Category: Trevignano

  • Oltre la scacchiera: dal lockdown ai palcoscenici mondiali, la scalata di Tommaso Pallini

    Oltre la scacchiera: dal lockdown ai palcoscenici mondiali, la scalata di Tommaso Pallini

    Appuntamento importante per Tommaso Pallini, giovanissimo del circolo scacchistico Queen Club di Conegliano, il quale parteciperà al Campionato Italiano a Squadre (CIS) che si disputerà nel weekend del 13, 14 e 15 marzo a Falzè (Trevignano).

    Tutto dopo l’iniziativa del weekend entrante (16, 17 e 18 gennaio), nelle sale della Casa degli Alpini a Santa Lucia di Piave, in occasione del secondo Torneo Internazionale, dove Tommaso sarà uno dei nomi più attesi sotto i riflettori.

    In quell’occasione, Tommaso difenderà i colori del Queen Club insieme ai giocatori di punta del circolo, sistemando un nuovo tassello del suo percorso scacchistico.

    Tommaso Pallini, studente di terza media all’Istituto Comprensivo di Susegana, si è avvicinato al mondo degli scacchi durante il periodo del lockdown. Tutto ha avuto inizio con una telefonata fatta dal padre di Tommaso alla presidente del Queen Club di Conegliano, Claudine Rosolen, in cui chiese di far iniziare il figlio: “Ero titubante – ha ammesso la presidente -. In quel periodo non eravamo ancora abituati a insegnare scacchi online, specialmente a bambini così piccoli. Temevo che la mancanza di contatto fisico fosse un limite”.

    I fatti le hanno dato torto: Tommaso, dopo i primi passi mossi con il maestro Patrick Di Santo (oggi fondatore di un circolo a Ponzano), è approdato alla Fide Academy, una realtà coneglianese d’élite diretta dalla WGM Aleksandra Dimitrijevic.

    Gli scacchi sono quindi diventati “il suo ponte verso il mondo, il veicolo perfetto per socializzare”.

    I frutti di questo percorso si sono visti chiaramente lo scorso ottobre, quando Tommaso ha partecipato ai Mondiali ottenendo un risultato di assoluto prestigio.

    Un successo che lo porterà a condividere la scacchiera a Santa Lucia in questo weekend, proprio con la sua insegnante, la giocatrice olimpica Aleksandra Dimitrijevic.

    (Autore: Arianna Ceschin)
    (Foto: per gentile concessione di Claudine Rosolen)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Taglio e piega gratis a chi dona i capelli per gli ustionati di Crans-Montana: “Piccolo gesto che può fare la differenza”

    Taglio e piega gratis a chi dona i capelli per gli ustionati di Crans-Montana: “Piccolo gesto che può fare la differenza”

    Un piccolo taglio, ma un grande cuore“. La solidarietà per chi è stato coinvolto nella tragedia di Crans-Montana, in Svizzera, arriva anche – con un gesto concreto – dalla Marca trevigiana.

    A condividere la meritoria iniziativa è la montebellunese Laura Martignago, titolare del salone Laura Hair parrucchieri che si trova a Musano di Trevignano.

    “Dopo la tragedia accaduta a Crans-Montana, anche noi siamo profondamente scossi e toccati da quanto successo – il messaggio pubblicato sui social da Laura e dal suo staff – In momenti come questi sentiamo il bisogno di fare la nostra parte, concretamente. Per questo siamo in contatto con un’associazione che realizza parrucche da donare alle persone rimaste senza capelli a causa delle ustioni“.

    Da qui l’appello: “Se hai capelli lunghi e desideri contribuire, offriamo taglio e piega gratuiti a chi dona almeno 30 cm di capelli, come richiesto per la realizzazione delle parrucche. Un gesto che può davvero fare la differenza per chi sta affrontando una rinascita difficile”.

    Per maggiori informazioni o per prenotarsi bisogna contattare lo 0423.670708. “Gia da anni quando qualche cliente decide di tagliarsi i capelli di almeno 25 cm di lunghezza, li raccolgo e li invio all’associazione ‘Un Angelo per Capello‘, che si occupa di far parrucche per pazienti oncologici – spiega Laura – E già questo gesto riempie il cuore sia a me che ai miei clienti. Dopo quel che è successo a Crans-Montana mi è arrivato un messaggio da una collega da Biella, che sa che aderivo a quel progetto e mi ha invitata a seguire la pagina di ‘L’Atelier Capillaire d’Aurélie‘. Da qui sono venuta a conoscenza che stanno raccogliendo donazioni di capelli lunghi almeno 30 cm e, in collaborazione con Rolph Ag, azienda che produce parrucche in Svizzera, le donano alle persone rimaste ustionate senza capelli dopo il disastro accaduto”.

    E così Laura ha deciso di aderire e diffondere sui social questa bella iniziativa. “Offro il taglio e la piega a chi decide di fare questo gesto“. Un post, il suo, che sta già ottenendo un sacco di condivisioni. “E giusto ieri una ragazza è venuta a donare i suoi 30 cm di capelli!”.

    Un modo per aiutare in qualche modo, per quanto possibile, le persone che stanno soffrendo a causa di questa immane tragedia.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: per concessione di Laura Martignago)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Spaccata al bar, Colusso: “Sicurezza problema reale, serve una riflessione”

    Spaccata al bar, Colusso: “Sicurezza problema reale, serve una riflessione”

    L’ennesima spaccata a Musano, frazione di Trevignano. La seconda nel giro di pochi mesi al Bar Elite di via Villette. E’ successo nella notte tra sabato e domenica con i malviventi che, entrati in azione poco dopo l’una, hanno utilizzato un tombino di ghisa per mandare in frantumi il vetro della porta d’ingresso del locale.

    Una volta dentro, i ladri hanno forzato il registratore di cassa, portandosi via poche centinaia di euro ma lasciandosi alle spalle una scia di danni ben più consistente rispetto al bottino racimolato. Sul posto le titolari, vittime già la scorsa estate di un colpo con le medesime modalità.

    Sull’episodio, e più in generale sulla situazione a Musano, è intervenuto il consigliere di minoranza Gianluca Colusso, capogruppo di Progetto Trevignano: “Non è solo un danno economico: è un colpo alla serenità di chi lavora e di un’intera comunità – ha commentato -. Senza polemiche, ma con senso di responsabilità, credo sia arrivato il momento di una riflessione profonda sulla situazione del nostro paese. La sicurezza è un problema reale. Se n’è parlato tanto, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Una vetrina rotta per due volte in pieno centro è già un segnale grave. L’assenza di soluzioni lo è ancora di più”.

    “E poi c’è il tema delle attività che se ne vanno – ha proseguito Colusso -. Una dopo l’altra. Ora anche la banca, con disagi concreti per tanti cittadini, soprattutto anziani e famiglie. Qualcosa non sta funzionando. Nelle scelte. Nelle priorità. Nella gestione. La domanda non è solo chi ha sbagliato. La domanda vera è: ci meritiamo tutto questo? E soprattutto: cosa non va, davvero, nella direzione che è stata presa? Musano e tutto il nostro comune meritano attenzione, risposte e una visione diversa. Continuare a far finta di niente non è più un’opzione”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: per concessione di Gianluca Colusso)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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