Una delegazione di oltre 50 giornalisti britannici e corrispondenti italiani hanno fatto tappa ieri nel territorio Unesco, assieme all’ambasciatore d’Italia a Londra Inigo Lambertini, nell’ambito della 30esima edizione del Seminario di Venezia, un weekend dedicato agli stessi media britannici, tra promozione dei prodotti e delle peculiarità del territorio.
Ad accoglierli, in un viaggio sensoriale tra il gusto dei prodotti vinicoli abbinati ai sapori della tavola, sono stati il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e Astoria Wines, nella stessa Tenuta di Astoria a Refrontolo.
Come ha spiegato l’ambasciatore, si tratta di un’occasione per conoscere meglio territori anche al di fuori della città di Venezia, oltre a essere un appuntamento di comunicazione istituzionale promosso dall’Ambasciata d’Italia nel Regno Unito.
L’iniziativa offre a una selezionata delegazione di giornalisti britannici l’opportunità di confrontarsi, in un contesto informale e riservato regolato dalla “Chatham House Rule”, con rappresentanti del Governo e del mondo economico-finanziario italiano sui principali temi di politica estera ed economica.
Il programma vede anche la proposta di una serie di iniziative collaterali, tese a valorizzare realtà culturali di particolare interesse e, proprio in tale contesto, si è inserito l’atteso appuntamento nella Tenuta di Astoria Wines.
Un appuntamento che rappresenta un segnale forte nel territorio, considerata la presenza dell’ambasciatore Lambertini, assieme a una qualificata rappresentanza di giornalisti, provenienti dalle principali emittenti televisive internazionali – BBC, Channel 4, Sky News – e da autorevoli testate britanniche, quali The Economist, Financial Times, The Times, The Observer, oltre a corrispondenti di primarie testate italiane con sede a Londra, tra cui Ansa e Rai.
Una prima parte dedicata alla degustazione di prodotti vinicoli, con tutte le illustrazioni del caso, ha lasciato quindi spazio a un momento conviviale, dedicato all’abbinamento dei vini a prodotti culinari tipici del nostro territorio. Successivamente era prevista un’altra piccola gita tra le nostre colline, prima del rientro in terra britannica.
Una giornata utile per riflettere sulle potenzialità di relazione che il nostro Paese può avere tramite i propri prodotti e anche sulla possibilità di posizionamento del Prosecco nei mercati esteri e non solo britannici.
“Credo che sia essenziale la ricerca di un sostegno per la promozione del nostro Paese all’estero – ha affermato l’ambasciatore Lambertini, il quale ha rimarcato l’importanza di appuntamenti come questi, per valorizzare la diplomazia istituzionale -. La diplomazia è oggi cambiata, quindi la cosiddetta diplomazia integrata è essenziale“.
“L’Italia è un Paese che deve usare tutti gli strumenti a disposizione per promuoversi”, ha aggiunto.
E, alla luce di ciò, i giornalisti coinvolti hanno così avuto l’opportunità di toccare con mano le peculiarità del territorio Unesco e di una viticoltura spesso e volentieri definita “eroica”. Un’esperienza sul campo che intende così lanciare un messaggio preciso, così come ha riferito Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg.
“Vogliamo far vedere la nostra viticoltura eroica e parte di questi 4.700 chilometri di ciglioni scavati a mano in 100 anni – ha detto Diego Tomasi -. Intendiamo far capire che è una viticoltura fragile, anche a causa dei cambiamenti climatici. Allo stesso tempo, vogliamo far capire che è una viticoltura unica, con un prodotto unico, frutto della fatica dell’uomo, di cui stiamo raccogliendo i risultati”.
Una viticoltura con un prodotto che può piazzarsi nei mercati esteri: un tema che è al centro di iniziative come questa, secondo quanto confermato da Filippo Polegato, amministratore delegato di Astoria Wines.
“Fare queste masterclass serve a far capire le qualità del nostro territorio: fanno capire l’amore e la passione verso queste zone – le parole di Filippo Polegato -. Fare scuola di valore e di prodotto serve a far capire le diversità. Queste iniziative, nel tempo, servono a creare un marchio, a diffondere consapevolezza del nostro territorio e a formare una comunicazione corretta”.
(Autore: Arianna Ceschin) (Foto e video: Arianna Ceschin) (Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
A festeggiare nei giorni scorsi la consegna del premio agli insegnanti e agli alunni della scuola primaria ‘Manzoni’, in Sestiere Santa Croce a Venezia, c’era anche l’Assessore alle Politiche Educative del capoluogo veneto, Maika Canton, assieme a Thejra Tonetto, Responsabile Marketing Communication ed Eventi di EstEnergy Gruppo Hera e ad Anna Curci, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Morosini, di cui la scuola vincitrice fa parte.
L’istituto ha ottenuto il contributo grazie ai comportamenti ‘virtuosi’ dei clienti Hera della città nella gestione delle proprie forniture energetiche. L’obiettivo del progetto ‘Digi e Lode’ è infatti favorire la digitalizzazione dei servizi offerti dall’azienda, premiando le scuole del territorio con un aiuto concreto per realizzare nuovi progetti di innovazione.
Nuova edizione 2025-26: in palio 55 mila euro complessivi
L’iniziativa di EstEnergy giunge quest’anno alla sua quinta edizione in Veneto e ha già distribuito alle scuole del Nordest 450 mila euro a partire dall’anno scolastico 2021-22, nei diversi territori del Triveneto serviti dall’azienda del Gruppo Hera.
A Venezia sono tre le scuole finora premiate: la secondaria di primo grado ‘Salvo D’Acquisto’ e le primarie ‘Fusinato-Marocco’ e ‘Manzoni’. In tutto sono invece ben 19 gli istituti che hanno ricevuto il contributo Hera, se si considera l’intera area metropolitana, con scuole vincitrici a Chioggia, Martellago, Mirano, Portogruaro e San Donà di Piave, dove EstEnergy è presente con sportelli locali.
E il progetto non si ferma: la nuova edizione dell’iniziativa è partita il 1° ottobre 2025. Nel corso del nuovo anno scolastico riceveranno i premi Digi e Lode altri 22 istituti, 11 alla fine del primo quadrimestre e 11 alla fine, per uno stanziamento complessivo di 55mila euro complessivi. C’è quindi ancora tempo fino al 31 gennaio per votare la scuola della propria città sul sito digielode.gruppohera.it.
Come funziona Digi e Lode
Quando i clienti attivano uno dei servizi digitali gratuiti di Hera, come ad esempio la bolletta online, i servizi online da App o da PC, o il programma di fedeltà #GenHerAzioni, generano automaticamente un punteggio che viene ripartito tra tutte le scuole del Comune in cui vivono. Gli istituti che al termine di ciascun quadrimestre risultano meglio posizionati nella classifica del progetto vengono premiati con 2.500 euro ciascuno. Sul sito del progetto è possibile indicare la scuola a cui attribuire i propri punti per farla salire in classifica. Il punteggio generato automaticamente, infatti, si moltiplica per cinque quando il cliente sceglie un istituto specifico come beneficiario dei punti.
Possono partecipare anche tutti gli iscritti al programma fedeltà del Gruppo Hera, aperto anche ai non clienti, attraverso il sito dedicato https://genherazioni.gruppohera.it.
«Il progetto Digi e Lode è un modo concreto per essere vicini alle famiglie dei nostri clienti e a tutti i cittadini dei Comuni in cui operiamo – spiega Thejra Tonetto –. L’iniziativa parte da una serie di comportamenti virtuosi dei nostri clienti e genera una sinergia tra azienda e sistema scolastico, con una ricaduta positiva sull’intera comunità. Per questo ci auguriamo di riuscire a coinvolgere sempre più istituti del territorio e invitiamo le famiglie a votare per la propria scuola per farla salire in classifica».
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: EstEnergy) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Quando il gioco si fa arte e la sfida diventa bellezza, Venezia si innalza sull’Olimpo. Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, il Carnevale di Venezia celebra l’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con un’edizione speciale dedicata al tema “Olympus – Alle origini del gioco“, un grande racconto collettivo che intreccia mito, storia, arte e sport, riportando al centro il gioco come origine della festa, della competizione e della comunità.
Il calendario degli appuntamenti del Carnevale di Venezia 2026 è stato presentato a Ca’ Farsetti dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, dal consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni Giovanni Giusto, dal direttore artistico del Carnevale Massimo Checchetto e dal direttore generale di Vela spa, Fabrizio D’Oria.
Si inizia sabato 31 gennaio, a partire dalle ore 17 in Piazza San Marco, con Il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton, primo grande appuntamento che introduce il pubblico nell’atmosfera dell’edizione 2026. Il giorno successivo, domenica 1 febbraio, si entra nel vivo della tradizione con la Festa Veneziana, il suggestivo corteo sull’acqua lungo il Canal Grande, che apre ufficialmente la programmazione storica e tradizionale della kermesse. Il momento culminante sarà lo scoppio della Pantegana sotto il Ponte di Rialto, simbolo immancabile dell’inizio del Carnevale.
Nella stessa giornata al via anche la programmazione sul palco di Piazza San Marco, cuore pulsante della manifestazione: la città comincia a battere al ritmo delle sfilate delle maschere più belle, capaci di attirare centinaia di visitatori, insieme a un’anteprima degli spettacoli diffusi che animeranno Venezia e Mestre durante tutto il periodo carnevalesco. Sempre domenica 1 febbraio, a Dese, inizia la carrellata dei carri allegorici, portando la festa nei quartieri della terraferma. Nel frattempo inizia la selezione delle Marie, uno dei momenti più attesi della tradizione veneziana.
“Il Carnevale di Venezia 2026 è un messaggio che parte dalla nostra storia e parla al mondo – dichiara il sindaco Brugnaro –. Nell’anno delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, abbiamo scelto di raccontare il gioco come valore culturale e sociale profondo, come spazio di incontro, di rispetto, di partecipazione e di crescita collettiva, come nello spirito di Olimpia. Il gioco, che può declinarsi anche come sport, è linguaggio universale, capace di unire generazioni, culture e comunità diverse, ed è parte integrante dell’identità di questa città. Qui, da secoli, la competizione non divide ma unisce: diventa spettacolo, creatività, rito collettivo, occasione di confronto e di festa. Venezia ha sempre saputo trasformare la sfida in bellezza e la partecipazione in meraviglia, anticipando quello spirito olimpico che mette al centro l’uomo, il talento, l’impegno e il rispetto reciproco. Con Olympus – Alle origini del gioco celebriamo una città che sa mettersi in gioco, che accoglie e coinvolge, che apre le sue piazze, i suoi canali e i suoi sestieri al mondo, trasformandoli in luoghi di emozioni condivise. È un Carnevale diffuso che parla alle famiglie, ai giovani, ai bambini, che valorizza la tradizione e allo stesso tempo guarda al futuro, riaffermando Venezia come capitale internazionale della cultura, della creatività e della convivenza civile”.
Il Carnevale di Venezia 2026 si apre così a un regno senza tempo, dove il mito incontra la storia e le acque della laguna riflettono i gesti eterni delle antiche arene. Gli echi degli dèi e degli eroi si specchiano nei canali, mentre l’uomo si misura con la leggenda, trasformando la città in una moderna Olimpia diffusa, in cui sport, epica, maschera, gioco e immaginazione si fondono in un’unica, grande celebrazione.
Questa edizione è inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, un programma multidisciplinare, plurale e diffuso per promuovere i valori OLIMPICI e PARALIMPICI attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport. Un calendario di iniziative artistiche e culturali che animeranno il Paese sulla strada dei Giochi in un clima di festa e di connessione tra le persone, a partire dal gennaio 2024 per culminare nel 2026 in un programma emozionante e coinvolgente durante i Giochi OLIMPICI Invernali (6-22 febbraio 2026) e i Giochi PARALIMPICI Invernali (6-15 marzo 2026).
Un filo che attraversa idealmente il territorio e il tempo e che vedrà la Fiamma Olimpica fare tappa a Venezia il 22 gennaio 2026, nel suo lungo cammino verso Milano-Cortina. La Fiamma attraverserà il Veneto – regione protagonista dei Giochi – iniziando il proprio percorso il 18 gennaio da Peschiera del Garda, testimone delle opere di difesa veneziane, in un viaggio che unisce sport, storia e identità.
“Il gioco accompagna l’uomo da sempre, ne riflette i valori, le aspirazioni, il desiderio di misurarsi con se stesso e con gli altri, trasformando la competizione in occasione di incontro e di crescita – afferma Giusto – Venezia, con le sue acque, le sue calli e i suoi ponti, ha da sempre amato il gioco, non solo come spettatore ma come attore protagonista. Nei secoli il Carnevale è stato palestra di creatività, spazio di libertà e di sperimentazione, luogo in cui il corpo, l’ingegno e l’immaginazione si sono messi alla prova attraverso regate, sfide popolari, acrobazie e riti collettivi. Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, calli e campi torneranno a essere spazi di gioco e di sfida, aperti e inclusivi, dove artisti, cittadini e visitatori si incontreranno in un rito collettivo fatto di meraviglia, competizione, scoperta e partecipazione. Un Carnevale che invita tutti a prendere parte alla festa, a riconoscersi nella comunità e a riscoprire, attraverso il gioco, il senso più profondo dello stare insieme”.
“Olympus – Alle origini del gioco è un viaggio simbolico nel mito del gioco – afferma Checchetto – che parte da Olimpia e attraversa la Grecia antica fino ai giochi tradizionali veneziani, allo sport moderno e all’universo olimpico. Gli dèi incarnavano attitudini sportive che ritroviamo ancora oggi negli atleti, nuovi miti capaci di ispirare intere generazioni. Il Carnevale diventa così spazio di libertà, condivisione e incontro, portando lo stesso messaggio delle Olimpiadi: stare insieme, confrontarsi nel rispetto e riscoprire, attraverso il gioco, il mito che ciascuno porta dentro di sé”.
“Il nostro impegno, insieme a quello di tutte le istituzioni e delle realtà coinvolte, è offrire un Carnevale accessibile, diffuso e sostenibile, capace di emozionare e far sognare – conclude D’Oria –. Uno sforzo collettivo che vede l’intera struttura operativa di Vela impegnata su diversi fronti, da quello organizzativo e creativo a quello dell’informazione e dell’accoglienza, per garantire a visitatori e cittadini un’atmosfera festosa in sicurezza in città. Il programma dell’edizione 2026, organizzato in modo diffuso sul territorio come nel format di questi ultimi anni, non mancherà però di sorprese e invenzioni che il tema stesso di quest’anno suggerisce”.
L’immagine guida dell’edizione 2026 si ispira al dipinto La Festa del Giovedì Grasso in Piazzetta di Gabriel Bella (1779–1792), per gentile concessione della Fondazione Querini Stampalia, a sottolineare il legame profondo tra iconografia storica e visione contemporanea del Carnevale.
Come in ogni Carnevale, tutto è metamorfosi: il mortale si fa divino, l’umano si misura con il sogno. Venezia si conferma così il palcoscenico più sorprendente del mondo, capace di lanciare un messaggio universale: il gioco unisce, abbatte le barriere, invita a mettersi in gioco, da soli o in squadra. Perché il gioco, come il mito, è eterno.
Weekend di apertura
Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio
OLYMPUS! UNA GRANDE AGORÀ DI GIOCHI!
L’anteprima del CARNIVAL STREET SHOW
Il fine settimana inaugurale apre il Carnevale con spettacoli di arte di strada in Piazza San Marco e Piazza Ferretto. Musicisti, acrobati, giocolieri e performer trasformano le piazze simbolo di Venezia e Mestre in grandi palcoscenici a cielo aperto, introducendo il pubblico allo spirito di Olympus tra gioco, meraviglia e coinvolgimento di tutte le età.
SELEZIONE DELLE 12 MARIE
Sabato 31 gennaio, ore 15 – Scuola Grande San Giovanni Evangelista
Prende il via uno dei riti più amati del Carnevale veneziano: la selezione delle 12 Marie, giovani donne ambasciatrici della tradizione cittadina, che accompagneranno il pubblico lungo tutto il periodo carnevalesco.
GRAN BALLO DI CARNEVALE CON BRIDGERTON
Sabato 31 gennaio dalle ore 17.00 – Piazza San Marco
La prima serata in Piazza San Marco il Carnevale di Venezia, insieme a Netflix, presenta il Gran Ballo di Carnevale con Bridgerton. Piazza San Marco si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto per un evento speciale realizzato in occasione del lancio della quarta stagione di Bridgerton su Netflix. A inaugurare i festeggiamenti, nel primo giorno del Carnevale, saranno danzatori professionisti, avvolti in sontuosi costumi d’epoca ispirati all’immaginario della serie, che guideranno e inviteranno il pubblico presente a unirsi alle danze. Tra scenografie immersive e performance sorprendenti, la piazza prenderà vita con musica e coreografie, offrendo un’esperienza coinvolgente, dove il pubblico diventerà protagonista e il Carnevale prenderà forma sotto gli occhi di tutti, in un’atmosfera che richiama l’eleganza e il fascino dell’universo di Bridgerton.
LA FESTA VENEZIANA – CORTEO ACQUEO
Domenica 1 febbraio, ore 11 – Canal Grande
Il tradizionale corteo acqueo del Carnevale apre ufficialmente la festa sull’acqua. Un centinaio di imbarcazioni a remi, riccamente decorate e condotte da vogatori in costume, attraversano il Canal Grande da Punta della Dogana a Rialto, capitanate dalla celebre Pantegana di cartapesta. L’arrivo in Erbaria dà vita a una grande festa popolare tra musica, balli e sapori della tradizione veneziana.
Programma generale
OLYMPUS! UNA GRANDE AGORÀ DI GIOCHI!
CARNIVAL STREET SHOW – SPETTACOLI DI ARTE DIFFUSA
Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio
Sabato 7 febbraio e domenica 8 febbraio
Da giovedì 12 a martedì 17 febbraio
Il cuore pulsante del Carnevale torna a essere l’arte di strada. Oltre 1.000 spettacoli, con 80 compagnie e 350 artisti, animeranno calli, campi e piazze di Venezia, Mestre, isole e terraferma. Un programma diffuso di musica, circo-teatro, clownerie e performance visive che trasforma la città in un grande spazio di gioco condiviso, accessibile e inclusivo. Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio 2026 si parte con l’anteprima del Carnevale Diffuso in Piazza San Marco e in Piazza Ferretto, per poi entrare nel vivo da sabato 7 e domenica 8 febbraio, e nei giorni della settimana grassa, da giovedì 12 febbraio a martedì 17 febbraio 2026.
I punti spettacolo Venezia e isole
Campo Santa Margherita; Campo San Giacomo; Campo San Geremia; Campo San Cassiano; Campo Santa Maria Formosa; Sant’Elena; Via Garibaldi Esedra; Campo Santo Stefano; Piazzetta San Marco; Piazzetta Lepanto (Lido); Sestiere Scarpa 952 e Piazzale Ognissanti (Pellestrina); Campo San Donato e Campo Santo Stefano (Murano); Piazza Galuppi (Burano).
I punti spettacolo Mestre e terraferma
Piazza Ferretto; Largo Divisione Julia; Piazzale Donatori di Sangue; Via Palazzo; Via Mestrina; Piazzetta Battisti; Via Poerio; Piazza Mercato (Marghera); Piazza Municipio (Favaro); Piazza San Giorgio e Centro Sportivo Montessori (Chirignago); Centro Giovanile – Via Castellana (Zelarino).
I PALCHI DEL CARNEVALE
Palco di Piazza San Marco
Dal 31 gennaio all’1 febbraio e dal 6 al 17 febbraio ore 11 – 19
Una grande passerella scenografica ideata dal direttore artistico Massimo Checchetto accoglie maschere, danze storiche, associazioni carnevalesche e spettacoli dal vivo. Il palco ospita il Concorso della Maschera più Bella, diventando luogo d’incontro tra tradizione, creatività e partecipazione. In alcune serate selezionate, la programmazione prosegue fino alle 20.30 con musica e performance. La programmazione si prolunga fino alle 20.30 nelle giornate di sabato 31 gennaio, sabato 7 febbraio, giovedì 12 febbraio, venerdì 13 febbraio, sabato 14 febbraio e martedì 17 febbraio.
Palco di Piazza Ferretto
Dal 31 gennaio all’1 febbraio, il 7 e 8 febbraio e dal 12 al 17 febbraio ore 11 – 19
Cuore del Carnevale in terraferma, il palco di Piazza Ferretto ospita spettacoli, concerti, animazioni per famiglie e la Sfilatadella Mascherina più Bella, in un dialogo continuo tra centro storico e Mestre.
IL CARNEVALE DELLA TRADIZIONE
Il Taglio della testa del toro
Giovedì 12 febbraio – Piazza San Marco
Storica rievocazione del rito medievale che ricorda la vittoria del doge Vitale Michiel II nel 1162. Una performance scenografica che unisce teatro, storia e simbolismo, riportando in vita uno dei momenti più antichi del Carnevale veneziano.
La Festa delle 12 Marie
Le 12 Marie partecipano agli eventi ufficiali del Carnevale, con momenti culminanti nel corteo acqueo a bordo delle gondole di sabato 7 febbraio, nella proclamazione della Maria del Carnevale 2026 e della Maria de Il Gazzettino lunedì 16 febbraio alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice e nella presentazione finale al pubblico in Piazza San Marco martedì 17 febbraio. Le ragazze selezionate parteciperanno a vari eventi del programma ufficiale del Carnevale.
Carnevali italiani e del mondo
Lunedì 16 febbraio – Piazza San Marco
Delegazioni provenienti da tutta Italia e dal mondo portano a Venezia costumi, musiche e tradizioni, trasformando la piazza in un grande spazio di dialogo tra culture. In collaborazione con l’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia)
L’Arte della Commedia
Sui palchi di commedia in legno, allestiti oggi come secoli fa, andranno in scena 9 compagnie nazionali e internazionali che si alterneranno in 80 repliche. Curata e gestita da Pantakin, questa edizione della rassegna amplia la propria programmazione oltre a Campo Santo Stefano e Piazza San Marco anche in Campo San Cassiano.
IL RICHIAMO DI OLYMPIA – ARSENALE WATER SHOW
Arsenale – Darsena Grande
Dal 6 all’8 febbraio e dal 12 al 17 febbraioore 18.45 e21
Un grande spettacolo originale sull’acqua – con la regia di Enrica Crivellaro – che racconta, attraverso fontane danzanti, luci, fuoco, acrobazie e musica dal vivo, il viaggio epico di un uomo che si misura con la sfida, il limite e il sogno. La Darsena Grande dell’Arsenale di Venezia torna a diventare un palcoscenico a cielo aperto per ospitare “Il Richiamo di Olympia“. Uno spettacolo originale del Carnevale di Venezia, che si ispira ai giochi olimpici per raccontare un viaggio di sfida, sogno e forza interiore. Al centro della storia un pescatore, un uomo semplice che dal mare di Venezia sogna l’immortalità degli Dèi. Cinque prove per conquistarla: cinque sfide attraverso i continenti, gli elementi, i sensi. E a guidarlo tra gioco, vittorie e sconfitte c’è la voce di Olympia, una musa che è sfida, forza, determinazione. Un racconto epico, intenso e magico che tesse la trama del gioco incantando il pubblico con le arti visive, spettacolari performance ed effetti speciali. Un teatro totale sull’acqua, che narra la sfida come ricerca, e la vittoria come pace universale.
IL CANTO DI AMBROSIA – OFFICIAL DINNER SHOW
Ca’ Vendramin Calergi
7–8 febbraio e 12–17 febbraio – ore 21
L’Official Dinner Show del Carnevale di Venezia, Il Canto di Ambrosia, accompagna il pubblico in un viaggio sensoriale tra mito e seduzione per varcare la soglia del tempo e dello spazio e seguire le orme degli dèi, custodi di eterni desideri. Nelle sale affacciate sul Canal Grande, con la regia di Enrica Crivellaro, spettacoli dal vivo e alta gastronomia si intrecciano in un rito notturno ispirato agli dèi dell’Olimpo. Dalla sacralità di Olimpia ai fasti di Venezia, tutto si intreccia in un gioco di sfide valorose, prove epiche e nobili divertimenti, con travolgenti spettacoli e performance dal vivo. Il Carnevale di Venezia si fa rito e mistero: tra eleganti tentazioni, giocosa ironia e duelli creativi si sfida la notte gustando ambrosia per un piacere eterno, reso ancora più intenso dal ricco e originale menù preparato dalle sapienti mani degli chef del Ristorante Wagner. Il Canto di Ambrosia non è solo una cena, ma un incantesimo che promette l’immortalità delle sensazioni: un banchetto per gli occhi, per il palato e per l’anima, dove ogni istante diventa un ricordo indelebile.
LE SFILATE DEI CARRI ALLEGORICI
Dall’1 febbraio
I grandi carri tornano ad animare il territorio comunale e metropolitano, coinvolgendo isole, centro storico e terraferma. Parate spettacolari e figuranti in maschera portano il Carnevale tra le comunità locali, in un abbraccio festoso e diffuso. Date principali: Dese (1 febbraio), Chirignago (8 febbraio), Pellestrina (12 febbraio), Lido (13 febbraio), Marghera (14 febbraio), Burano (14–15–17 febbraio), Campalto (15 febbraio), Mestre (16 febbraio), Zelarino (17 febbraio).
PISTE DI PATTINAGGIO
Anche lo sport e il divertimento all’aperto sono l’attrazione del calendario di Carnevale: a Venezia in Campo San Polo, a Mestre in Piazza Ferretto e a Marghera in Piazza Mercato si pattina sulle piste di ghiaccio. Le piste resteranno aperte fino all’ultimo giorno di Carnevale, il 17 febbraio. Oltre al pattinaggio libero, le piste saranno animate durante i week end con le esibizioni delle scuole di pattinaggio del Veneto.
MUSICA, NIGHT EXPERIENCE E GIOVANI
Tese dell’Arsenale e Forte Marghera
Sabato 7 febbraio Perplex Carnival Party trasforma le Tese dell’Arsenale (92, 93 e 94) in uno spazio dedicato alla musica e al divertimento notturno, con dj set ed eventi pensati per un pubblico giovane.
Forte Marghera diventa il cuore di quattro appuntamenti musicali e di intrattenimento nelle notti magiche del Carnevale veneziano per un pubblico giovane e di tutte le età. Per ballare e cantare sulle note delle hit più conosciute e in voga.
CARNEVALE DELLA CULTURA, DEI RAGAZZI E METROPOLITANO
Carnevale Internazionale dei Ragazzi (7–15 febbraio) a cura della Biennale, spettacoli teatrali, eventi culturali, aperture straordinarie dei musei e iniziative nei Comuni della Città Metropolitana completano il palinsesto, rendendo il Carnevale un’esperienza diffusa, educativa e partecipata.
Il Carnevale di Venezia 2026 invita tutti a salire sull’Olimpo e a giocare. Perché il gioco, come il mito, è eterno. Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili su www.carnevale.venezia.it e sui canali social ufficiali del Comune.
(Autore: Alessandro Lanza) (Foto e video: Press Carnevale di Venezia) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Questo weekend il cinema si accende con un mix davvero pieno: animazione per famiglie, kolossal spettacolari, thriller ad alta tensione e drammi d’autore che guardano dritto al presente. Sul fronte più pop si passa dal mondo multietnico di Zootropolis 2 alle follie marine di SpongeBob – Un’avventura da pirati, fino alla tenerezza infantile de La piccola Amélie. Chi cerca la grande esperienza visiva trova in Avatar – Fuoco e cenere un ritorno su Pandora tra battaglie, emozioni forti e tema ecologista.
Per chi preferisce storie più cupe o introspettive, il fine settimana propone l’incubo virale di 28 anni dopo, il labirinto mentale di Inland Empire, il confronto con la Storia in Norimberga e i ritratti umani e sociali di Father Mother Sister Brother, No Other Choice, Primavera, Una di famiglia, Sirat e La grazia. Ad alleggerire il quadro arrivano le commedie Buen Camino e Ultimo schiaffo, che tra ironia e disincanto raccontano famiglie imperfette, fughe e tentativi di ricominciare. Un weekend in cui ogni spettatore può trovare la propria storia, dal grande intrattenimento alle narrazioni più intime.
Ecco la programmazione dal 16 al 18 gennaio:
ANIMAZIONE/FANTASY:
Zootropolis 2 (diretto da Byron Howard, Rich Moore)
Attesissimo sequel del successo Disney, Zootropolis 2 riporta sul grande schermo la coppia più amata: la coniglietta agente Judy Hopps e l’astuto fox Nick Wilde. La storia amplia il mondo multietnico e multiforme della città degli animali antropomorfi, affrontando con intelligenza temi come diversità, pregiudizi, collaborazione e responsabilità sociale.
Dove?: The Space Cinema (Silea).
Avatar – Fuoco e cenere (diretto da James Cameron)
Terzo capitolo della saga di Avatar: Jake Sully e Neytiri devono affrontare un nuovo conflitto che coinvolge le tribù di Pandora e una minaccia legata al fuoco e all’attività vulcanica del pianeta. Il film spinge ancora di più sul lato spettacolare – battaglie, mondi inesplorati, nuove creature – ma intreccia tutto con una forte dimensione emotiva, segnata dal lutto, dal senso di colpa e dal tema ecologista.
Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Cinergia (Conegliano).
SpongeBob – Un’avventura da pirati (diretto da Derek Drymon)
SpongeBob lascia per un po’ la friggitrice del Krusty Krab per salpare in mare aperto: deciso a dimostrare di essere un vero eroe, si mette sulle tracce dell’Olandese Volante, il leggendario pirata fantasma che terrorizza gli abissi. Insieme a Patrick e agli amici di Bikini Bottom, si troverà in mezzo a tempeste, navi maledette e guai assurdi, tra gag velocissime, humour surreale e quell’energia cartoonesca che ha reso il personaggio un’icona per bambini e nostalgici.
Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Cinergia (Conegliano), cinema Careni (Pieve di Soligo).
La piccola Amélie (diretto da Liane-Cho Han, Jin Kuang, Maïlys Vallade)
Amélie ha solo due anni quando scopre il cioccolato bianco, e con lui i colori del mondo che la circonda. Nella sua casa, tra genitori indaffarati e la presenza rassicurante della tata giapponese Nishio-san, la bambina comincia a guardare tutto con occhi curiosi: i piccoli rituali quotidiani, le differenze culturali, i gesti d’affetto e le prime paure. Attraverso la relazione speciale con la sua tata, Amélie esplora il mondo pezzo dopo pezzo, in un racconto delicato sull’infanzia, sul legame tra generazioni e sul modo in cui le persone che ci crescono accanto plasmano chi diventeremo.
Dove?: The Space Cinema (Silea)
THRILLER:
28 anni dopo (diretto da Danny Boyle)
Terzo capitolo della saga iniziata con 28 giorni dopo: a distanza di quasi trent’anni dal primo scoppio del virus della Rabbia, l’umanità è ancora segnata dall’apocalisse degli infetti. In una Gran Bretagna devastata, una nuova generazione di sopravvissuti deve fare i conti non solo con l’orrore dei contagiati, ma anche con i conflitti politici e militari che nascono attorno alla ricostruzione del potere. Un ritorno all’universo cupo e viscerale creato da Boyle e Garland, tra tensione, sangue e parabole sul collasso della società.
Dove?: Multisala Cinergia (Conegliano).
Inland Empire – L’impero della mente (diretto da David Lynch)
Un’attrice, Nikki, ottiene il ruolo da protagonista in un film che si scopre essere il remake di un’opera “maledetta”, mai terminata perché segnata da un presunto omicidio. Mentre le riprese avanzano, i confini tra il personaggio e la vita reale iniziano a sfumare: identità multiple, visioni, salti di tempo e spazio trascinano lo spettatore dentro un vero labirinto mentale. Girato in digitale e con struttura frammentata, è uno dei lavori più radicali e onirici di Lynch, più da “esperienza sensoriale” che da racconto lineare.
Dove?: Multisala Cinergia (Conegliano).
DRAMMATICO:
Father Mother Sister Brother (diretto da Jim Jarmusch)
Film a episodi in cui Jim Jarmusch segue tre nuclei familiari in tre Paesi diversi: Stati Uniti, Irlanda e Francia. Attraverso dialoghi secchi, humour minimale e un ritmo contemplativo, il film esplora solitudine, incomprensioni e tenerezza nei rapporti tra genitori e figli e tra fratelli adulti. Atmosfera malinconica, ma mai disperata: è uno sguardo affettuoso e ironico sulle fragilità delle famiglie contemporanee.
Dove?: Multisala Corso/Edera (Treviso città).
Norimberga (diretto da James Vanderbilt)
Ambientato subito dopo la Seconda guerra mondiale, segue lo psichiatra dell’esercito USA Douglas Kelley, incaricato di valutare la sanità mentale di Hermann Göring e degli altri gerarchi nazisti prima del processo di Norimberga. Tra interrogatori, colloqui in cella e pressioni politiche, il film diventa un confronto psicologico sul male, sulla responsabilità individuale e sul senso stesso di giustizia internazionale.
Dove?: The Space Cinema (Treviso), Multisala Corso/Edera (Treviso città), cinema Italia-Eden (Montebelluna),la Petite Lumière (Belluno),Multisala Hesperia (Castelfranco Veneto), cinema Rossini (Venezia).
Primavera (diretto da Damiano Michieletto)
Liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa, Primavera segue Cecilia, una giovane orfana dotata di un talento straordinario per il violino, cresciuta in un istituto religioso nella Venezia del Settecento. In un mondo che controlla il corpo e la voce delle ragazze, la musica diventa per lei l’unico spazio di libertà. L’arrivo di un nuovo maestro – Antonio Vivaldi – scuote gli equilibri e apre uno spiraglio di riscatto personale e artistico. Michieletto firma un film classico ma contemporaneo, che usa la potenza delle immagini e della colonna sonora per parlare di ingiustizia della condizione femminile, desiderio di autonomia e forza trasformativa dell’arte.
Millie, giovane donna dal passato complicato, accetta di lavorare come domestica nella villa perfetta dei coniugi Winchester, Andrew e Nina, coppia ricchissima dell’alta società. Quello che sembra un lavoro dei sogni si trasforma poco a poco in un incubo di manipolazioni, segreti e ossessioni. In un ambiente dove l’apparenza è tutto, Millie diventa testimone – e forse complice – di dinamiche familiari disturbanti, in un crescendo di tensione che mette in discussione il concetto stesso di “famiglia ideale”.
Dove?: The Space Cinema (Silea),la Petite Lumière (Belluno),Multisala Cinergia (Conegliano), cinema Italia-Eden (Montebelluna).
No Other Choice – Non c’è altra scelta (diretto da Park Chan-wook)
You Man-su è un lavoratore modello, maestro nella produzione della carta, con una vita apparentemente serena: un buon lavoro, una famiglia unita, una quotidianità semplice ma felice. Tutto crolla quando l’azienda lo licenzia all’improvviso con una frase gelida: “Non c’è altra scelta”. Umiliato e senza prospettive, Man-su entra in una spirale di frustrazione, rabbia e disperazione. Il film segue la sua lotta contro un sistema che considera gli individui sacrificabili, trasformando un dramma personale in un atto d’accusa contro la precarietà e l’ingiustizia sociale.
Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città).
Sirat ( diretto da Óliver Laxe )
Un padre parte alla ricerca della figlia scomparsa durante un rave nel deserto marocchino. Con suo figlio, la ricerca si trasforma in un’odissea umana e spirituale quando si uniscono a un gruppo di raver diretti verso un’altra misteriosa festa, esplorando temi familiari, perdita e speranza.
Segue Mariano De Santis, Presidente della Repubblica, anziano, cattolico e alla fine del suo mandato. Chiuso nel Quirinale tra solitudine privata e rituali di Stato, deve affrontare gli ultimi atti più difficili del suo settennato: decidere su due richieste di grazia per condannati per omicidio e stabilire se firmare o meno una legge sull’eutanasia. Mentre il Paese attende le sue scelte, l’uomo è costretto a fare i conti con la propria coscienza, la fede, i ricordi familiari e il peso simbolico del suo ruolo, in un racconto che mescola dimensione intima e riflessione civile.
Dove?:The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala verdi (Vittorio Veneto), Cinema Italia-Eden (Montebelluna),Multisala Cinergia (Conegliano).
COMMEDIA:
Buen Camino (diretto da Gennaro Nunziante)
Checco è un erede ricchissimo, abituato solo al lusso e al non fare nulla: ville, yacht, servitù e zero responsabilità. Quando la figlia adolescente Cristal scompare, è costretto a mettersi sulle sue tracce lungo il Cammino di Santiago. Il viaggio, nato come ricerca disperata, diventa un percorso comico e insieme “di formazione al contrario”, in cui un padre superficiale è costretto a fare finalmente i conti con sé stesso e con il proprio ruolo di genitore
Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala verdi (Vittorio Veneto)la Petite Lumière (Belluno), Cinema Italia-Eden (Montebelluna),Multisala Cinergia (Conegliano), cinema Cristallo (Oderzo), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Cinema Rossini (Venezia).
Ultimo schiaffo (diretto da Matteo Oleotto)
Commedia italiana che racconta il Natale lontano dal calore tradizionale: Petra e Jure affrontano una vita “sottozero” in un paesino isolato, cercando ossessivamente un modo per migliorare il loro futuro. Quando il cane Marlowe scompare, la promessa di una ricompensa diventa il pretesto per una serie di avventure rocambolesche tra espedienti leciti e meno leciti.
Hotel degli amori smarriti (diretto dea Christophe Honoré)
Maria, professoressa di diritto, dopo una lite con il marito decide di passare la notte in un hotel di fronte a casa, la camera 212. Da lì, osservando la propria vita da “altra finestra”, si ritrova a fare i conti con il passato: amanti, versioni più giovani di sé e del marito, rimpianti e desideri mai risolti. In una notte sospesa tra realtà e fantasia, il film gioca con l’idea di cosa significhi davvero amare qualcuno per una vita intera.
Dove?: cinema Italia-Eden (Montebelluna).
SPETTACOLI:
TREVISO
Torna a Santa Lucia di Piave la rassegna “Fior di Storie”: ad inaugurarla una Cenerentola fuori dagli schemi
Riparte al Palacastanet la rassegna di teatro ragazzi “Fior di Storie”, organizzata da Stivalaccio Teatro con il contributo e il patrocinio di MiC – Ministero della Cultura, Regione del Veneto e Comune di Santa Lucia di Piave. Un calendario di spettacoli pensato per bambini, bambine e famiglie, dove le fiabe e i racconti diventano l’occasione per lasciarsi trasportare dalla magia delle parole e dei pupazzi.
Quando e dove?: Santa Lucia di Piave (TV), 17 gennaio ore 17:00
VENEZIA –“Mai più Majorana”
“Il richiamo di Olympia”: Uno spettacolo originale del Carnevale di Venezia all’Arsenale di Venezia, che si ispira ai giochi olimpici per raccontare un viaggio di sfida, sogno e forza interiore. Si svolge in più date, tra cui il 6 febbraio 2026.
Quando e dove?: Spettacolo in scena al Teatro degli Angeli dal 16 al 18 gennaio.
BELLUNO – “The Barnard Loop”
“The Barnard Loop” è uno spettacolo per famiglie fatto di clownerie, acrobatica e piccoli giochi di illusionismo, pensato soprattutto per bambini dai 6 anni in su. Al centro c’è Barnard, un personaggio buffo che vive una notte completamente fuori controllo: tra sogno e realtà succedono cose inspiegabili – una moka che non smette mai di versare caffè, vasi che si animano, un letto da cui spuntano oggetti assurdi. L’idea è far entrare il pubblico nel suo mondo misterioso, dove tutto è imprevedibile ma una cosa è certa: ci si diverte.
Quando e dove?: Previsto al Teatro Dino Buzzati per domenica 18 gennaio.
(Autrice: Mihaela Condurache) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo e foto di proprietà Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Nuova immersione, domenica scorsa, per gli instancabili Gondolieri sub, che hanno proseguito le operazioni di pulizia dei fondali del rio di Santa Marta–Santa Maria Maggiore. L’intervento ha interessato il tratto compreso tra l’incrocio con il canale della Scomenzera e la confluenza con il rio dell’Arzere, confermando l’impegno costante del gruppo nella tutela dell’ambiente lagunare.
La squadra operativa, composta da personale volontario e non volontario, non ha potuto portare a termine gli interventi di pulizia programmati sull’intero sistema dei rii interessati. Le operazioni si sono pertanto concentrate esclusivamente sull’area sopra menzionata, a causa della grande quantità di rifiuti accumulata in quella zona e di alcune problematiche di natura tecnica riscontrate durante l’immersione. Al termine delle attività sono stati complessivamente recuperati circa 7 quintali di rifiuti.
Nello specifico, sono stati rinvenuti numerosi rifiuti di grandi dimensioni, tra cui diverse bombole di gas utilizzate per attività di ristorazione e bar, ceste in alluminio per la biancheria, numerosi copertoni, varie attrezzature edili, un lavandino in ceramica e un palo di ormeggio di notevoli dimensioni.
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere delegato alla “Valorizzazione della gondola nel sistema di mobilità della Città Antica”, Aldo Reato, che ha manifestato il proprio apprezzamento per il lavoro svolto, portato a termine nonostante le rigide condizioni climatiche. Il consigliere ha inoltre ribadito il pieno sostegno dell’Amministrazione comunale e della categoria dei gondolieri alle attività di tutela e valorizzazione dei rii cittadini.
L’attività di pulizia, coordinata dalla Direzione Sviluppo Promozione della Città e Tutela delle Tradizioni e del Verde pubblico, è svolta in collaborazione con Veritas che si occuperà dello smaltimento dei rifiuti.
Durante la prossima immersione, i volontari proseguiranno la loro importante opera di pulizia dei rii, iniziando proprio da quelli che non sono riusciti a completare nella giornata di ieri.
(Autore: Alessandro Lanza) (Foto: Comune di Venezia) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
“Una Polizia in ascolto della comunità, capace di fare sinergia tra i vari uffici“. Sono queste le prime parole d’ordine del nuovo Questore di Venezia, Antonio Sbordone, pronunciate oggi, lunedì, in occasione del suo insediamento ufficiale nella città lagunare.
Un ritorno in terra veneta, il suo, visti i trascorsi, sempre come Questore, a Padova. Poi l’incarico a Bologna, dove si è “dato il cambio” con il predecessore veneziano, Gaetano Bonaccorso.
Come primo atto formale alla guida della Questura, Sbordone ha reso omaggio ai caduti della Polizia di Stato con la deposizione di una corona d’alloro nel corso di una breve cerimonia nella sede di Santa Croce, alla quale hanno presenziato i Dirigenti, i Funzionari della Questura e delle specialità della Polizia di Stato della provincia nonché la Sezione A.N.P.S. di Venezia, le rappresentanze sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno e il personale in servizio.
Nato a Napoli il 21 dicembre 1962, il nuovo Questore ha iniziato la sua carriera al Reparto Mobile di Genova, per poi prestare servizio per 20 anni, di cui 5 come dirigente, alla Digos di Napoli. È stato poi Vicario del Questore a Pesaro e a Salerno. Al comando prima della Questura di Ferrara e poi di quella di Reggio Emilia dal novembre 2017 ha ricoperto il ruolo di Questore a Perugia. Promosso Dirigente generale di pubblica sicurezza nel dicembre 2021, ha poi ricoperto l’incarico di Questore di Padova e di Bologna. E ora l’approdo al 500 di Santa Croce.
“Questa è una città affascinante, con peculiarità che per ovvie ragioni qui sono ancora più marcate che in altri contesti – ha spiegato il neo Questore -. Dobbiamo essere presenti a ogni ora del giornoe della notte e dare risposte tempestive ai cittadini. Soprattutto, in sinergia con le altre Forze dell’ordine, dobbiamo dare il nostro contributo per essere vicini a commercianti, imprenditori e giovani. E, in particolare, ai minori e alle altre fasce più fragili“.
Positivo il primo impatto con la realtà veneziana. “Ho illustrato ai colleghi le mie linee guida – ha sottolineato Sbordone -. Sinergia tra gli uffici, come già ho visto esserci, e, nelle attività esterne, una ‘Polizia in ascolto’, che sia in grado di rassicurare e rasserenare le persone nella loro quotidianità“.
Poi una battuta, vista la felice coincidenza tra il suo insediamento e la liberazione in Venezuela del veneziano Alberto Trentini, scarcerato dopo ben 423 giorni: “Porto fortuna? Certo! – ha sdrammatizzato il Questore -. Devo dire anche sotto l’aspetto sportivo, perché ovunque sono andato ‘ho ottenuto grandi risultati’. Auspico succeda lo stesso anche qui, con il Venezia“.
Il saluto del presidente Stefani
“Auguro buon lavoro e rivolgo il mio più sentito benvenuto a Venezia al nuovo questore Antonio Sbordone che oggi si è insediato. Con l’occasione aggiungo un bentornato in Veneto, dove in passato ha prestato servizio a Padova. Ha assunto un incarico importante non solo per il prestigio della sede ma anche per le sfide che lo attendono a cominciare dal dare risposte sempre pronte ai cittadini in tema di sicurezza e legalità. In questo impegno la sua provata professionalità potrà sempre contare sulla collaborazione della Regione, nel rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali”.
Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, saluta il nuovo questore del capoluogo. “Venezia e il suo territorio sono un riferimento universale – aggiunge – una grande realtà di residenti e attività imprenditoriali ma anche di milioni di presenze turistiche. Il dottor Sbordone ha un bagaglio professionale di rilievo e per la sua esperienza saprà ricoprire con slancio il ruolo che è affidato alla guida ad un’istituzione importantissima come la Questura. Nell’occasione rinnovo il saluto e un ringraziamento al suo predecessore, dottor Bonaccorso”.
(Autore: Alessandro Lanza) (Foto e video: Alessandro Lanza) (Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
È finalmente libero Alberto Trentini. Dopo 423 giorni di detenzione in Venezuela, il cooperante veneto è stato scarcerato ed è ora in sicurezza nell’Ambasciata d’Italia a Caracas, in attesa del rientro in patria. Una notizia che ha suscitato grande emozione a Venezia e in tutto il Veneto, dove da mesi si attendeva un esito positivo.
“Ho accolto questa notizia con grande emozione. Finalmente Alberto è libero dopo mesi e mesi di angoscia. Esprimo sincera gratitudine al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e a tutte le autorità italiane che, a vario titolo, hanno lavorato con impegno e determinazione – il commento del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani che ha voluto rivolgere anche un pensiero ai genitori di Trentin, Armanda ed Ezio -. Hanno vissuto mesi di grande apprensione. A loro va l’abbraccio dell’intera comunità veneta, che non ha mai smesso di sperare. Ora l’incubo è finito e attendiamo Alberto nella sua città”.
“Una notizia meravigliosa che ci riempie il cuore di gioia: Alberto Trentini è finalmente libero. Dopo 423 giorni di prigionia può tornare a casa, tra l’affetto dei suoi cari e della sua comunità. È una giornata di festa per il Veneto e per l’Italia – è il commento del presidente del Consiglio regionale Luca Zaia – Un risultato importante reso possibile grazie al lavoro tenace e silenzioso del Governo italiano, della Farnesina, dell’intelligence e della nostra rete diplomatica. Un’azione discreta e determinante che ha saputo costruire, giorno dopo giorno, le condizioni per un esito positivo”.
(Autore: Simone Masetto) (Foto: Qdpnews.it) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Sono convocate per domani, lunedì 12 gennaio, a Palazzo Ferro Fini a Venezia, le commissioni del nuovo Consiglio regionale, insediatosi definitivamente lo scorso mese dopo le elezioni del 23 e 24 novembre.
In questa occasione, saranno decretate le nomine dei Presidenti, Vicepresidenti e Segretari – ai sensi dell’articolo 30 del Regolamento consiliare – delle sei commissioni regionali. Le riunioni si svolgeranno a partire dalle ore 9.30, fino alle 12.
Le nomine riguarderanno tutte e sei le commissioni consiliari: dalla Prima, competente su politiche istituzionali, Unione europea, relazioni internazionali, bilancio e programmazione regionale, alla Seconda, che si occupa di territorio, infrastrutture, trasporti, lavori pubblici e ambiente. Coinvolte anche la Terza Commissione, dedicata a economia, agricoltura e politiche energetiche, la Quarta su valutazione delle politiche pubbliche e promozione della legalità, la Quinta sulle politiche sociosanitarie e la Sesta che segue istruzione, formazione, lavoro, cultura, turismo e sport.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Dal 9 al 10 gennaio, il weekend si apre all’insegna del grande cinema e degli spettacoli dal vivo, con un’offerta ampia e trasversale che attraversa generi, pubblici e linguaggi. Dall’animazione per famiglie ai blockbuster più attesi, passando per il cinema d’autore, il dramma contemporaneo e la commedia italiana, le sale del territorio propongono titoli capaci di parlare a spettatori molto diversi tra loro. Accanto al cinema, non mancano gli appuntamenti teatrali e culturali, che portano in scena grandi classici, riflessioni sull’arte contemporanea e rassegne dedicate al territorio e alla montagna. Un fine settimana ricco, pensato per chi cerca
Ecco la programmazione dal 9 al 11 gennaio:
ANIMAZIONE/FANTASY:
Zootropolis 2 (diretto da Byron Howard, Rich Moore)
Attesissimo sequel del successo Disney, Zootropolis 2 riporta sul grande schermo la coppia più amata: la coniglietta agente Judy Hopps e l’astuto fox Nick Wilde. La storia amplia il mondo multietnico e multiforme della città degli animali antropomorfi, affrontando con intelligenza temi come diversità, pregiudizi, collaborazione e responsabilità sociale.
Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Hesperia (Castelfranco Veneto)
Avatar – Fuoco e cenere (diretto da James Cameron)
Terzo capitolo della saga di Avatar: Jake Sully e Neytiri devono affrontare un nuovo conflitto che coinvolge le tribù di Pandora e una minaccia legata al fuoco e all’attività vulcanica del pianeta. Il film spinge ancora di più sul lato spettacolare – battaglie, mondi inesplorati, nuove creature – ma intreccia tutto con una forte dimensione emotiva, segnata dal lutto, dal senso di colpa e dal tema ecologista.
Dove?:The Space Cinema (Silea), Multisala Cinergia (Conegliano), la Petite Lumière (Belluno), Cinema Italia-Eden (Montebelluna),cinema careni (Pieve di Soligo), Multisala Corso/Edera (Treviso città).
SpongeBob – Un’avventura da pirati (diretto da Derek Drymon)
SpongeBob lascia per un po’ la friggitrice del Krusty Krab per salpare in mare aperto: deciso a dimostrare di essere un vero eroe, si mette sulle tracce dell’Olandese Volante, il leggendario pirata fantasma che terrorizza gli abissi. Insieme a Patrick e agli amici di Bikini Bottom, si troverà in mezzo a tempeste, navi maledette e guai assurdi, tra gag velocissime, humour surreale e quell’energia cartoonesca che ha reso il personaggio un’icona per bambini e nostalgici.
Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Cinergia (Conegliano), la Petite Lumière (Belluno), Cinema Italia-Eden (Montebelluna), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Cinema Rossini (Venezia).
La piccola Amélie (diretto da Liane-Cho Han, Jin Kuang, Maïlys Vallade)
Amélie ha solo due anni quando scopre il cioccolato bianco, e con lui i colori del mondo che la circonda. Nella sua casa, tra genitori indaffarati e la presenza rassicurante della tata giapponese Nishio-san, la bambina comincia a guardare tutto con occhi curiosi: i piccoli rituali quotidiani, le differenze culturali, i gesti d’affetto e le prime paure. Attraverso la relazione speciale con la sua tata, Amélie esplora il mondo pezzo dopo pezzo, in un racconto delicato sull’infanzia, sul legame tra generazioni e sul modo in cui le persone che ci crescono accanto plasmano chi diventeremo.
Dove?: The Space Cinema (Silea),Multisala Corso/Edera (Treviso città).
DRAMMATICO:
Father Mother Sister Brother(diretto da Jim Jarmusch)
Film a episodi in cui Jim Jarmusch segue tre nuclei familiari in tre Paesi diversi: Stati Uniti, Irlanda e Francia. Attraverso dialoghi secchi, humour minimale e un ritmo contemplativo, il film esplora solitudine, incomprensioni e tenerezza nei rapporti tra genitori e figli e tra fratelli adulti. Atmosfera malinconica, ma mai disperata: è uno sguardo affettuoso e ironico sulle fragilità delle famiglie contemporanee.
Dove?: Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala verdi (Vittorio Veneto), cinema careni (Pieve di Soligo).
Norimberga (diretto da James Vanderbilt)
Ambientato subito dopo la Seconda guerra mondiale, segue lo psichiatra dell’esercito USA Douglas Kelley, incaricato di valutare la sanità mentale di Hermann Göring e degli altri gerarchi nazisti prima del processo di Norimberga. Tra interrogatori, colloqui in cella e pressioni politiche, il film diventa un confronto psicologico sul male, sulla responsabilità individuale e sul senso stesso di giustizia internazionale.
Liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa, Primavera segue Cecilia, una giovane orfana dotata di un talento straordinario per il violino, cresciuta in un istituto religioso nella Venezia del Settecento. In un mondo che controlla il corpo e la voce delle ragazze, la musica diventa per lei l’unico spazio di libertà. L’arrivo di un nuovo maestro – Antonio Vivaldi – scuote gli equilibri e apre uno spiraglio di riscatto personale e artistico. Michieletto firma un film classico ma contemporaneo, che usa la potenza delle immagini e della colonna sonora per parlare di ingiustizia della condizione femminile, desiderio di autonomia e forza trasformativa dell’arte.
Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala Hesperia (Castelfranco Veneto), Multisala Cinergia (Conegliano),cinema Italia-Eden (Montebelluna).
Una di famiglia (diretto da Paul Feig)
Millie, giovane donna dal passato complicato, accetta di lavorare come domestica nella villa perfetta dei coniugi Winchester, Andrew e Nina, coppia ricchissima dell’alta società. Quello che sembra un lavoro dei sogni si trasforma poco a poco in un incubo di manipolazioni, segreti e ossessioni. In un ambiente dove l’apparenza è tutto, Millie diventa testimone – e forse complice – di dinamiche familiari disturbanti, in un crescendo di tensione che mette in discussione il concetto stesso di “famiglia ideale”.
Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città),Multisala Cinergia (Conegliano).
No Other Choice – Non c’è altra scelta (diretto da Park Chan-wook)
You Man-su è un lavoratore modello, maestro nella produzione della carta, con una vita apparentemente serena: un buon lavoro, una famiglia unita, una quotidianità semplice ma felice. Tutto crolla quando l’azienda lo licenzia all’improvviso con una frase gelida: “Non c’è altra scelta”. Umiliato e senza prospettive, Man-su entra in una spirale di frustrazione, rabbia e disperazione. Il film segue la sua lotta contro un sistema che considera gli individui sacrificabili, trasformando un dramma personale in un atto d’accusa contro la precarietà e l’ingiustizia sociale.
Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città).
Sirat ( diretto da Óliver Laxe )
Un padre parte alla ricerca della figlia scomparsa durante un rave nel deserto marocchino. Con suo figlio, la ricerca si trasforma in un’odissea umana e spirituale quando si uniscono a un gruppo di raver diretti verso un’altra misteriosa festa, esplorando temi familiari, perdita e speranza.
Dove?: The Space Cinema (Silea),Multisala verdi (Vittorio Veneto), cinema Rossini (Venezia).
COMMEDIA:
Buen Camino (diretto da Gennaro Nunziante)
Checco è un erede ricchissimo, abituato solo al lusso e al non fare nulla: ville, yacht, servitù e zero responsabilità. Quando la figlia adolescente Cristal scompare, è costretto a mettersi sulle sue tracce lungo il Cammino di Santiago. Il viaggio, nato come ricerca disperata, diventa un percorso comico e insieme “di formazione al contrario”, in cui un padre superficiale è costretto a fare finalmente i conti con sé stesso e con il proprio ruolo di genitore
Dove?: The Space Cinema (Silea), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Multisala verdi (Vittorio Veneto)la Petite Lumière (Belluno), Cinema Italia-Eden (Montebelluna),Multisala Cinergia (Conegliano), cinema Cristallo (Oderzo), Multisala Corso/Edera (Treviso città), Cinema Rossini (Venezia).
La mia famiglia a Taipei (diretto da Shih-Ching Tsou)
Ambientato a Taipei, il film segue una famiglia taiwanese alle prese con problemi economici, tensioni generazionali e sogni di fuga. Tra piccoli scontri quotidiani, segreti e momenti di ironia, la regista racconta l’urto continuo tra tradizione e modernità, aspettative dei genitori e desideri dei figli. Scritto insieme al premio Oscar Sean Baker, è un esordio che punta su realismo, interpreti molto naturali e un tono che alterna leggerezza e ferite profonde.
Dove?: Multisala Corso/Edera (Treviso città)
Ultimo schiaffo (diretto da Matteo Oleotto)
Commedia italiana che racconta il Natale lontano dal calore tradizionale: Petra e Jure affrontano una vita “sottozero” in un paesino isolato, cercando ossessivamente un modo per migliorare il loro futuro. Quando il cane Marlowe scompare, la promessa di una ricompensa diventa il pretesto per una serie di avventure rocambolesche tra espedienti leciti e meno leciti.
Dove?:Multisala Cinergia (Conegliano),Multisala verdi (Vittorio Veneto).
BIOGRAFICO:
Song Sung Blue – Una melodia d’amore (diretto da Craig Brewer )
Film ispirato alla storia vera di Mike e Claire Sardina, due musicisti con carriere stagnanti che decidono di formare una band tributo a Neil Diamond negli anni ’80 e ’90. Nel corso della loro vita insieme affrontano successi musicali, difficoltà personali e drammi familiari, trovando nell’amore e nella musica la forza per andare avanti.
Dove?: Multisala Cinergia (Conegliano), la Petite Lumière (Belluno).
SPETTACOLI:
TREVISO
Uno dei capolavori di Eduardo De Filippo, che anticipa il tema del divorzio.
Sabato, domenica e lunedì racconta la crisi della famiglia borghese dei De Piscopo, dove i rituali domestici si trasformano in terreno di scontro tra gelosie, silenzi e conflitti quotidiani. Rosa e Peppino, interpretati da Teresa Saponangelo e Claudio Di Palma, danno vita a un dramma familiare intenso e attuale.
Quando e dove?: Dal Giovedì al sabato alle ore 20:30 e Domenica alle 16:00, nel teatro Comunale Mario Del Monaco, Corso del Popolo 31, Treviso.
VENEZIA
Nel calendario del Teatro Stabile del Veneto, il weekend si arricchisce di un appuntamento dedicato al dialogo tra arte e pensiero contemporaneo.
L’incontro Sulla necessità del Senza titolo è un momento di confronto e approfondimento sul significato dell’opera artistica priva di denominazione, tra pratiche visive, ricerca concettuale e riflessione critica.
Quando e dove?: L’evento si svolge il 9 gennaio 2026 presso il Palazzetto Tito – Fondazione Bevilacqua La Masa, storico spazio veneziano dedicato alla sperimentazione e alla giovane arte.
BELLUNO – Oltre le Vette
Il fine settimana segna l’inizio di una rassegna culturale interamente dedicata al mondo della montagna e ai suoi linguaggi.
Festival diffuso di dieci giorni che propone mostre, spettacoli, incontri e momenti di approfondimento dedicati alla cultura alpina, al paesaggio e al rapporto tra uomo e ambiente.
Quando e dove?: La rassegna si svolge dal 9 al 18 gennaio 2026 in diversi luoghi della città di Belluno; il programma dettagliato è disponibile presso l’ufficio turistico e sui canali ufficiali dell’evento.
(Autrice: Mihaela Condurache) (Foto: archivio Qdpnews.it) (Articolo e foto di proprietà Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata
Si è svolta questa mattina, martedì, giorno dell’Epifania, sul Canal Grande, nonostante le rigide condizioni meteorologiche, la Regata delle Befane, che ha celebrato il traguardo della 45esima edizione con l’arrivo sotto la grande calza sospesa sul Ponte di Rialto.
La tradizionale competizione, organizzata dalla Reale Società Canottieri Bucintoro 1882, rinnovata ogni anno nel segno della tradizione veneziana, è nata nel 1979 dall’estro di Nino Bianchetto ed Enzo Rinaldo. Protagoniste della gara cinque “Befane” a bordo di mascarete colorate, che si sono sfidate a colpi di remo tra scialli e mantelle, offrendo al pubblico uno spettacolo fortemente identitario.
“Le condizioni meteo, caratterizzate da neve e vento, hanno reso particolarmente suggestiva la 45. edizione della Regata delle Befane – ha dichiarato Giovanni Giusto, consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni – La manifestazione ha registrato, anche quest’anno, una significativa e costante partecipazione di pubblico. Il vento ha comportato alcune difficoltà nella fase di allineamento delle imbarcazioni, rendendo più complesse le manovre iniziali; nonostante ciò, la regata si è regolarmente svolta, offrendo momenti di grande coinvolgimento. L’appuntamento è rinnovato al prossimo anno, con l’auspicio di condizioni meteorologiche più favorevoli”. Presente alla manifestazione anche il presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano Marco Borghi.
Il campione in carica Riccardo Romanelli ha tagliato per primo il traguardo sulla sua mascareta celeste. Alle sue spalle, in una sfida avvincente, Andrea Ciccarello (rosso), Sandro Inchiostro (bianco), Francesco Guerra (rosa) e Federico Bianchini (giallo) hanno completato la classifica, regalando al pubblico uno spettacolo intenso e coinvolgente.
Come di consueto, la Regata è stata preceduta dal corteo acqueo delle imbarcazioni societarie che, alle 10, dai Magazzini del Sale – sede della RSC Bucintoro – hanno scortato le cinque Befane finaliste sul campo di gara, trasportando la grande calza, simbolo giocoso dell’evento. In prima fila si è distinta anche la canoa delle Pink Lioness, aggiungendo dinamismo e colore al corteo.
Alle 11, il via sul percorso tradizionale: partenza davanti al Palazzo della Banca d’Italia, con il Ponte di Rialto alle spalle, giro del paletto – boa volante – all’imbocco di Rio di San Polo e ritorno, con arrivo sotto la volta del ponte, a suggellare lo spettacolo.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it) (Foto: Comune di Venezia) (Articolo di proprietà di Dplay Srl) #Qdpnews.it riproduzione riservata