Category: Castelfranco Veneto

  • Manca da quattro giorni, in corso le ricerche di Matteo

    Manca da quattro giorni, in corso le ricerche di Matteo

    La Stazione dei Carabinieri di Castelfranco Veneto ha segnalato la scomparsa del 36enne castellano Matteo Salvador.

    L’uomo è alto circa 175 centimetri, ha corporatura media e carnagione chiara, capelli mossi neri e occhi castani e ha tatuaggi su tutte le dita delle mani.

    Si è allontanato dalla propria abitazione a mezzogiorno di venerdì scorso, facendo perdere le proprie tracce.

    Al momento dell’allontanamento indossava jeans scuri, scarpe da ginnastica di colore blu e giubbino di colore verde.

    Chiunque avvisti l’interessato o possa riferire informazioni utili ai fini delle ricerche, che sono attualmente in corso, è pregato di contattare il 112.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Prefettura di Treviso)
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  • “Make Museto Great Again”: Raccanello nuovo Campione del Mondo

    “Make Museto Great Again”: Raccanello nuovo Campione del Mondo

    Sono stati più di 350 i partecipanti alla serata di gala conclusiva dell’ottava edizione della Festa del Museto, la quinta del Campionato del Mondo organizzato dall’Ingorda Confraternita del Museto, andata in scena sabato sera a Casa Riese.

    Ad aggiudicarsi il titolo, superando un’agguerrita concorrenza, Luca Raccanello, dell’azienda agricola Riccardo Raccanello di Pieve del Grappa, comune di cui è anche assessore all’Agricoltura. Secondo posto per L’Apostrofo Rosa e terzo per l’Istituto Agrario Sartor, entrambi di Castelfranco Veneto. Ai piedi del podio, infine, la Macelleria Vellardi di Enego (VI).

    Mattatore della serata, come da tradizione, il Gran Norcino Matteo Guidolin, stavolta in una versione “trumpiana” all’insegna del motto: “Make Museto Great Again“.

    L’evento, co-organizzato dalla Città di Riese Pio X e dalla Caneva dei Biasio, ha visto sfidarsi ben 75 partecipanti, provenienti da quattro regioni d’Italia: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Lombardia. Quest’anno infatti la competizione ha valicato i confini veneti grazie alle pre-selezioni interregionali che hanno coinvolto appunto Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Lombardia, portando in finale eccellenze da 10 province.

    Una tripla selezione partita in Friuli, a Fiume Veneto, poi proseguita in Trentino, ad Albiano, e conclusasi in Veneto, proprio a Riese Pio X. Da questa scrematura, oltre ai campioni friulani e trentini, sono usciti 17 dei 20 finalisti di sabato scorso: 4 friulani, 3 trentini e 10 veneti. A questi si sono poi aggiunti 3 museti lombardi selezionati per l’occasione dal Gruppo Norcini Italiani.

    “Un ringraziamento al presidente di giuria Stefano D’Alessio e ai giurati di tutte e quattro le selezioni, a Gianpietro Pasut, alla Pro Loco di Cimpello e Agriflumen-Comune di Fiume Veneto (PN), a Fiorenzo Varesco, alla Confraternita del Sguazet e al Comune di Albiano (TN), alle Confraternite presenti (Cren, Clinto e Gnochi con la Fioreta), al gruppo Norcini Italiani, a Paolo Ferrari presidente del Consorzio Zampone e Cotechino di Modena e a tutti i 350 partecipanti alla serata”, il commento degli organizzatori.

    Il concorso-show si è confermato così un vero laboratorio di “resistenza culturale“, dove la tradizione del “muso e cotenna” può rivivere tra goliardia e alta gastronomia, unendo generazioni diverse attorno a un insaccato che è, prima di tutto, capacità di fare comunità. Con una regola inderogabile: el ga da petàr!

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Alessandro Lanza)
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  • Incendio nella notte: un intossicato

    Incendio nella notte: un intossicato

    Violento incendio nella notte in un ristorante di via Boscalto a Resana. A bruciare, per cause in corso di accertamento da parte dei Vigili del Fuoco, sono stati tutti i casolari esterni alla struttura principale.

    L’allarme è scattato poco dopo le 4 di questa notte. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco dai distaccamenti di Castelfranco Veneto, Asolo e Cittadella con diversi uomini e mezzi. Una persona è stata trasportata in ospedale per una lieve intossicazione causata dal fumo sprigionato dall’incendio.

    In via Boscalto sono intervenuti anche i Carabinieri della compagnia di Montebelluna che, insieme ai tecnici dei Vigili del Fuoco, dovranno chiarire le cause del rogo, che non si esclude possano essere riconducibili a un cortocircuito dell’attrezzatura presente.

    Le squadre di soccorso sono riuscite a circoscrivere le fiamme, evitando che l’incendio si propagasse alla struttura principale del ristorante. L’incendio risulta sotto controllo, ma le operazioni di spegnimento e bonifica sono tuttora in corso.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Vigili del Fuoco Treviso)
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  • Prostituzione nel privé del night club, la copertura “dell’associazione culturale”: cinque misure cautelari

    Prostituzione nel privé del night club, la copertura “dell’associazione culturale”: cinque misure cautelari

    Operazione dei Carabinieri di Cittadella nel mondo dei night club, che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari per sfruttamento della prostituzione e autoriciclaggio. Due dei coinvolti sono originari della Marca trevigiana: uno di Nervesa della Battaglia, l’altro di Castelfranco Veneto. Quest’ultimo, 50enne, tuttora residente nella Castellana, per la precisione a Resana.

    Nella tarda serata di venerdì scorso, a Camposampiero (PD) e Pianiga (VE), in due night club, militari della Compagnia Carabinieri di Cittadella, sotto la direzione della Procura della Repubblica patavina, hanno eseguito cinque misure cautelari personali, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Padova, rispettivamente tre di arresti domiciliari e due dell’obbligo di dimora e di presentazione quotidiana alla Polizia giudiziaria, nei confronti di 5 italiani – quattro 60enni ed un 50enne, due dei quali già gravati da precedenti penali e di polizia – accusati, a vario  titolo, di reclutamento, “favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso”, per aver contribuito a gestire, con diversi ruoli, una stabile attività di offerta di prestazioni sessuali a pagamento da parte di giovani ragazze all’interno dei privé di un locale notturno. A due degli indagati, l’Autorità Giudiziaria patavina contesta anche il reato di “autoriciclaggio”.

    Nel corso dell’operazione, sono state eseguite, altresì, correlate attività di perquisizione personale e domiciliare a carico degli indagati. I Carabinieri di Cittadella hanno, inoltre, sottoposto a sequestro preventivo il night club di Camposampiero e oltre 12.000 euro, ritenuti provento diretto dell’attività illecita di sfruttamento della prostituzione, “ripuliti” da due dei 5 indagati tramite versamento sui conti di una società a responsabilità limitata e di un’associazione culturale di cui la coppia aveva il controllo, e da lì immessi nel circuito dell’economia legale con reimpiego per la gestione del locale notturno.

    L’emissione della misura cautelare scaturisce da un’articolata indagine, anche di natura tecnica, condotta dal personale del N.O.R.M. – Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Cittadella, tra il mese di settembre 2024 ed il mese di maggio 2025. Nella circostanza, le indagini sono state avviate a seguito di alcuni accertamenti incidentali, svolti dai militari nel corso del normale servizio di controllo del territorio.

    L’attenzione degli investigatori dell’Arma, già nel mese di settembre 2024, è stata richiamata da alcuni controlli effettuati nei confronti di donne, italiane e straniere, non residenti nell’Alta Padovana, che risultavano essere, periodicamente, ospitate in alcune strutture ricettive prossime a Camposampiero. A seguito di più mirati accertamenti, i Carabinieri hanno ricostruito che le stesse donne, nel periodo in cui venivano alloggiate presso alcuni B&B della zona, risultavano essere assunte in un’associazione culturale, quali figuranti di sala/ragazze immagine e che, nel medesimo arco temporale, le stesse svolgevano detta attività presso il night club di Camposampiero.

    Mirati riscontri hanno, poi, permesso ai militari dell’Arma di delineare con precisione non solamente l’organico delle donne presenti nel locale, ma anche l’organizzazione societaria alla base dell’attività d’intrattenimento, nonché il giro di clienti ed avventori del locale pubblico.

    Grazie ad un più approfondito controllo serale dei Carabinieri della Compagnia di Cittadella all’interno del locale “incriminato”, nel mese di dicembre 2024, sono stati raccolti ulteriori indizi e dettagli ed i successivi approfondimenti investigativi, hanno permesso di appurare che i 5 indagati avessero strutturato un comprovato e fruttuoso giro di prostituzione, mascherato da attività d’intrattenimento.

    Gli indagati – in concorso tra loro ma ciascuno, come detto, con ruoli diversi – si occupavano anzitutto del reclutamento delle giovani donne da destinare all’attività di prostituzione, e poi si facevano carico di gestire aspetti logistici quali l’alloggio in apposite strutture alberghiere e il trasporto verso il luogo di lavoro.

    Le prestazioni sessuali, anche con rapporti completi, avvenivano, con regolarità, all’interno di appositi privé messi a disposizione all’interno del locale di Camposampiero, sotto la sorveglianza di alcuni indagati e con la consapevolezza di tutti gli altri.

    Il corrispettivo del singolo rapporto sessuale veniva stabilito dagli indagati secondo un tariffario ben preciso, comunicato sia ai clienti che a tutte le ragazze, molte delle quali risultavano formalmente prestare opera quali ragazze immagine/figuranti di sala ed inquadrate tra il personale dipendente dell’associazione culturale che gestiva il locale.

    Al termine della prestazione, il pagamento – che poteva avvenire con bancomat o in contanti (in questo caso, con uno sconto) – era effettuato talora direttamente nelle mani delle ragazze, talora ai gestori del locale e talora in cassa, venendo registrato come regolare consumazione. In ogni caso, una quota variabile di quanto incassato all’esito dei rapporti sessuali, veniva trattenuto dagli sfruttatori; i guadagni venivano redistribuiti alle ragazze o tramite consegna di buste di denaro contante, a fine serata, oppure tramite successivi bonifici bancari o ricariche effettuati dai conti correnti delle società coinvolte ed amministrate dagli indagati, a titolo di compensi per il lavoro di animazione all’interno del locale.

    I proventi trattenuti dagli sfruttatori venivano in parte fatti oggetto di diretta appropriazione da parte degli indagati, ma in parte venivano versati sui conti dei soggetti giuridici che avevano la gestione del locale, per essere poi utilizzati per alimentare l’attività “di facciata” del locale, tramite pagamento di stipendi, canoni e forniture.

    In fase di esecuzione dei provvedimenti di custodia cautelare, i Carabinieri di Cittadella hanno altresì eseguito un decreto di perquisizione delegata dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Padova nel night club di Pianiga (VE), ritenuta dagli investigatori “attività gemella” di quello padovano, diretta dai medesimi indagati e nella quale risultano essere state impiegate molte delle donne sfruttate, sebbene in quel luogo non siano state osservate direttamente attività di prostituzione.

    Le attività d’indagine proseguiranno per accertare con maggior esattezza l’estensione dell’attività di prostituzione e l’entità del profitto illecito che ne è derivato.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Carabinieri Padova)
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  • Incidenti e feriti: il maxi tamponamento e l’auto ribaltata

    Incidenti e feriti: il maxi tamponamento e l’auto ribaltata

    Incidente stradale verso le 18.30 di oggi, venerdì, in via Frati a Nervesa della Battaglia. I Vigili del fuoco sono intervenuti a seguito di una fuoriuscita autonoma di un’auto con conseguente ribaltamento.

    All’arrivo sul posto, la squadra proveniente dal distaccamento di Montebelluna ha provveduto a estrarre il ferito, affidandolo alle cure del personale sanitario SUEM 118 presente sul posto. Presenti anche i Carabinieri per i rilievi.

    Sempre intorno alle 18.30, ma stavolta a Castelfranco Veneto, i Vigili del Fuoco sono intervenuti lungo la circonvallazione a seguito di un maxi tamponamento che ha coinvolto 5 auto.

    Il personale dei Vigili del Fuoco proveniente dal distaccamento di Castelfranco Veneto ha provveduto a prestare soccorso ai feriti liberando, nello specifico, il conducente di un’auto dalle lamiere dove era intrappolato.

    Successivamente, i Vigili del Fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza tutte le macchine. Presenti sul posto SUEM 118 e Polizia locale.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Vigili del fuoco)
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  • Inquinamento, torna “l’allerta arancione”: scattano le misure antismog

    Inquinamento, torna “l’allerta arancione”: scattano le misure antismog

    Inquinamento nella Marca trevigiana (e non solo), scatta di nuovo “l’allerta arancione” in vari comuni, tra cui anche il capoluogo.

    Domani, giovedì 15 gennaio, visto il raggiungimento del livello di allerta 1 per il PM10, ci saranno alcune modifiche alla circolazione dei veicoli, come previsto dall’ordinanza – fa sapere il Comune di Treviso – Non potranno circolare dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì alla domenica, inclusi i giorni festivi infrasettimanali, gli autoveicoli alimentati a benzina EURO 0, EURO 1 ed EURO 2, le autovetture a gasolio EURO 0, EURO 1, EURO 2, EURO 3, EURO 4 ed EURO 5, gli autoveicoli a GPL/metano-benzina/diesel Euro0, Euro1 e Euro2, i veicoli commerciali a benzina EURO 0, EURO 1 e EURO2, a gasolio EURO 0, EURO 1, EURO 2, EURO 3 ed EURO 4 e a GPL/metano-benzina/diesel Euro0, Euro1 e Euro2 oltre ai ciclomotori e motoveicoli EURO 0 ed Euro1″.

    Tutte le informazioni e la lista delle deroghe su: https://www.comune.treviso.it

    Stessa misura restrittiva, attiva domani e venerdì 16 gennaio, anche in altri centri della Marca, come ad esempio a Castelfranco Veneto. Idem per l’area di Belluno (non per quella di Feltre invece): “L’Arpav ci comunica che nel Comune di Belluno è stato raggiunto il livello di allerta 1 – colore arancio, per il PM10 – ha reso noto il Comune – Da giovedì 15 gennaio saranno in vigore le restrizioni previste dalla cosiddetta ‘ordinanza antismog’, nell’ambito dell’Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano”.

    Per conoscere le restrizioni che si applicano al traffico, all’uso delle “stufe” e ai fuochi all’aperto, è possibile cliccare su questo link e leggere le precisazioni collegate all’allerta 1 – colore arancio: https://www.comune.belluno.it/…/ordinanzeantismog2025-2026

    Qui infine il bollettino con tutte le aree di allerta PM10, disponibile alla pagina: https://www.arpa.veneto.it/…/bollettino-livelli-di…

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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  • Liceo Giorgione, smantellati i prefabbricati

    Liceo Giorgione, smantellati i prefabbricati

    La Provincia di Treviso ha completato tutte le operazioni di smantellamento dei prefabbricati temporanei che erano stati realizzati nell’area dell’Istituto Martini a Castelfranco Veneto per ospitare provvisoriamente gli studenti del Liceo Giorgione, in attesa della costruzione dell’edificio che ha ampliato la sede centrale della scuola, nell’area scolastica Giorgione-Nightingale, in via Verdi 60.

    “Impegno mantenuto: con lo smantellamento definitivo dei prefabbricati nell’area dell’IS Martini, demoliti completamente durante le festività natalizie per limitare al massimo possibili disagi, liberiamo l’area e le strutture provvisorie che avevamo realizzato per accogliere temporaneamente ragazze e ragazzi del Liceo Giorgione – le parole di Stefano Marcon, presidente uscente della Provincia di Treviso -. Due anni fa la consegna simbolica delle chiavi della nuova ala alla comunità scolastica, completata in tempi record (meno di un anno e mezzo!), con un intervento finanziato dalla Provincia per 3 milioni con finanziamento Mutui BEI e 1 milione circa con fondi propri a bilancio.

    I lavori di ampliamento hanno permesso in questi anni di rispondere all’esigenza di maggiori spazi per lo svolgimento delle attività didattiche, consentendo al Liceo Giorgione e all’Istituto Nightingale di fruire di nuovi locali più moderni, efficienti da un punto di vista energetico e più sicuri”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Provincia di Treviso)
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  • Incidenti su strada e pista, tre feriti

    Incidenti su strada e pista, tre feriti

    Mattinata di incidenti stradali e sulle piste da sci in provincia di Belluno, con un bilancio di due feriti entrambi residenti nella Marca trevigiana.

    Il primo intervento dei soccorritori risale a poco prima delle 10 odierne, quando la chiamata al 118 è partita in seguito a un incidente stradale avvenuto in territorio comunale di Cortina d’Ampezzo nel quale è rimasto coinvolto un 27enne di Mogliano Veneto. Arrivati sul posto con l’ambulanza, i sanitari hanno disposto il trasferimento del giovane al Punto di primo intervento cortinese: le condizioni del moglianese non destano preoccupazioni.

    Poco più di mezz’ora dopo, nuova allerta per il Suem 118 dell’Ulss 1 Dolomiti, questa volta dalle piste da sci di Falcade, dove un 39enne di Castelfranco Veneto si era fatto male. E’ decollato l’elicottero “Falco 2”, che ha raggiunto la località sciistica e trasportato il trevigiano all’ospedale “San Martino” di Belluno in condizioni di media gravità.

    Un altro incidente stradale, questa volta nel capoluogo, si è verificato poco prima della mezzanotte tra ieri e oggi a Belluno: un 27enne del capoluogo è stato portato al San Martino in codice giallo.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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  • Qualità del servizio elettrico, incontro tra E-Distribuzione e Comune

    Qualità del servizio elettrico, incontro tra E-Distribuzione e Comune

    Incontro a tutto campo tra E-Distribuzione e Amministrazione comunale di Castelfranco Veneto sul tema della qualità del servizio elettrico: al centro del confronto il piano di interventi che la società del Gruppo Enel, che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione, sta dedicando al comune della Marca.

    Durante l’incontro Massimo Zerbi, responsabile E-Distribuzione Unità Territoriale di Treviso, ha  presentato a Stefano Marcon, sindaco e presidente della Provincia di Treviso, la struttura territoriale dell’Azienda, le attività di manutenzione e di sviluppo della rete elettrica che serve il territorio comunale, con particolare attenzione alla risoluzione delle criticità con potenziale impatto sulla qualità del servizio elettrico, nonché i dati che testimoniano la qualità del servizio offerto ai cittadini e le prossime attività destinata a rendere la rete elettrica sempre più sicura, flessibile, digitalizzata e in grado di fare fronte ai sempre più frequenti fenomeni metereologici estremi e violenti, a causa dei cambiamenti climatici. 

    Ampio spazio è stato dedicato anche all’illustrazione dei lavori di investimento in corso e previsti nei prossimi mesi. Tali lavori saranno fondamentali per garantire la potenza necessaria ad un tessuto produttivo come quello del Comune di Castelfranco Veneto, anche attraverso una fattiva sinergia con l’Amministrazione.

    E-Distribuzione ha previsto infatti una serie di iniziative di manutenzione ordinaria e straordinaria destinate a creare le migliori condizioni utili a prevenire guasti accidentali e potenziali disservizi. In termini infrastrutturali è stato inoltre annunciata la realizzazione di 5 nuove linee interrate, della lunghezza complessiva di 19 km, per un investimento complessivo di circa 4 milioni di Euro. La rete dell’area di Castelfranco sarà così più resiliente sia per la maggiore potenza che sarà disponibile sia per la possibilità di disporre la fornitura dei clienti con linee alternative in caso di disservizio. Compatibilmente con i tempi necessari per il rilascio delle necessarie autorizzazioni, la realizzazione delle nuove linee è prevista nel secondo semestre del 2026.

    “Investire sulla rete elettrica – afferma il sindaco e presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon – significa garantire a cittadini e imprese di Castelfranco Veneto un servizio sempre più sicuro, efficiente e resiliente. Le nuove linee interrate, gli interventi di manutenzione e la digitalizzazione degli impianti rappresentano strumenti concreti per prevenire disservizi e far fronte ai fenomeni climatici estremi, assicurando continuità e qualità della fornitura elettrica. Ringrazio E-Distribuzione per l’impegno nel rendere la nostra rete moderna e all’altezza delle esigenze della comunità”.

    Fondamentale per il miglioramento del servizio sarà anche la digitalizzazione degli impianti che ne consentirà il monitoraggio e la gestione da remoto, oltre ad abilitare applicazioni in grado di automatizzare e rendere autonoma ed estremamente veloce la reazione della rete ai diversi disturbi.

    A conclusione dell’incontro E-Distribuzione ha ribadito all’Amministrazione comunale l’impegno dell’Azienda per il costante miglioramento della a qualità offerta al territorio grazie all’evoluzione di una infrastruttura energetica sempre più in linea con le esigenze di cittadini e imprese.

    E-Distribuzione ha ricordato infine che attraverso l’App IO i cittadini possono accedere al servizio gestione della fornitura nonché ricevere aggiornamenti su eventuali interruzioni di corrente per lavori di manutenzione sulla rete elettrica, inoltre per ogni segnalazione relativa al funzionamento del sistema elettrico è utile contattare il servizio clienti al numero verde 803 500, attivo tutti i giorni h 24 indicando il codice POD (nel formato IT001E…) nella propria utenza riportato nella bolletta elettrica, in alternativa possibile utilizzare il chatbot presente sul sito di e-distribuzione.it e la app E-Distribuzione per monitorare lo stato di alimentazione della rete elettrica. Infine, sempre sul portale web è disponibile la “mappa delle disalimentazioni” oppure è possibile inviare un SMS al numero 320.2041500.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Comune di Castelfranco Veneto)
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  • L’ultima di Marcon da sindaco, cita Cocciante e “sprona” le minoranze: “Spero sia un arrivederci…”

    L’ultima di Marcon da sindaco, cita Cocciante e “sprona” le minoranze: “Spero sia un arrivederci…”

    “E’ inopportuno che io rimanga, quindi lascerò l’Aula”. Gli ultimi passi nell’ultimo Consiglio comunale da sindaco di Castelfranco Veneto, per Stefano Marcon, che ha atteso nel suo (ex) ufficio l’esito del voto sulla delibera che, alla luce della recente elezione a consigliere regionale, ha avviato la procedura di contestazione della sua incompatibilità a sindaco.

    Delibera che, per la cronaca, è stata poi approvata all’unanimità dal parlamentino castellano. L’iter per arrivare alla decadenza ufficiale di Marcon da primo cittadino, tuttavia, non si è esaurito nella seduta di ieri sera, giovedì. Perché tecnicamente, stando all’articolo 69 del Testo Unico degli Enti Locali, lo stesso Marcon avrà ora 10 giorni di tempo per “presentare osservazioni o rimuovere la causa” (dell’incompatibilità, ndr.). Dopodiché, verosimilmente entro fine gennaio, il Consiglio nuovamente riunito dovrà deliberare definitivamente sul tema, “invitando l’amministratore a optare per la carica o a rimuovere il problema”. E in caso di “mancato adempimento entro i successivi 10 giorni”, l’amministratore verrà dichiarato ufficialmente decaduto, “garantendo il diritto di difesa e il contraddittorio”.

    Chiusa la procedura di incompatibilità con l’effettiva decadenza di Marcon, salvo colpi di scena che al momento appaiono però improbabili, toccherà dunque alla vice, Marica Galante, “traghettare” il Comune fino alla sponda delle prossime elezioni amministrative, previste in primavera.

    In una non facile condizione, però, di “stallo“: già perché tolto Marcon (e il relativo voto), la situazione in Consiglio comunale è ora di 12 consiglieri di maggioranza e altrettanti di opposizione. Perfetta parità.

    “Penso sia un’opportunità unica per le minoranze: non si è mai visto avere il boccino in mano per contribuire allo sviluppo della comunità come in questo caso – ha dichiarato Marcon – E vi saranno come minimo due opportunità: una è la convenzione col Conservatorio per Il secondo stralcio dei lavori pe la nuova sede, l’altra si presenterà ad aprile con l’approvazione del rendiconto e l’applicazione dell’avanzo. Ragionateci sopra”.

    Oltre a questo assist “avvelenato” all’opposizione, nel suo intervento di saluto prima di lasciare l’Aula, il sindaco uscente ha voluto fare un rapido bilancio e ringraziare tutti i “compagni (si fa per dire, ndr.) di viaggio”.

    “Dieci anni da sindaco, quasi dieci da Presidente di Provincia sono volati. E ringrazio dell’opportunità avuta, ricoprire simili ruoli lo considero un privilegio che il destino mi ha riservato. Ho cercato di esercitarli al meglio delle mie possibilità e personalmente sono soddisfatto dei risultati che sono stati centrati. Non li elenco ma credo sia sotto gli occhi di tutti che, in termini di infrastrutture, servizi, scuole e molto altro, i risultati siano arrivati”.

    “Lascio un Comune con un bilancio in ordine, cosi come la Provincia. Quello che mi sento in dovere di fare è ringraziare le tante persone che mi sono state a fianco in questo percorso: la Giunta odierna e quella passata, la maggioranza di questo consiglio e di quello passato, i Segretari Comunali Battaglia, Miori Cescon e adesso Perozzo, i Dirigenti i funzionari e tutti i dipendenti del Comune ai quali in ogni occasione che si è presentata ho sempre ricordato che è fondamentale il loro contributo nel dare risposte ai cittadini. Senza che nessuno se ne abbia a male, consentitemi un ringraziamento all’architetto Luca Pozzobon, uomo dalla disponibilità smisurata”.

    “In questi anni ho incontrato nuovi amici, di quelli che quando serve, per dirla alla Cocciante, ‘prendono anche le botte e poi te le ridanno’. Uno è qui: grazie Luciano (Dussin,ndr.). Un altro è Roberto Filippetto. Grazie Roberto. Alcuni li ho persi, altri spero di recuperarli altrimenti rientreranno in quella schiera degli ‘amici di scopo’. Ringrazio anche i consiglieri di opposizione, coerenti fino all’ultimo con l’indirizzo che si erano dati agli insediamenti: ‘Nessuno sconto!’ Con alcuni, fuori della politica, riesco ad avere ancora un rapporto civile e cordiale e questo fa piacere. Ricordo anche comunque momenti di scontro frontali trascesi sul personale che hanno lasciato il segno! Lasciatemelo dire. Penso inoltre che non aver avuto problemi con Procure, Prefettura, Corte dei Conti o altri organi deputati al controllo sia un’attestazione di corretta Amministrazione e in percorsi così lunghi non è poi cosi scontato che ciò accada”.

    “Una volta soltanto sono ricorso alla Magistratura, denunciando una diffamazione via social che si è conclusa con la condanna del diffamante. Lo rendo pubblico adesso nella speranza che questo serva da monito ai molti ‘leoni da tastiera’ ai quali non dobbiamo abituarci”.

    “Intraprendo ora un nuovo percorso, e qui fatemi ringraziare i cittadini di Castelfranco e quelli della provincia tutta: essere votato in 91 comuni su 94 è un’altra soddisfazione, che carica di responsabilità. Chiedo un po’ di tempo per ambientarmi e poi cercherò di portare avanti istanze con lo stesso spirito di servizio che ho tenuto in questi anni, con ascolto, senza promettere miracoli ma facendomi portavoce del territorio. Grazie ancora e spero sia un arrivederci”.

    Non un addio, ma un “arrivederci“. E il riferimento è alla disponibilità già data dallo stesso Marcon al suo successore, forte dell’esperienza maturata sin qui, a rendersi utile per Castelfranco anche in altri ruoli. Un’eventualità sicuramente invisa (eufemismo!) alla minoranza, che sulla “parabola marconiana” a Castelfranco, ha avuto naturalmente visioni e parole di segno opposto.

    “Sono stati anni negativi per Castelfranco Veneto, che hanno isolato e fatto precipitare la nostra città – il commento del capogruppo del Pd, Sebastiano Sartoretto – Speriamo ancora in un sussulto di dignità e responsabilità da parte di Marcon, che porti alle sue dimissioni. Perché è giusto che, in questi ultimi mesi, Castelfranco sia amministrata da un commissario che ci conduca alle elezioni”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto e video: Alessandro Lanza)
    (Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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