Category: Spresiano

  • Semafori sulla Pontebbana: in 1500 passati col rosso. Turni serali della Locale rafforzati contro la prostituzione

    Semafori sulla Pontebbana: in 1500 passati col rosso. Turni serali della Locale rafforzati contro la prostituzione

    Oltre 3.300 verbali al Codice della Strada per un totale accertato di più di 760 mila euro, 1.419 passaggi con il rosso, 166 veicoli senza assicurazione e 618 senza revisione. Sono alcuni dei numeri che fotografano l’attività della Polizia locale di Spresiano nel 2025, illustrati in occasione della ricorrenza di San Sebastiano, patrono del Corpo.

    Nel dettaglio, i verbali complessivi sono stati 3.331, in calo di circa il 24% rispetto al 2024: una flessione legata al fatto che l’anno precedente includeva ancora le sanzioni per superamento dei limiti di velocità. In aumento, invece, le violazioni per mancata assicurazione (166 contro le 153 del 2024) e per mancata revisione (618, ossia 21 in più rispetto allo scorso anno).

    Resta elevato il dato sui passaggi con il rosso: 1.419 verbali complessivi, di cui 950 a Visnadello (in aumento rispetto agli 830 del 2024) e 459 a Spresiano, in calo rispetto ai 610 dell’anno precedente. Diminuite anche le violazioni per mancata comunicazione dei dati del conducente, passate da 919 nel 2024 a 701 nel 2025.

    Per quanto riguarda la sosta, sono stati elevati 72 verbali per divieto, di cui 16 per occupazione degli spazi riservati ai disabili, 10 in più rispetto allo scorso anno: un dato che evidenzia un aumento di comportamenti incivili e poco inclusivi. Sono state inoltre effettuate 25 rimozioni ai mercati settimanali e sul piazzale antistante la stazione ferroviaria.

    Sul fronte della sicurezza stradale, 60 le sanzioni per mancato uso delle cinture di sicurezza e 10 per uso del cellulare alla guida, violazioni che comportano anche la sospensione breve della patente oltre alle sanzioni legate al punteggio. Gli incidenti stradali rilevati sono stati 16, la maggior parte con feriti: due hanno coinvolto motociclisti e uno un ciclista. Il numero è aumentato di 7 rispetto al 2024, con cause riconducibili soprattutto alla velocità.

    Trenta, infine, le violazioni ai regolamenti comunali, per un totale di quasi 11 mila euro: nove riguardano il regolamento di Polizia Urbana per atti contrari al decoro, come il fermarsi per contrattare prestazioni sessuali, una per mal custodia di animali e una per abbandono di rifiuti.

    Nel corso dell’anno l’Amministrazione comunale ha destinato parte dei proventi delle contravvenzioni all’acquisto di due motocicli Honda 150 appositamente allestiti, per un costo complessivo di 11.400 euro tra immatricolazione e targatura, con l’obiettivo di potenziare l’operatività quotidiana. Gli operatori sono stati inoltre dotati di bodycam, strumento ritenuto sempre più utile per prevenire e dissuadere comportamenti aggressivi e migliorare la sicurezza sul lavoro.

    È stato predisposto anche un progetto obiettivo denominato “Tutela, miglioramento e salvaguardia della sicurezza urbana”, con il potenziamento dei servizi serali nella fascia 20.00-24.00, in alcuni giorni dal lunedì al sabato, per il contrasto a vandalismi, danneggiamenti, imbrattamenti del patrimonio pubblico e alla prostituzione, in particolare lungo la SS 13 Pontebbana, la SP 57 e le strade comunali.

    Nel mese di agosto è stato assunto un nuovo agente e nel corso del 2026 è prevista l’assunzione di un altro operatore. Il bilancio è stato tracciato, come di consueto, dalla comandante della Polizia locale di Spresiano, vice commissario dottoressa Paola Pol, in occasione della ricorrenza di San Sebastiano.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Comune di Spresiano)
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  • Furto in abitazione: “Porte divelte con l’ascia”. L’appello del sindaco

    Furto in abitazione: “Porte divelte con l’ascia”. L’appello del sindaco

    Furto in abitazione nel pomeriggio di ieri, prima dell’ora di cena, in via Piave, nella località Cales­sani di Spresiano. Ignoti si sono introdotti all’interno di una casa approfittando dell’assenza dei proprietari, devastando i locali e lasciando sul posto evidenti segni di effrazione.

    Secondo quanto riferito, le porte dell’abitazione sono state divelte con un’ascia e una mannaia, strumenti che i ladri hanno poi abbandonato all’interno dell’immobile insieme ad altri attrezzi utilizzati per forzare gli accessi. A scoprire l’accaduto è stata la famiglia rientrata a casa, che ha trovato l’abitazione completamente messa a soqquadro e che ha poi dovuto passare la notte in albergo.

    A rendere noto l’episodio è stato il sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra, che ha lanciato un appello alla cittadinanza invitando alla massima attenzione. “Sono stato contattato questa mattina dalla famiglia colpita dal furto – spiega il primo cittadino –. Ci troviamo di fronte a delinquenti senza scrupoli che stanno battendo varie zone del territorio, approfittando delle festività, delle assenze da casa e della tranquillità delle persone”.

    Il sindaco sottolinea come la collaborazione dei cittadini sia fondamentale per contrastare questi episodi. “Chiedo a tutti di non girarsi dall’altra parte e di non pensare che ‘non sia affar mio’. Una semplice telefonata fatta in tempo può evitare un furto o permettere alle forze dell’ordine di intervenire rapidamente”.

    Dalla pubblicazione dell’avviso, l’invito è chiaro: segnalare immediatamente alle forze dell’ordine persone sospette, auto che transitano più volte nella stessa zona o movimenti anomali. “L’attenzione reciproca e il controllo di vicinato – conclude Della Pietra – sono un deterrente fondamentale. La presenza sul territorio e la collaborazione tra cittadini possono fare davvero la differenza”.

    (Autore: Simone Masetto)
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  • Crans Montana, il silenzio della movida trevigiana. Venerandi: “Mai più trappole mortali. Bene i rigorosi controlli italiani”

    Crans Montana, il silenzio della movida trevigiana. Venerandi: “Mai più trappole mortali. Bene i rigorosi controlli italiani”

    Le luci si abbassano, la musica sfuma e il popolo della notte si ferma. In un fine settimana segnato dal dolore, i locali di proprietà della famiglia Venerandi – Anima Club, Odissea e Casa di Caccia – hanno scelto di rendere omaggio alle giovani vittime della tragedia di Crans Montana.

    Giannino Venerandi, titolare delle tre discoteche e figura di riferimento del settore, ha preso la parola con visibile commozione: “Quest’anno purtroppo si è aperto con una notizia veramente tragica. Mi riferisco a quei poveri ragazzi in Svizzera, a Crans Montana. È successa una cosa che non dovrebbe mai succedere”.

    Il pensiero di Venerandi è andato immediatamente alle vittime, giovanissime, e al trauma dei sopravvissuti: “Penso a quei poveri ragazzi che avevano una vita davanti, 14, 15, 16 anni. Penso ai genitori. Penso anche agli amici che sono sopravvissuti e che avranno un trauma che li accompagnerà per tutta la vita. Una cosa così non deve più succedere. Non deve più succedere”.

    Oltre al lutto, l’intervento di Venerandi si è trasformato in una difesa accorata della professionalità nel settore dell’intrattenimento: “Questo fa capire quanto sia importante frequentare un locale idoneo, un locale a norma, dove tutte le misure di sicurezza sono sottoposte a continui controlli. Noi è questo che facciamo: vogliamo regalarvi divertimento, ma un divertimento che sia sicuro”.

    Il titolare ha poi puntato il dito contro l’abusivismo e le strutture inadeguate: “Mai più locali improvvisati, mai più seminterrati senza uscite di sicurezza, senza vie di fuga. Queste sono trappole mortali”.

    In questo senso, ha lodato il rigore del sistema nazionale: “In Italia ci sono controlli rigorosissimi. Prima di rilasciare un permesso vengono effettuati numerosi controlli. In questo campo siamo forse tra i più forti d’Europa”.

    Prima di dare il via alla serata, la direzione dei tre locali ha voluto ribadire il ruolo sociale delle discoteche: “La direzione dei locali Odissea, Anima Club e Casa di Caccia condivide il lutto per il drammatico evento di Crans Montana. Oltre alla gravissima perdita di giovani vite umane, questa tragedia porta a riflettere su quanto sia importante il ruolo di chi accompagna e protegge i frequentatori che si affacciano alla vita notturna come esperienza sociale preziosa per la crescita personale. Per noi operatori del settore, intrattenere offrendo servizi di qualità e sicuri è una grande responsabilità, oltre che una passione e un lavoro”.

    Venerandi ha concluso sottolineando l’importanza che ogni manifestazione avvenga esclusivamente all’interno di strutture idonee, nel pieno rispetto delle normative vigenti e avvalendosi di professionisti del settore: “Lo staff si unisce alle famiglie e agli amici colpiti dal lutto. Un cordoglio che vogliamo condividere anche questa sera con voi. Fermiamoci un momento, pochi secondi, per pensare a quei ragazzi che non ci sono più, alle loro famiglie, agli amici che porteranno questo dolore per tutta la vita. Dedichiamo a loro questo momento. Grazie”.

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  • Torna la “Corsa dea Befana”: sport, solidarietà e tradizione per l’Epifania

    Torna la “Corsa dea Befana”: sport, solidarietà e tradizione per l’Epifania

    Il 6 gennaio non è solo il giorno dell’Epifania, ma per Spresiano segna il ritorno di uno degli appuntamenti più amati e sentiti dal territorio: la “Corsa dea Befana”. La storica manifestazione podistica non competitiva, che vanta ben 23 edizioni alle spalle, si riaffaccia sul calendario locale dopo la sospensione del gennaio 2021, quando il “colpo di coda” del Covid-19 impose lo stop a ogni evento pubblico.

    Quest’anno la parola d’ordine è sinergia. Per far ripartire la macchina organizzativa, diverse realtà del territorio hanno unito le forze in una gestione consociata. Il Circolo NOI di Spresiano è il capofila del progetto, sostenuto con forza dalla storica Associazione Disabili di Spresiano ed Arcade ODV, dal Gruppo Marciatori Piave Lovadina e dall’AVIS di Spresiano.

    “Non volevamo che una tradizione così importante andasse perduta – spiegano gli organizzatori – Dopo lo stop del 2021, abbiamo sentito il dovere di rimetterci in gioco. Questa corsa non è solo un evento sportivo, ma un momento di aggregazione che appartiene a tutta la comunità. Vedere così tante associazioni lavorare insieme per lo stesso obiettivo è la nostra prima vittoria”.

    L’evento propone due varianti per permettere a tutti – dagli atleti allenati alle famiglie con bambini – di partecipare: un percorso da 7 chilometri e uno più impegnativo da 12 chilometri. Entrambi i tracciati si snoderanno principalmente nell’area naturalistica del Parco Grave di Spresiano, offrendo ai partecipanti uno scenario suggestivo a ridosso del Piave.

    La partenza e l’arrivo sono fissati nella zona dell’Oratorio, situato proprio dietro la chiesa di Spresiano, che diventerà il cuore pulsante della festa. Il ricordo delle edizioni passate, capaci di radunare circa 2 mila partecipanti, è ancora vivo e funge da stimolo per questa nuova avventura.

    “Speriamo di respirare nuovamente lo stesso entusiasmo degli anni scorsi – continuano gli organizzatori – il nostro traguardo più ambizioso è vedere l’oratorio pieno di sorrisi. Invitiamo tutti, dai runner della domenica ai semplici camminatori, a raggiungerci: vi aspettiamo numerosi per festeggiare insieme la Befana nel modo più sano e solidale possibile”.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Simone Masetto)
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