, appreso quanto stava accadendo, lo ha guidato al fine di raggiungere la sede di quell’ufficio, dove è giunto poco dopo, mentre il mezzo inseguitore si è dileguato.

    Per tali episodi, i due fratelli sono stati denunciati per rapina aggravata e violenza privata. Per l’attività del 9 gennaio, invece, all’esito delle formalità di rito, stante quanto emerso dall’attività dei Carabinieri bassanesi, i due fratelli sono stati dichiarati in stato di arresto poiché ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso e, come disposto dal Pubblico Ministero, sottoposti, la 21enne alla misura cautelare degli arresti domiciliari nella propria residenza, e il 18enne della custodia in carcere, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Carabinieri Vicenza)
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