Tag: coldiretti

  • Coldiretti Treviso oggi a Strasburgo: più controlli e stop alle importazioni sleali

    Coldiretti Treviso oggi a Strasburgo: più controlli e stop alle importazioni sleali

    Riceviamo e pubblichiamo da Coldiretti Treviso:

    “Fermare le importazioni sleali di cibi che non rispettano gli standard europei e mettono a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere nel nostro mercato, da qualunque Paese provenga.

    Servono inoltre più controlli, perché oggi solo il 3% delle merci viene fisicamente verificato nei porti e alle frontiere.

    Questa la posizione di Coldiretti, presente oggi a Strasburgo in corteo fino al Parlamento Europeo con oltre mille soci agricoltori guidati dal presidente Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, al fianco degli agricoltori francesi della Fnsea. Presente anche Coldiretti Treviso con un nutrito gruppo di giovani imprenditori per dare un segnale forte. Eloquenti gli slogan degli striscioni che hanno accompagnato il corteo.

    “La mobilitazione di Strasburgo è per davvero un segnale forte che arriva anche dal Veneto – dichiara il presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan – perché i nostri agricoltori non possono più accettare una concorrenza sleale che mette a rischio reddito, occupazione e qualità delle produzioni. Chiediamo all’Europa regole uguali per tutti: chi vuole vendere nel nostro mercato deve rispettare gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle imprese europee”.

    “Senza reciprocità e controlli seri alle frontiere si colpisce l’agricoltura veneta – aggiunge il vice presidente Alex Vantini in Place de Bordeaux con centinaia di giovani imprenditori veneti – si tradisce la fiducia dei cittadini consumatori. Difendere la sovranità alimentare significa difendere i territori, il lavoro agricolo e la salute di tutti”.

    La deriva autocratica e ideologica imposta da Ursula Von der Leyen sta uccidendo l’agricoltura europea e mettendo a rischio la sovranità alimentare del continente. La Commissione ha il dovere di difendere le produzioni europee, i cittadini consumatori e la sicurezza del cibo. Se Von der Leyen non garantisce subito reciprocità, controlli e trasparenza nel commercio internazionale, deve lasciare il suo incarico e abbandonare immediatamente le follie che hanno contraddistinto la sua gestione antidemocratica.

    La Commissione Von der Leyen ha trasformato l’agricoltura in un laboratorio ideologico gestito da tecnocrati che ignorano i territori produttivi, scaricano costi e vincoli sulle imprese europee e spalancano i mercati alla concorrenza sleale globale.

    Coldiretti chiede inoltre trasparenza totale con l’origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti e l’abolizione dell’inganno del codice doganale dell’ultima trasformazione.

    La Commissione predica ideologia e impone burocrazia: 100 giorni di lavoro sottratti ogni anno alle aziende agricole per obblighi inutili, mentre senza reciprocità il commercio diventa un’arma contro l’Europa.

    Il negoziato sul Mercosur rappresenta l’emblema delle follie della Commissione: un accordo costruito per importare prodotti senza reciprocità e senza controlli sanitari e ambientali, aprendo la strada ad altri trattati ancora più pericolosi per l’agricoltura e il cibo europeo.

    Per queste ragioni la mobilitazione di Coldiretti proseguirà senza sosta, finché la Commissione non abbandonerà la linea suicida che ha imposto e non ripristinerà un quadro politico e commerciale capace di difendere agricoltura, cittadini e sovranità alimentare europea”.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Coldiretti Treviso)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Arance, protagoniste della ricerca

    Arance, protagoniste della ricerca

    Le arance sono gli agrumi più conosciuti e usati nell’alimentazione umana, quelle che portiamo normalmente sulle nostre tavole sono le arance dolci, da non confondere con le arance amare, e senza dimenticare le arance rosse di Sicilia, dalla caratteristica polpa di colore rosso rubino.

    Le arance sono considerate dei frutti benefici per la salute soprattutto per la loro ricchezza di Vitamina C che ci aiuterebbe nella prevenzione del raffreddore e dei malanni stagionali, rafforzando il sistema immunitario. Hanno delle proprietà anticancro che aiutano soprattutto a contrastare alcuni tipi di tumori che possono interessare la pelle, i polmoni, il seno, lo stomaco e il colon. Per il loro contenuto di potassio, le arance sono considerate benefiche per il cuore e la circolazione.

    Hanno proprietà antiossidanti, rinfrescanti e astringenti. La loro ricchezza di fibre aiuta ad alleviare la stitichezza e inoltre stimola l’apparato digerente per aiutarlo nell’eliminazione delle tossine. Le arance sono ricche di carotenoidi, delle sostanze che contribuiscono a proteggere gli occhi e la vista.

    Sono una fonte importante di vitamine e di sali minerali. Le arance con il loro contenuto di vitamina C contribuiscono a favorire l’assorbimento del ferro contenuto nei cibi vegetali. Si tenga presente che 100 grammi di arance forniscono al nostro organismo circa 53,2 mg di vitamina C, le cui dosi regolari, corrispondenti ad almeno un grammo assunto quotidianamente, hanno ridotto la durata media del raffreddore del 18% nei bambini e dell’8% negli adulti.

    Le arance, come tutti gli agrumi, sono un frutto poco calorico. Infatti 100 grammi di arance (parte edibile) apportano al nostro organismo soltanto circa 47 calorie. È stato riscontrato un particolare beneficio nelle arance rosse di Sicilia: per via di un particolare gene queste arance risultano utili per prevenire l’obesità e le malattie cardiache. Il merito è delle antocianine che proteggono il nostro Dna dallo stress ossidativo e dunque dai processi degenerativi e dall’invecchiamento precoce. Bere succo d’arancia con costanza contribuirebbe a migliorare le funzioni cognitive degli over 65. I ricercatori hanno valutato soprattutto il potere antiossidante di questi preziosi agrumi. I benefici riguarderebbero soprattutto il miglioramento delle funzionalità cerebrali e cognitive.

    Normalmente le arance non hanno particolari controindicazioni, ma potrebbero esserci casi di allergie, intolleranze, problemi di salute, assunzione di farmaci specifici o diete speciali da seguire per cui le arance potrebbero risultare sconsigliate.

    (Autore: Coldiretti, Campagna Amica. A cura di Giorgio e Cinzia Myriam Calabrese)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Foto di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Melagrana, il rosso che fa bene al nostro corpo

    Melagrana, il rosso che fa bene al nostro corpo

    La melagrana è il frutto del melograno (Punica granatum), un piccolo albero che appartiene alla famiglia delle Punicacee. Il frutto giunge a maturazione tra ottobre e novembre, a seconda delle varietà e dei luoghi di crescita.

    Succosa, asprigna e antiossidante, la melagrana rinforza il sistema immunitario e apporta un carico di fitoestrogeni, composti vegetali simili agli estrogeni prodotti dal corpo, che sono utili per dare sollievo ai disturbi legati alla menopausa, ma hanno anche un effetto antiossidante, che rallenta l’invecchiamento e previene arterosclerosi. Non solo, è un concentrato di bellezza e di proprietà benefiche, ideale per fare il pieno di salute. Le qualità della melagrana sono straordinarie, sia sgranata e mangiata semplicemente con un po’ di limone, sia sorseggiata sotto forma di succo.

    Proprio per il significato simbolico del rosso, la sua presenza è irrinunciabile anche a tavola. Molti piatti delle feste prevedono la presenza del rosso di melagrana: colora le insalate, nei risotti è piacevole agli occhi e al palato, nei secondi piatti come per esempio la tacchinella alla melagrana, rafforza e sostiene la parte proteica. Talvolta come frutta di colore rosso, per punteggiare il fine pasto, classicamente si presentano fragole e frutti di bosco ma in maniera un po’ forzata perché fuori stagione.

    Come tutti i frutti che contengono molti semi è considerato un “porta buono”, per questo è rappresentato nelle cornucopie portafortuna, insieme a spighe e uva. La pianta è originaria del Medio Oriente (Iran Caucaso). I latini lo chiamavano malum punicum ossia melo fenicio. Il frutto è una bacca che si chiama balausta e ciò che noi mangiamo, in effetti, sono i semi, ospitati nei loculi formati dal sottile endocarpo.

    Il rosso dei frutti, anche della melagrana, indica la ricca presenza di antocianine, di tannini che hanno proprietà astringenti, di polifenoli sostanze dal forte potere antiossidante. Tutte queste sostanze sono salutari perché protettive e preventive le malattie metaboliche e l’insorgenza dei tumori. Queste concorrono anche a ridurre i radicali liberi, ovvero ciò che si forma a causa dell’ossidazione che determina l’invecchiamento, il nemico da tenere a bada. A contrastare lo stress ossidativo concorre anche l’acido ellagico contenuto nella melagrana: è anche utile per contrastare l’ipercolesterolemia e l’arteriosclerosi.

    I flavonoidi presenti svolgono una buona azione protettiva nei confronti dell’apparato circolatorio, cioè cuore, arterie e vene, perché vaso protettrici e antitrombotici, hanno inoltre proprietà antinfiammatorie e antiallergiche. Buono anche come succo. La melagrana è un frutto poco calorico. Non si deve dunque preoccupare chi segue una dieta con restrizioni da questo punto di vista. Un frutto di melograno fornisce 75 calorie e 100 grammi di melagrana contengono circa 65 calorie. Si tratta inoltre di una fonte di vitamina, soprattutto di vitamina E, vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B. In autunno il suo contenuto di preziose vitamine ci aiuta a prevenire i malanni di stagione e a rafforzare l’organismo. Il melagrano contiene anche sali minerali importanti come il manganese, il potassio, lo zinco, il rame e il fosforo.

    La composizione di questo prezioso frutto si completa con acqua, zuccheri e fibre. La sua ricchezza d’acqua e il suo contenuto di potassio lo rendono un alimento utile per depurare l’organismo e per stimolare la diuresi. Inoltre il melograno è benefico per il sistema immunitario, ci aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna soprattutto quando il suo innalzamento è dovuto a cause alimentari.

    (A cura di Giorgio e Cinzia Myriam Calabrese)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata

  • Coldiretti: “Bene proroga decreti etichetta, ora battaglia in Europa per origine obbligatoria su tutti i cibi”

    Coldiretti: “Bene proroga decreti etichetta, ora battaglia in Europa per origine obbligatoria su tutti i cibi”

    La proroga dei decreti sull’etichettatura d’origine conferma il ruolo dell’Italia di leader nelle politiche di trasparenza e di sicurezza alimentare. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere soddisfazione per la misura varata dal ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, insieme ai ministri delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso e della Salute Orazio Schillaci, che estende al 31 dicembre 2026 il regime sperimentale italiano sull’indicazione in etichetta della provenienza dell’ingrediente primario per pasta, riso, pomodoro, carni suine trasformate, latte e prodotti lattiero-caseari.

    L’etichettatura obbligatoria degli alimenti rappresenta una storica conquista di Coldiretti, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza, assicurare la tracciabilità dei prodotti e tutelare i cittadini consumatori. Grazie proprio alle battaglie portate avanti dalla più grande organizzazione agricola d’Italia oggi l’indicazione dell’origine copre circa l’80% della spesa alimentare.

    “Una conquista non scontata – afferma il presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan – e un impegno che Coldiretti ha rilanciato a livello europeo, con una proposta di legge di iniziativa popolare europea per mettere finalmente in trasparenza tutti i prodotti alimentari in commercio nell’Unione. Solo con una normativa chiara e trasparente sarà possibile porre fine all’inganno dei prodotti esteri camuffati da Made in Italy – prosegue Salvan – oggi reso possibile dalle falle del codice doganale europeo, che consente ‘l’italianizzazione’ dei cibi anche dopo semplici trasformazioni marginali effettuate nel nostro Paese; proprio per questo motivo chiederemo a Comuni e Regione di essere al nostro fianco nel dare un segnale politico per rimuovere queste falle e dare dignità a rispetto ai nostro agricoltori, allevatori e pescatori che lottano contro frodi e concorrenza sleale”.

    Secondo l’ultimo rapporto Coldiretti/Censis, l’87% degli italiani apprezza particolarmente l’italianità, da cui si sente garantito e per la quale sarebbe pronto a spendere qualche euro in più rispetto a prodotti analoghi di altra provenienza. Tale propensione coinvolge anche oltre l’85% dei redditi più bassi che a tavola, anche in momenti di difficoltà, vuole comunque ci siano qualità, sicurezza e salubrità.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
    (Articolo di proprietà di Dplay Srl)
    #Qdpnews.it riproduzione riservata