Category: Setteville

  • Cessa il dottor Pozzebon, ecco i nuovi riferimenti per gli assistiti

    Cessa il dottor Pozzebon, ecco i nuovi riferimenti per gli assistiti

    In seguito alla cessazione del dottor Pierluigi Pozzebon, a partire dal prossimo 26 gennaio l’Ulss 1 Dolomiti, di concerto con l’Amministrazione comunale di Setteville, ha attivato un servizio di assistenza primaria che garantirà la presenza del medico per un monte ore compatibile con il precedente servizio nell’ambulatorio di Fener (Via Kennedy n. 2).

    Per accedere al servizio col medico dedicato è necessario prendere un appuntamento chiamando i numeri 0439 883794 – 0439 883734 dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13, oppure scrivendo una mail a: assistenzaprimaria.feltre@aulss1.veneto.it.

    Le chiamate saranno ricevute da un’infermiera dedicata che organizzerà al meglio il servizio, interfacciandosi con il medico per rispondere tempestivamente ai bisogni di visite, certificati e prescrizioni farmaceutiche e altre necessità.

    Rimane a disposizione per eventuali informazioni l’Ufficio Anagrafe di Feltre al numero 0439-883680 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10 alle 12.

    “L’Ulss Dolomiti – fa sapere l’azienda sanitaria – continuerà a cercare un medico disponibile ad assumere un incarico definitivo nel Comune dove, si ricorda, viene riconosciuta al professionista la maggiorazione economica per l’area disagiata, vengono messi a disposizione gli ambulatori in collaborazione con l’Amministrazione comunale e vi è un progetto più ampio per la costituzione di una medicina di gruppo”.

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  • Furti d’auto, la banda fermata dopo una fuga da film…anche in bici

    Furti d’auto, la banda fermata dopo una fuga da film…anche in bici

    La sera del 30 dicembre scorso sono stati intensificati i servizi di prevenzione predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Feltre, per contrastare i reati predatori sul territorio.

    Tale attività ha consentito l’arresto di tre giovani malviventi, impiegando diverse pattuglie in orario tardo pomeridiano-serale. Da alcune settimane, infatti, nel territorio feltrino si erano registrati diversi casi di furti di autovetture, tutte asportate con chiavi inserite, prelevate sia di giorno che di notte nelle abitazioni di privati, ma anche all’esterno di pubblici esercizi laddove lasciate in sosta dai legittimi proprietari.

    Verso le 17.00 di martedì scorso un’ulteriore auto è stata rubata dal centro di Feltre. A seguito della segnalazione della vittima sono state immediatamente diramate le ricerche e il veicolo è stato poco dopo intercettato dalla pattuglia del comando stazione carabinieri di Setteville, mentre procedeva lungo la Sp1 bis da Busche verso Vas.

    Il conducente e i due passeggeri che si trovavano a bordo hanno tentato la fuga non fermandosi all’alt dei carabinieri, proseguendo la marcia a forte velocità con manovre spericolate per alcuni km, fino all’abitato di Alano di Piave dove hanno abbandonato l’auto.

    I tre malviventi, nonostante fossero braccati dalle pattuglie dei carabinieri, hanno proseguito poi la fuga a piedi nella campagna e tra le abitazioni di quella frazione da dove hanno anche rubato delle biciclette per cercare di sfuggire all’inseguimento, venendo infine bloccati dopo circa due ore nei pressi della stazione ferroviaria di Fener.

    Gli arrestati, tutti ventenni di origine straniera, sono risultati già noti per diversi precedenti di denunce per reati contro il patrimonio. Si tratta due fratelli residenti nel Basso Feltrino e un loro complice residente a Valdobbiadene.

    Restituita l’autovettura rubata al legittimo privato, dopo le formalità di rito i tre sono stati associati alla casa circondariale di Belluno a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Proseguono nel frattempo le indagini al fine di riscontrare altri diversi analoghi casi di furti di autovetture e in abitazione verificatisi nei mesi scorsi nel Feltrino attribuibili ai tre arrestati.

    Arresti resi possibili grazie alla strenua caparbietà dimostrata dai militari che, nonostante il buio e il freddo pungente, non hanno desistito nel ricercare ed assicurare alla giustizia i tre malfattori. Da qui anche l’invito dei militari alla popolazione locale a non lasciare le auto incustodite con le chiavi inserite, anche se all’interno delle pertinenze delle proprie abitazioni, per non agevolare simili azioni criminose.

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    (Foto: Carabinieri Belluno)
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