Category: Belluno

  • Addio a Luigi Fant, maestro della sartoria: confezionò l’abito da montagna del Papa

    Addio a Luigi Fant, maestro della sartoria: confezionò l’abito da montagna del Papa

    È morto nella notte di martedì 20 gennaio, all’età di 93 anni, Luigi Fant, premio Bellunesi nel Mondo 2025 e titolare della premiata Sartoria Fant di Limana. Con la sua scomparsa, il Bellunese perde una figura di riferimento assoluto nel panorama della sartoria italiana e internazionale.

    Luigi Fant ha rappresentato un’eccellenza artigiana riconosciuta ben oltre i confini provinciali e nazionali. La sua carriera lo ha portato a distinguersi in numerosi eventi di rilievo, tra cui il World Federation Master Tailor di Salisburgo nel 2009, il Congresso Internazionale dell’Arte Sartoriale in Finlandia nel 2015 e la Sfilata Mondiale dei Maestri Accademici in Cina nel 2017.

    Numerosi i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni: dalla Medaglia di Bronzo alla Sartotecnica di Milano, alla medaglia d’oro al Concorso Regionale Sartore d’Oro, fino alla medaglia d’oro al XXVI Congresso Mondiale dei Maestri Sarti. A coronamento di una carriera esemplare è arrivata anche l’onorificenza di Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

    Tra le realizzazioni più significative della sua attività spicca l’abito da montagna confezionato per Papa Giovanni Paolo II, indossato dal pontefice durante un’escursione sulla Marmolada nel 1979, episodio che testimonia il livello tecnico e professionale raggiunto dal maestro sarto bellunese.

    Luigi Fant è stato inoltre una figura storica della Confartigianato Imprese Belluno, della quale ha fatto parte fin dalla costituzione, contribuendo alla crescita e alla valorizzazione dell’artigianato locale.

    Un ricordo sentito arriva da Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, che lo aveva premiato in occasione dell’edizione 2025 del premio: “Con Luigi Fant se ne va un grande artigiano e un grande uomo. Durante la cerimonia del premio Bellunesi nel Mondo 2025 volle rivolgere un appello ai giovani, invitandoli a intraprendere la carriera di sarto, un mestiere che – disse – può dare grandi soddisfazioni sia professionali che economiche. Era profondamente convinto del valore del lavoro artigiano e della trasmissione del sapere alle nuove generazioni”.

    Il suo esempio e il suo messaggio restano un’eredità importante per il territorio bellunese e per tutto il mondo dell’artigianato italiano.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Associazione Bellunesi nel Mondo)
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  • La fuga da film, il sacchetto gettato dall’auto e la “stupefacente” scoperta (con patente ritirata)

    La fuga da film, il sacchetto gettato dall’auto e la “stupefacente” scoperta (con patente ritirata)

    Sabato mattina all’alba, la Volante della Questura di Belluno, impegnata nell’attività di controllo del territorio nel Comune di Longarone, si è imbattuta in un’auto.

    Alla vista della Polizia, la vettura si è subito data alla fuga. Ne è scaturito un vero e proprio inseguimento, al termine del quale gli agenti sono riusciti a bloccare i fuggitivi.

    A quel punto, il ragazzo seduto sul sedile del passeggero ha gettato dal finestrino un involucro che gli operatori della Volante sono riusciti a recuperare, scoprendone così il contenuto: 25 grammi di hashish.

    I poliziotti hanno deciso di estendere il controllo all’abitazione del passeggero dell’auto: qui hanno scoperto 4 piante, di grandi dimensioni, di marijuana. Il giovane è stato così denunciato per il reato di coltivazione e produzione di sostanza stupefacente.

    Procedendo inoltre all’alcoltest del conducente del veicolo, quest’ultimo è risultato positivo: gli agenti della Volante hanno quindi provveduto a ritirargli la patente.

    I due giovani sono stati altresì indagati per il reato di resistenza perché non si sono fermati all’alt della Polizia e si sono dati alla fuga guidando in maniera tale da mettere in pericolo l’incolumità dei cittadini e degli operatori della Volante. La Polizia di Stato continua senza sosta la propria attività di capillare controllo del territorio.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Questura di Belluno)
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  • Da Cima Grappa al Bellunese: lo spettacolo mozzafiato dell’aurora boreale

    Da Cima Grappa al Bellunese: lo spettacolo mozzafiato dell’aurora boreale

    Uno spettacolo unico, mozzafiato. E’ quello che in queste notti stanno osservando (e immortalando) molti cittadini in zone montane, prealpine e persino di pianura.

    E’ semplicemente l’aurora boreale, suggestivo fenomeno naturale luminoso che si osserva appunto nel cielo notturno, soprattutto nelle regioni vicine al Polo Nord. E che, anche la scorsa notte, ha affascinato tanti abitanti nell’area del Grappa (soprattutto a Cima Grappa) e nel Bellunese.

    Si verifica quando particelle cariche provenienti dal Sole (trasportate dal vento solare) entrano in contatto con il campo magnetico terrestre e colpiscono gli atomi dell’atmosfera (ossigeno e azoto).
    Questo processo produce luci colorate che sembrano onde, archi o tende nel cielo:

    • Viola e blu: azoto
    • Verde: il colore più comune (ossigeno)
    • Rosso: ossigeno ad alta quota

    SAR (Stabile Auroral Red), quella “rossa”, è proprio la tipologia ben visibile ad esempio dalla webcam di Cima Grappa, guardando verso Nord.

    Ad osservarla la notte scorsa anche gli agenti in servizio della Squadra Volante della Questura di Belluno, che hanno prontamente immortalato il momento: “L’aurora boreale vista stanotte dai poliziotti della Squadra Volante della Questura di Belluno – il messaggio postato sulla pagina facebook ufficiale – Grazie al nostro collega Gabriele per questa bellissima foto”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Questura di Belluno)
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  • Oggi la Giornata Mondiale della Neve: riflettori puntati su sport, ambiente e futuro delle montagne

    Oggi la Giornata Mondiale della Neve: riflettori puntati su sport, ambiente e futuro delle montagne

    Oggi, domenica 18 gennaio 2026, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Neve (World Snow Day), l’evento internazionale promosso dalla Federazione Internazionale Sci (FIS) per avvicinare bambini, famiglie e appassionati agli sport invernali e alla cultura della montagna.

    Nata con l’obiettivo di far scoprire la neve come luogo di gioco, sport e socialità, la ricorrenza coinvolge ogni anno centinaia di località sciistiche e territori montani, che per l’occasione organizzano attività gratuite o a prezzi agevolati: dallo sci alpino allo snowboard, dal fondo alle ciaspolate, fino ai laboratori didattici dedicati ai più piccoli.

    Ma la Giornata Mondiale della Neve non è soltanto una festa. L’edizione 2026 cade infatti in un momento particolarmente delicato per l’ambiente alpino e montano, sempre più esposto agli effetti del cambiamento climatico. La diminuzione delle precipitazioni nevose, l’innalzamento delle temperature e la trasformazione degli ecosistemi rendono la neve una risorsa preziosa, da conoscere e tutelare.

    Accanto al divertimento, molte iniziative pongono quindi l’accento sulla sostenibilità, sull’uso responsabile delle risorse naturali e sull’importanza di educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente. Un messaggio chiaro: il futuro degli sport invernali passa anche dalla capacità di proteggere la montagna.

    La Giornata Mondiale della Neve si conferma così un appuntamento che unisce sport, turismo e consapevolezza ambientale, celebrando la magia dell’inverno ma ricordando, allo stesso tempo, che la neve non è un bene scontato. Un’occasione per scendere in pista, ma anche per fermarsi a riflettere.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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  • Schianto all’alba in via Feltre: coinvolta un’auto

    Schianto all’alba in via Feltre: coinvolta un’auto

    Poco dopo le 5.00 questa mattina, sabato, i Vigili del Fuoco di Belluno sono intervenuti per un incidente stradale che ha coinvolto un’auto in via Feltre, nel comune di Belluno.

    La squadra, proveniente dalla sede centrale, ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area e del veicolo coinvolto. Non si segnalano persone ferite.

    Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per i rilievi di competenza.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Vigili del fuoco)
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  • Missione istituzionale in Israele e nei Territori palestinesi, Pozza: “Aperto il dialogo per una cooperazione internazionale”

    Missione istituzionale in Israele e nei Territori palestinesi, Pozza: “Aperto il dialogo per una cooperazione internazionale”

    Una missione nata con l’obiettivo di riprendere e rafforzare il dialogo e la cooperazione, mai realmente interrotti, tra gli Enti locali e le Organizzazioni di categoria di Treviso e Belluno e le istituzioni civili, religiose, economiche e associative israeliane e palestinesi, alla luce della tregua a Gaza sottoscritta a fine ottobre 2025.

    Dall’8 al 14 gennaio una nutrita rappresentanza delle Istituzioni pubbliche e delle organizzazioni economiche delle province di Treviso e Belluno è stata protagonista di una missione istituzionale, promossa dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti, in Israele e nei Territori Palestinesi.

    Un viaggio, supportato dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e del Consolato Generale a Gerusalemme, che ha coinvolto ben 47 partecipanti, tra cui rappresentanti istituzionali, amministratori locali (21 i sindaci presenti), esponenti del sistema camerale, delle associazioni di categoria, del mondo imprenditoriale, culturale e professionale, oltre a 17 accompagnatori.

    E di cui è stato fatto un primo resoconto questa mattina nella sede della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, alla presenza del presidente Mario Pozza, del segretario generale Romano Tiozzo, e del presidente di Coldiretti Treviso e del Consorzio agrario Treviso e Belluno, Giorgio Polegato. Collegati da remoto alcuni dei sindaci che sono stati parte delle delegazione trevigiana e bellunese.

    “Abbiamo posto le basi per dare continuità a questo rapporto anche e soprattutto dal punto di vista imprenditoriale – ha commentato proprio il presidente Pozza -. Ci sono diverse porte che possono aprirsi ora e, prossimamente, organizzeremo alcuni webinar tematici, visto l’interesse riscontrato per il nostro settore agricolo. Senza dimenticare anche l’aspetto turistico”.

    “Non abbiamo visto solo pietre in questo viaggio, ma anche ‘pietre vive‘ – ha sottolineato il segretario generale Tiozzo -. Persone che ci hanno testimoniato il loro modo di vivere. Già perché, nonostante tutto, in quei territori c’è una realtà viva e con tanta voglia di fare, ma da cui arriva una forte domanda di normalità”.

    A colpire i vari rappresentanti della delegazione trevigiana e bellunese, durante questa missione, la presenza di tanti giovani e giovanissimi che giravano armati. Ma anche un insegnamento non scontato e, a tratti, sorprendente, evidenziato soprattutto dai sindaci: “L’invito che ci è stato rivolto da più parti è quello di non schierarsi, perché cercare i torti e le ragioni di una parte o dell’altra non aiuta alla soluzione del problema”.

    “Ci sono tante opportunità in quei territori – ha spiegato invece il presidente di Coldiretti Treviso, Giorgio Polegato -. Legate soprattutto alle tecnologie avanzate a disposizione, che potrebbero essere molto utili ai nostri agricoltori, per semplificare e rendere meno duro il lavoro. Tanto che stiamo valutando di creare una delegazione Coldiretti e Consorzio agrario ad hoc per approfondire queste tematiche”.

    Ripartire dalla “normalità” delle relazioni locali

    L’iniziativa ha anche voluto trasmettere alle comunità economiche di Treviso e Belluno un segnale concreto di ripresa della normalità nelle relazioni e nel dialogo con Israele e i Territori Palestinesi.

    “In questi anni particolarmente difficili, molte realtà civili, religiose, economiche ed educative hanno continuato a operare a sostegno delle persone e a mantenere vivi i legami di cooperazione – ha evidenziato ancora Pozza -. La missione ha inteso riconoscere e rafforzare questo patrimonio di relazioni, riannodando le fila della solidarietà e della collaborazione reciproca”.

    Incontri istituzionali, economici e culturali

    La delegazione ha incontrato, tra gli altri, le Camere di Commercio locali e la Camera di Commercio Israele–Italia, sindaci e rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, associazioni economiche, educative e culturali, realtà impegnate nel dialogo, nella cooperazione internazionale e nel sostegno umanitario. Si sono poi svolte, con il supporto in loco dell’Associazione Pro Terra Sancta, collegata alla Custodia di Terra Santa, visite ai Luoghi Santi della cristianità, accanto agli incontri istituzionali.

    Rapporti storici e cooperazione già avviata

    I rapporti tra il territorio trevigiano-bellunese e l’area mediorientale hanno radici consolidate. In passato, proprio a Treviso, nella Camera di Commercio, sono stati ospitati gli artigiani di Betlemme durante le festività natalizie. E diversi Comuni hanno avviato percorsi di cooperazione che, in un contesto diverso, avrebbero potuto evolvere in gemellaggi.

    Prima del conflitto, inoltre, lo scambio commerciale della Regione Veneto, e in particolare delle province di Treviso e Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico, farmaceutico, del legno, della sicurezza informatica e dei servizi innovativi. Tanto da realizzare, prima della guerra e per la sola Marca trevigiana, circa 400 milioni di fatturato con Israele.

    Un commento sulla missione è arrivato anche dall’imprenditore Stefano Bottega, che ha rappresentato Confindustria Veneto Est (CVE) nella delegazione guidata dal Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti, Mario Pozza.

    “Malgrado la situazione geopolitica sia ancora tesa, si possono presentare le condizioni per riallacciare le relazioni commerciali con le nostre imprese – ha spiegato Bottega, vicepresidente del Gruppo Vinicolo di CVE – Prima del conflitto, lo scambio commerciale del Veneto, e in particolare di Treviso e Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico, farmaceutico, legno, sicurezza informatica e servizi innovativi. In questo incontro abbiamo anche riscontrato il grande interesse per il vino kasher, ovvero prodotto rispettando i dettami della religione ebraica, da parte delle principali catene di distribuzione israeliane. In particolare, il nostro Prosecco diventa un ‘ambasciatore’ per guardare a nuove relazioni nel segno della pace. Anche nei territori palestinesi c’è un forte interesse a riallacciare rapporti commerciali con le nostre imprese, in primo luogo per far ripartire il turismo, ma anche per riavviare interscambi proficui per la manifattura, l’artigianato e l’agricoltura, vino e olio in particolare”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Alessandro Lanza)
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  • Olimpiadi, ecco il piano per la mobilità

    Olimpiadi, ecco il piano per la mobilità

    Si è svolta oggi venerdì, nella Sala Piloni della Provincia di Belluno, la conferenza stampa di presentazione del progetto speciale di trasporto olimpico, il piano dedicato alla gestione della mobilità olimpica in vista dei Giochi invernali che inizieranno fra tre settimane.

    Il progetto è stato coordinato dal consigliere provinciale delegato alla Mobilità e ai Trasporti Massimo Bortoluzzi ed è il risultato di un lungo percorso tecnico e istituzionale avviato nel 2024, dopo che alla Provincia era stato formalmente affidato l’onere organizzativo. Un lavoro sviluppato in circa un anno, con oltre 80–90 incontri fra tavoli in Prefettura e riunioni in Provincia, che hanno coinvolto Regione Veneto, Trenitalia, Dolomitibus e tutti gli enti competenti per il trasporto pubblico extraurbano.

    Nel corso dell’incontro è stato ribadito che il trasporto pubblico locale ordinario continuerà a essere garantito per studenti, lavoratori e residenti. Il sistema olimpico si affiancherà infatti al servizio esistente come servizio extraurbano speciale, senza sostituirlo, con l’obiettivo di regolare i flussi legati agli eventi sportivi e ridurre l’uso dell’auto privata.

    “Il risultato raggiunto è quello massimo possibile rispetto alle risorse e ai flussi stimati – ha spiegato Bortoluzzi –. Gli uffici hanno lavorato intensamente nell’ultimo anno e quello che potevamo fare è stato fatto. Abbiamo messo in campo un milione di chilometri di servizio e risorse che sfiorano i 9 milioni di euro“.

    Il cuore del sistema di trasporto spettatori Olimpiadi sarà l’interscambio ferro-gomma di Ponte nelle Alpi, dove arriveranno i treni e da cui partiranno le navette dedicate verso Cortina d’Ampezzo. Da Ponte nelle Alpi potranno salire esclusivamente gli spettatori muniti di biglietto olimpico e di titolo di viaggio ferroviario, mentre il sistema dei parcheggi scambiatori consentirà l’accesso al trasporto pubblico anche a chi arriverà in auto. I principali punti di attestamento saranno a LongaroneSan Vito di Cadore, Son dei Prade (versante Giau), Dobbiaco e Acquabona. Da questi parcheggi sarà possibile proseguire in autobus verso Cortina, con arrivo nell’area Revis–Socrepes.

    Elemento centrale del piano è anche il potenziamento della Linea 30 (Dolomitibus) Calalzo – Cortina, che garantirà collegamenti frequenti lungo tutta la valle, con corse ogni 20–30 minuti e servizio attivo dalle 6 del mattino a mezzanotte. I tempi di percorrenza stimati sono di circa 90–101 minuti da Longarone, circa 100 minuti da Ponte nelle Alpi e fino a 30 minuti da San Vito di Cadore, tenendo conto delle possibili congestioni nei periodi di maggiore afflusso.

    Particolare attenzione è stata riservata a lavoratori e studenti. Il piano prevede 500 abbonamenti gratuiti per i lavoratori, per incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico, oltre alla possibilità di acquistare un abbonamento olimpico valido dal 23 gennaio al 17 marzo al costo di 150 euro, oppure un biglietto giornaliero da 10 euro. Gli studenti e i lavoratori già abbonati al TPL ordinario potranno continuare a utilizzare il proprio titolo di viaggio.

    Nel complesso, il progetto prevede circa un milione di chilometri di percorrenze e un investimento economico di quasi 9 milioni di eurointeramente finanziati dal Ministero, senza ricadute sui bilanci della Provincia o dei Comuni.

    Secondo le stime fornite dalla Fondazione organizzatrice, il sistema dovrà servire circa 170 mila persone nel periodo olimpico. Su questi numeri sono stati costruiti i flussi del trasporto spettatori, con l’obiettivo di garantire sicurezza, sostenibilità e una gestione ordinata della mobilità sull’intero territorio provinciale.

    (Autrice: Mihaela Condurache)
    (Foto e video: Mihaela Condurache)
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  • “Mezzogiorno di fuoco”: cassonetto in fiamme in piazzale Marconi

    “Mezzogiorno di fuoco”: cassonetto in fiamme in piazzale Marconi

    Personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Belluno è intervenuto oggi, venerdì, intorno alle 12 per l’incendio di un cassonetto adibito alla raccolta della carta in Piazzale Marconi.

    L’intervento tempestivo ha permesso di contenere le fiamme ed evitare il coinvolgimento dei cassonetti nelle immediate vicinanze.

    Sul posto sono intervenuti anche una pattuglia della Polizia di Stato e il personale della ditta proprietaria dei contenitori per le verifiche di competenza. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area si sono concluse intorno alle ore 12.40.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Vigili del fuoco)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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  • Quando il fine settimana inizia… in poltrona: programmazione dal 16 al 18 gennaio

    Quando il fine settimana inizia… in poltrona: programmazione dal 16 al 18 gennaio

    Questo weekend il cinema si accende con un mix davvero pieno: animazione per famiglie, kolossal spettacolari, thriller ad alta tensione e drammi d’autore che guardano dritto al presente. Sul fronte più pop si passa dal mondo multietnico di Zootropolis 2 alle follie marine di SpongeBob – Un’avventura da pirati, fino alla tenerezza infantile de La piccola Amélie. Chi cerca la grande esperienza visiva trova in Avatar – Fuoco e cenere un ritorno su Pandora tra battaglie, emozioni forti e tema ecologista.

    Per chi preferisce storie più cupe o introspettive, il fine settimana propone l’incubo virale di 28 anni dopo, il labirinto mentale di Inland Empire, il confronto con la Storia in Norimberga e i ritratti umani e sociali di Father Mother Sister BrotherNo Other ChoicePrimaveraUna di famigliaSirat e La grazia. Ad alleggerire il quadro arrivano le commedie Buen Camino e Ultimo schiaffo, che tra ironia e disincanto raccontano famiglie imperfette, fughe e tentativi di ricominciare. Un weekend in cui ogni spettatore può trovare la propria storia, dal grande intrattenimento alle narrazioni più intime.

    Ecco la programmazione dal 16 al 18 gennaio:

    ANIMAZIONE/FANTASY:

    Zootropolis 2 (diretto da Byron Howard, Rich Moore)

    Attesissimo sequel del successo Disney, Zootropolis 2 riporta sul grande schermo la coppia più amata: la coniglietta agente Judy Hopps e l’astuto fox Nick Wilde. La storia amplia il mondo multietnico e multiforme della città degli animali antropomorfi, affrontando con intelligenza temi come diversità, pregiudizi, collaborazione e responsabilità sociale.

    Dove?: The Space Cinema (Silea).


    Avatar – Fuoco e cenere (diretto da James Cameron)

    Terzo capitolo della saga di Avatar: Jake Sully e Neytiri devono affrontare un nuovo conflitto che coinvolge le tribù di Pandora e una minaccia legata al fuoco e all’attività vulcanica del pianeta. Il film spinge ancora di più sul lato spettacolare – battaglie, mondi inesplorati, nuove creature – ma intreccia tutto con una forte dimensione emotiva, segnata dal lutto, dal senso di colpa e dal tema ecologista.  

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Cinergia (Conegliano).


    SpongeBob – Un’avventura da pirati (diretto da Derek Drymon)

    SpongeBob lascia per un po’ la friggitrice del Krusty Krab per salpare in mare aperto: deciso a dimostrare di essere un vero eroe, si mette sulle tracce dell’Olandese Volante, il leggendario pirata fantasma che terrorizza gli abissi. Insieme a Patrick e agli amici di Bikini Bottom, si troverà in mezzo a tempeste, navi maledette e guai assurdi, tra gag velocissime, humour surreale e quell’energia cartoonesca che ha reso il personaggio un’icona per bambini e nostalgici.

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Cinergia (Conegliano), cinema Careni (Pieve di Soligo).


    La piccola Amélie (diretto da Liane-Cho Han, Jin Kuang, Maïlys Vallade)

    Amélie ha solo due anni quando scopre il cioccolato bianco, e con lui i colori del mondo che la circonda. Nella sua casa, tra genitori indaffarati e la presenza rassicurante della tata giapponese Nishio-san, la bambina comincia a guardare tutto con occhi curiosi: i piccoli rituali quotidiani, le differenze culturali, i gesti d’affetto e le prime paure. Attraverso la relazione speciale con la sua tata, Amélie esplora il mondo pezzo dopo pezzo, in un racconto delicato sull’infanzia, sul legame tra generazioni e sul modo in cui le persone che ci crescono accanto plasmano chi diventeremo.

    Dove?: The Space Cinema (Silea)

    THRILLER:

    28 anni dopo (diretto da Danny Boyle)

    Terzo capitolo della saga iniziata con 28 giorni dopo: a distanza di quasi trent’anni dal primo scoppio del virus della Rabbia, l’umanità è ancora segnata dall’apocalisse degli infetti. In una Gran Bretagna devastata, una nuova generazione di sopravvissuti deve fare i conti non solo con l’orrore dei contagiati, ma anche con i conflitti politici e militari che nascono attorno alla ricostruzione del potere. Un ritorno all’universo cupo e viscerale creato da Boyle e Garland, tra tensione, sangue e parabole sul collasso della società.  

    Dove?: Multisala Cinergia (Conegliano).


    Inland Empire – L’impero della mente (diretto da David Lynch)

    Un’attrice, Nikki, ottiene il ruolo da protagonista in un film che si scopre essere il remake di un’opera “maledetta”, mai terminata perché segnata da un presunto omicidio. Mentre le riprese avanzano, i confini tra il personaggio e la vita reale iniziano a sfumare: identità multiple, visioni, salti di tempo e spazio trascinano lo spettatore dentro un vero labirinto mentale. Girato in digitale e con struttura frammentata, è uno dei lavori più radicali e onirici di Lynch, più da “esperienza sensoriale” che da racconto lineare.  

    Dove?: Multisala Cinergia (Conegliano).

    DRAMMATICO:

    Father Mother Sister Brother (diretto da Jim Jarmusch)

    Film a episodi in cui Jim Jarmusch segue tre nuclei familiari in tre Paesi diversi: Stati Uniti, Irlanda e Francia. Attraverso dialoghi secchi, humour minimale e un ritmo contemplativo, il film esplora solitudine, incomprensioni e tenerezza nei rapporti tra genitori e figli e tra fratelli adulti. Atmosfera malinconica, ma mai disperata: è uno sguardo affettuoso e ironico sulle fragilità delle famiglie contemporanee.  

    Dove?: Multisala Corso/Edera (Treviso città).


    Norimberga (diretto da James Vanderbilt)

    Ambientato subito dopo la Seconda guerra mondiale, segue lo psichiatra dell’esercito USA Douglas Kelley, incaricato di valutare la sanità mentale di Hermann Göring e degli altri gerarchi nazisti prima del processo di Norimberga. Tra interrogatori, colloqui in cella e pressioni politiche, il film diventa un confronto psicologico sul male, sulla responsabilità individuale e sul senso stesso di giustizia internazionale.  

    Dove?: The Space Cinema (Treviso), Multisala Corso/Edera (Treviso città), cinema Italia-Eden (Montebelluna),la Petite Lumière (Belluno),Multisala Hesperia (Castelfranco Veneto), cinema Rossini (Venezia).


    Primavera (diretto da Damiano Michieletto)

    Liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa, Primavera segue Cecilia, una giovane orfana dotata di un talento straordinario per il violino, cresciuta in un istituto religioso nella Venezia del Settecento. In un mondo che controlla il corpo e la voce delle ragazze, la musica diventa per lei l’unico spazio di libertà. L’arrivo di un nuovo maestro – Antonio Vivaldi – scuote gli equilibri e apre uno spiraglio di riscatto personale e artistico. Michieletto firma un film classico ma contemporaneo, che usa la potenza delle immagini e della colonna sonora per parlare di ingiustizia della condizione femminile, desiderio di autonomia e forza trasformativa dell’arte.  

    Dove?: Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala Hesperia (Castelfranco Veneto), cinema Rossini (Venezia).


    Una di famiglia (diretto da Paul Feig)

    Millie, giovane donna dal passato complicato, accetta di lavorare come domestica nella villa perfetta dei coniugi Winchester, Andrew e Nina, coppia ricchissima dell’alta società. Quello che sembra un lavoro dei sogni si trasforma poco a poco in un incubo di manipolazioni, segreti e ossessioni. In un ambiente dove l’apparenza è tutto, Millie diventa testimone – e forse complice – di dinamiche familiari disturbanti, in un crescendo di tensione che mette in discussione il concetto stesso di “famiglia ideale”.

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    No Other Choice – Non c’è altra scelta (diretto da Park Chan-wook)

    You Man-su è un lavoratore modello, maestro nella produzione della carta, con una vita apparentemente serena: un buon lavoro, una famiglia unita, una quotidianità semplice ma felice. Tutto crolla quando l’azienda lo licenzia all’improvviso con una frase gelida: “Non c’è altra scelta”. Umiliato e senza prospettive, Man-su entra in una spirale di frustrazione, rabbia e disperazione. Il film segue la sua lotta contro un sistema che considera gli individui sacrificabili, trasformando un dramma personale in un atto d’accusa contro la precarietà e l’ingiustizia sociale.

    Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città).


    Sirat ( diretto da Óliver Laxe )

    Un padre parte alla ricerca della figlia scomparsa durante un rave nel deserto marocchino. Con suo figlio, la ricerca si trasforma in un’odissea umana e spirituale quando si uniscono a un gruppo di raver diretti verso un’altra misteriosa festa, esplorando temi familiari, perdita e speranza.  

    Dove?: Multisala Corso/Edera (Treviso città), cinema Rossini (Venezia).


    La grazia (diretto da Paolo Sorrentino)

    Segue Mariano De Santis, Presidente della Repubblica, anziano, cattolico e alla fine del suo mandato. Chiuso nel Quirinale tra solitudine privata e rituali di Stato, deve affrontare gli ultimi atti più difficili del suo settennato: decidere su due richieste di grazia per condannati per omicidio e stabilire se firmare o meno una legge sull’eutanasia. Mentre il Paese attende le sue scelte, l’uomo è costretto a fare i conti con la propria coscienza, la fede, i ricordi familiari e il peso simbolico del suo ruolo, in un racconto che mescola dimensione intima e riflessione civile.  

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    COMMEDIA:

    Buen Camino (diretto da Gennaro Nunziante)

    Checco è un erede ricchissimo, abituato solo al lusso e al non fare nulla: ville, yacht, servitù e zero responsabilità. Quando la figlia adolescente Cristal scompare, è costretto a mettersi sulle sue tracce lungo il Cammino di Santiago. Il viaggio, nato come ricerca disperata, diventa un percorso comico e insieme “di formazione al contrario”, in cui un padre superficiale è costretto a fare finalmente i conti con sé stesso e con il proprio ruolo di genitore

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    Ultimo schiaffo (diretto da Matteo Oleotto)

    Commedia italiana che racconta il Natale lontano dal calore tradizionale: Petra e Jure affrontano una vita “sottozero” in un paesino isolato, cercando ossessivamente un modo per migliorare il loro futuro. Quando il cane Marlowe scompare, la promessa di una ricompensa diventa il pretesto per una serie di avventure rocambolesche tra espedienti leciti e meno leciti.  

    Dove?:Multisala Cinergia (Conegliano),Multisala Corso/Edera (Treviso città).


    Hotel degli amori smarriti (diretto dea Christophe Honoré)

    Maria, professoressa di diritto, dopo una lite con il marito decide di passare la notte in un hotel di fronte a casa, la camera 212. Da lì, osservando la propria vita da “altra finestra”, si ritrova a fare i conti con il passato: amanti, versioni più giovani di sé e del marito, rimpianti e desideri mai risolti. In una notte sospesa tra realtà e fantasia, il film gioca con l’idea di cosa significhi davvero amare qualcuno per una vita intera.

    Dove?: cinema Italia-Eden (Montebelluna).

    SPETTACOLI:

    TREVISO

    Torna a Santa Lucia di Piave la rassegna “Fior di Storie”: ad inaugurarla una Cenerentola fuori dagli schemi

     Riparte al Palacastanet la rassegna di teatro ragazzi “Fior di Storie”, organizzata da Stivalaccio Teatro con il contributo e il patrocinio di MiC – Ministero della CulturaRegione del Veneto e Comune di Santa Lucia di Piave. Un calendario di spettacoli pensato per bambini, bambine e famiglie, dove le fiabe e i racconti diventano l’occasione per lasciarsi trasportare dalla magia delle parole e dei pupazzi.

    Quando e dove?:  Santa Lucia di Piave (TV), 17 gennaio ore 17:00


    VENEZIA“Mai più Majorana”

    “Il richiamo di Olympia”: Uno spettacolo originale del Carnevale di Venezia all’Arsenale di Venezia, che si ispira ai giochi olimpici per raccontare un viaggio di sfida, sogno e forza interiore. Si svolge in più date, tra cui il 6 febbraio 2026.

    Quando e dove?: Spettacolo in scena al Teatro degli Angeli dal 16 al 18 gennaio.


    BELLUNO“The Barnard Loop”

    “The Barnard Loop” è uno spettacolo per famiglie fatto di clownerie, acrobatica e piccoli giochi di illusionismo, pensato soprattutto per bambini dai 6 anni in su. Al centro c’è Barnard, un personaggio buffo che vive una notte completamente fuori controllo: tra sogno e realtà succedono cose inspiegabili – una moka che non smette mai di versare caffè, vasi che si animano, un letto da cui spuntano oggetti assurdi. L’idea è far entrare il pubblico nel suo mondo misterioso, dove tutto è imprevedibile ma una cosa è certa: ci si diverte.  

    Quando e dove?: Previsto al Teatro Dino Buzzati per domenica 18 gennaio.

    (Autrice: Mihaela Condurache)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • “Sebastiano Ricci: innovatore del Rococò italiano”. Corso in 5 lezioni sull’artista bellunese

    “Sebastiano Ricci: innovatore del Rococò italiano”. Corso in 5 lezioni sull’artista bellunese

    Un corso gratuito dedicato a Sebastiano Ricci: innovatore del Rococò italiano , che si propone di analizzare la figura dell’artista bellunese, dagli esordi al successo internazionale. E’ quello presentato nella piattaforma Accademia ABM (Associazione Bellunesi nel Mondo), articolato in cinque lezioni e che affronta accuratamente le differenti fasi della carriera dell’artista, osservandone i cambiamenti e l’evoluzione dello stile pittorico.

    Nella prima lezione, “Venezia al tempo di Ricci: breve panoramica della Repubblica tra Seicento e Settecento”, si esaminano gli anni iniziali e il contesto storico e artistico della Venezia del tempo. In particolare, ci si sofferma sulla affermazione delle due correnti pittoriche dei chiaristi e dei tenebrosi, e dei modelli pittorici di riferimento per Sebastiano Ricci.

    Nella seconda lezione, “Sebastiano Ricci: da Venezia a Firenze”, ci si concentra sull’affermazione di Sebastiano Ricci in laguna e la sua commissione per la Chiesa San Marziale a Venezia. Prima di ciò si presenta un’introduzione al Rococò, la nascita, lo sviluppo e il contesto in cui si forma il genere. Si passa poi all’importante commissione fiorentina per la famiglia Marucelli.

    Nella terza lezione, “Tiziano e il rapporto con Ferdinando De’Medici: il successo a Firenze”, si affronta il rapporto tra l’artista e uno dei suoi più importanti mecenati: Ferdinando De’Medici, primogenito del granduca di Toscana Cosimo III e di Margherita Luisa d’Orléans. Si analizza poi la decorazione dell’anticamera dell’appartamento estivo del Gran Principe, collocato al piano terra di Palazzo Pitti.

    La quarta lezione, “Ricci in Europa”, è dedicata alle esperienze dell’artista al di fuori dei confini nazionali. Si analizza nel dettaglio la fondamentale commissione ricevuta per il palazzo di Schönbrunn a Vienna e la realizzazione dell’affresco: l’Apoteosi dell’Imperatore Giuseppe I d’Asburgo. Si presenta inoltre un approfondimento della storia e della costruzione del palazzo viennese.

    Nella quinta lezione, conclusiva del corso e intitolata “Ricci da Londra a Belluno. Approfondimento delle commissioni londinesi e un affondo sul Camerino  di Palazzo Fulcis”. Si analizzano le opere realizzate da Ricci per la famiglia Burlington. In ultimo si propone l’analisi del cosiddetto Camerino d’Ercole di Palazzo Fulcis, capolavoro di Ricci presente nella sua città d’origine: Belluno.

    Le lezioni sono tenute dalla docente: Lucia Carrera che, dopo la Laurea in Discipline delle arti, musica e spettacolo, conseguita con una tesi in storia dell’arte classica dal titolo “Le Muse: storia e analisi di un gruppo statuario da Villa Adriana a Madrid”, sì è specializzata nello studio delle arti figurative con una laurea magistrale in Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Padova.

    Per ulteriori informazioni:

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Associazione Bellunesi nel Mondo)
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