Category: Nervesa della Battaglia

  • Prostituzione nel privé del night club, la copertura “dell’associazione culturale”: cinque misure cautelari

    Prostituzione nel privé del night club, la copertura “dell’associazione culturale”: cinque misure cautelari

    Operazione dei Carabinieri di Cittadella nel mondo dei night club, che ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari per sfruttamento della prostituzione e autoriciclaggio. Due dei coinvolti sono originari della Marca trevigiana: uno di Nervesa della Battaglia, l’altro di Castelfranco Veneto. Quest’ultimo, 50enne, tuttora residente nella Castellana, per la precisione a Resana.

    Nella tarda serata di venerdì scorso, a Camposampiero (PD) e Pianiga (VE), in due night club, militari della Compagnia Carabinieri di Cittadella, sotto la direzione della Procura della Repubblica patavina, hanno eseguito cinque misure cautelari personali, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Padova, rispettivamente tre di arresti domiciliari e due dell’obbligo di dimora e di presentazione quotidiana alla Polizia giudiziaria, nei confronti di 5 italiani – quattro 60enni ed un 50enne, due dei quali già gravati da precedenti penali e di polizia – accusati, a vario  titolo, di reclutamento, “favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso”, per aver contribuito a gestire, con diversi ruoli, una stabile attività di offerta di prestazioni sessuali a pagamento da parte di giovani ragazze all’interno dei privé di un locale notturno. A due degli indagati, l’Autorità Giudiziaria patavina contesta anche il reato di “autoriciclaggio”.

    Nel corso dell’operazione, sono state eseguite, altresì, correlate attività di perquisizione personale e domiciliare a carico degli indagati. I Carabinieri di Cittadella hanno, inoltre, sottoposto a sequestro preventivo il night club di Camposampiero e oltre 12.000 euro, ritenuti provento diretto dell’attività illecita di sfruttamento della prostituzione, “ripuliti” da due dei 5 indagati tramite versamento sui conti di una società a responsabilità limitata e di un’associazione culturale di cui la coppia aveva il controllo, e da lì immessi nel circuito dell’economia legale con reimpiego per la gestione del locale notturno.

    L’emissione della misura cautelare scaturisce da un’articolata indagine, anche di natura tecnica, condotta dal personale del N.O.R.M. – Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Cittadella, tra il mese di settembre 2024 ed il mese di maggio 2025. Nella circostanza, le indagini sono state avviate a seguito di alcuni accertamenti incidentali, svolti dai militari nel corso del normale servizio di controllo del territorio.

    L’attenzione degli investigatori dell’Arma, già nel mese di settembre 2024, è stata richiamata da alcuni controlli effettuati nei confronti di donne, italiane e straniere, non residenti nell’Alta Padovana, che risultavano essere, periodicamente, ospitate in alcune strutture ricettive prossime a Camposampiero. A seguito di più mirati accertamenti, i Carabinieri hanno ricostruito che le stesse donne, nel periodo in cui venivano alloggiate presso alcuni B&B della zona, risultavano essere assunte in un’associazione culturale, quali figuranti di sala/ragazze immagine e che, nel medesimo arco temporale, le stesse svolgevano detta attività presso il night club di Camposampiero.

    Mirati riscontri hanno, poi, permesso ai militari dell’Arma di delineare con precisione non solamente l’organico delle donne presenti nel locale, ma anche l’organizzazione societaria alla base dell’attività d’intrattenimento, nonché il giro di clienti ed avventori del locale pubblico.

    Grazie ad un più approfondito controllo serale dei Carabinieri della Compagnia di Cittadella all’interno del locale “incriminato”, nel mese di dicembre 2024, sono stati raccolti ulteriori indizi e dettagli ed i successivi approfondimenti investigativi, hanno permesso di appurare che i 5 indagati avessero strutturato un comprovato e fruttuoso giro di prostituzione, mascherato da attività d’intrattenimento.

    Gli indagati – in concorso tra loro ma ciascuno, come detto, con ruoli diversi – si occupavano anzitutto del reclutamento delle giovani donne da destinare all’attività di prostituzione, e poi si facevano carico di gestire aspetti logistici quali l’alloggio in apposite strutture alberghiere e il trasporto verso il luogo di lavoro.

    Le prestazioni sessuali, anche con rapporti completi, avvenivano, con regolarità, all’interno di appositi privé messi a disposizione all’interno del locale di Camposampiero, sotto la sorveglianza di alcuni indagati e con la consapevolezza di tutti gli altri.

    Il corrispettivo del singolo rapporto sessuale veniva stabilito dagli indagati secondo un tariffario ben preciso, comunicato sia ai clienti che a tutte le ragazze, molte delle quali risultavano formalmente prestare opera quali ragazze immagine/figuranti di sala ed inquadrate tra il personale dipendente dell’associazione culturale che gestiva il locale.

    Al termine della prestazione, il pagamento – che poteva avvenire con bancomat o in contanti (in questo caso, con uno sconto) – era effettuato talora direttamente nelle mani delle ragazze, talora ai gestori del locale e talora in cassa, venendo registrato come regolare consumazione. In ogni caso, una quota variabile di quanto incassato all’esito dei rapporti sessuali, veniva trattenuto dagli sfruttatori; i guadagni venivano redistribuiti alle ragazze o tramite consegna di buste di denaro contante, a fine serata, oppure tramite successivi bonifici bancari o ricariche effettuati dai conti correnti delle società coinvolte ed amministrate dagli indagati, a titolo di compensi per il lavoro di animazione all’interno del locale.

    I proventi trattenuti dagli sfruttatori venivano in parte fatti oggetto di diretta appropriazione da parte degli indagati, ma in parte venivano versati sui conti dei soggetti giuridici che avevano la gestione del locale, per essere poi utilizzati per alimentare l’attività “di facciata” del locale, tramite pagamento di stipendi, canoni e forniture.

    In fase di esecuzione dei provvedimenti di custodia cautelare, i Carabinieri di Cittadella hanno altresì eseguito un decreto di perquisizione delegata dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Padova nel night club di Pianiga (VE), ritenuta dagli investigatori “attività gemella” di quello padovano, diretta dai medesimi indagati e nella quale risultano essere state impiegate molte delle donne sfruttate, sebbene in quel luogo non siano state osservate direttamente attività di prostituzione.

    Le attività d’indagine proseguiranno per accertare con maggior esattezza l’estensione dell’attività di prostituzione e l’entità del profitto illecito che ne è derivato.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Carabinieri Padova)
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  • Incidenti e feriti: il maxi tamponamento e l’auto ribaltata

    Incidenti e feriti: il maxi tamponamento e l’auto ribaltata

    Incidente stradale verso le 18.30 di oggi, venerdì, in via Frati a Nervesa della Battaglia. I Vigili del fuoco sono intervenuti a seguito di una fuoriuscita autonoma di un’auto con conseguente ribaltamento.

    All’arrivo sul posto, la squadra proveniente dal distaccamento di Montebelluna ha provveduto a estrarre il ferito, affidandolo alle cure del personale sanitario SUEM 118 presente sul posto. Presenti anche i Carabinieri per i rilievi.

    Sempre intorno alle 18.30, ma stavolta a Castelfranco Veneto, i Vigili del Fuoco sono intervenuti lungo la circonvallazione a seguito di un maxi tamponamento che ha coinvolto 5 auto.

    Il personale dei Vigili del Fuoco proveniente dal distaccamento di Castelfranco Veneto ha provveduto a prestare soccorso ai feriti liberando, nello specifico, il conducente di un’auto dalle lamiere dove era intrappolato.

    Successivamente, i Vigili del Fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza tutte le macchine. Presenti sul posto SUEM 118 e Polizia locale.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Vigili del fuoco)
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  • Investito da un’auto mentre attraversa: paura per un 15enne

    Investito da un’auto mentre attraversa: paura per un 15enne

    Momenti di paura nella serata di ieri, martedì, a Nervesa della Battaglia. Erano da poco passate le 20 quando, per cause in corso di accertamento, un 15enne è stato investito da un’auto, mentre stava attraversando sulle strisce pedonali.

    E’ successo lungo via Priula, in località Bidasio, all’altezza del bar Italia. Sul posto si è portata un’ambulanza del Suem 118 con il personale sanitario che ha soccorso il ragazzino, fortunatamente ferito in modo non grave. Era già in piedi ma in lacrime per il grande spavento.

    Il minore è stato poi portato in ospedale, in codice verde, per ulteriori accertamenti.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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