Category: Crocetta del Montello

  • Programmi per il weekend? Tutti gli appuntamenti nel territorio

    Programmi per il weekend? Tutti gli appuntamenti nel territorio

    Non avete ancora programmato come trascorrere le prossime giornate?

    Ecco qualche idea con il resoconto degli eventi organizzati nel nostro territorio.

    Domani a Treviso, dalle 8 alle 13, Coldiretti ha organizzato l’iniziativa “Mani fredde cuore caldo” al mercato coperto di piazza Giustiniani 8, dove sarà possibile trovare produzioni sfiziose per tutti i gusti.

    A Crocetta del Montello l’educazione dei giovani sarà al centro della conferenza “Incontriamoci nello sport”, che avrà a luogo domani dalle 9 alle 11, nella sala conferenze della biblioteca comunale (al primo piano).

    L’incontro, gratuito, è rivolto alla cittadinanza e alle associazioni sportive e sarà condotto da Elisa Coscioli, psicoterapeuta e formatrice.

    La fotografia di montagna è al centro della mostra “Equilibri e montagne” di Loris De Barba, inaugurata ieri in Sala Mostre a Limana, che resterà aperta, a ingresso libero, fino al prossimo 25 gennaio (orario: lunedì-venerdì dalle 8.30 alle 16.30, sabato e domenica dalle 10.30 alle 18).

    Loris De Barba, originario di Valmorel e residente a Limana, è ritenuto tra i migliori fotografi di montagna, in ambito nazionale ed euroepo, specialmente in bianco e nero ed è tra i massimi conoscitori delle Dolomiti d’Oltre Piave.

    Restando in tema di fotografia, apre oggi la mostra “Nascosta in piena vista” al Palazzo dei Trecento a Treviso, aperta a ingresso libero fino al 25 gennaio (il venerdì dalle 15 alle 19.30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.30).

    Si tratta della mostra collettiva annuale di Venetofografia, organizzata con il patrocinio del Comune, dove vengono esposti i progetti sviluppati dai 24 soci dell’associazione, sotto la direzione artistica di Lorenzo Zoppolato.

    Per gli amanti del paesaggio urbano e delle storie che può custodire, domani alle 15.30 si terrà un nuovo itinerario guidato a Treviso, guidato dallo IAT cittadino (che si può contattare per tutte le informazioni del caso).

    Seguendo il corso dei fiumi e percorrendo alcuni dei quaranta ponti costruiti nei secoli, si potranno ammirare gli scorci più suggestivi della città: i Buranelli dove in passato si trovava il deposito del pesce per il secolare mercato e dove le donne lavavano i panni; Riviera Garibaldi, dove le stelle illuminate sembrano nuotare verso Ponte Dante, il luogo citato dal Sommo Poeta nella Divina Commedia; e l’immancabile Isola della Pescheria, realizzata artificialmente nel 1856 per ospitare il mercato del pesce.

    Appuntamento all’insegna della musica domani alle 20.45, nella palestra polivalente di via Alcide De Gasperi 44 a San Vendemiano, dove andrà in scena l’iniziativa “River Gospel Mass Choir”.

    Si tratta di un concerto a favore dell’associazione solidale “Costruisci un sorriso”.

    Il concerto vedrà la direzione da parte di Alessandro Pozzetto, l’accompagnamento musicale di Ivan Zuccarato alle tastiere, di Luca Emanuele Amatruda al basso, di Simone Gerardo alla batteria e di Michele Massaruto alla chitarra.

    (Autore: redazione Qdpnews.it)
    (Foto: archivio Qdpnews.it)
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  • Si sgancia il rimorchio carico di legna: devastata la vetrina del bar. Evitata la tragedia

    Si sgancia il rimorchio carico di legna: devastata la vetrina del bar. Evitata la tragedia

    Poteva avere conseguenze ben più gravi l’incidente avvenuto poco prima dell’ora di pranzo lungo via Erizzo, la strada principale che attraversa il centro di Crocetta del Montello.

    Secondo quanto appreso, il rimorchio carico di legna si sarebbe sganciato all’improvviso dal trattore, andando a impattare contro la vetrina del bar “Fotocafe” che affaccia proprio lungo la via principale

    Fortunatamente, anche in considerazione dell’orario, nessuna persona era seduta ai tavolini esterni del bar e non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Crocetta del Montello, impegnati nei rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

    Via Erizzo è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di rimozione del trattore e del rimorchio.

    (Autore: Simone Masetto)
    (Foto: Qdpnews.it)
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  • In 300 per l’addio a Serena: “Ci hai parlato di vita e il miracolo è avvenuto”

    In 300 per l’addio a Serena: “Ci hai parlato di vita e il miracolo è avvenuto”

    Nessuna retorica “bellicista” per Serena. “Lei non ha perso nessuna lotta, non ha condotto nessuna guerra, non è stata sconfitta dalla malattia. Ha semplicemente caricato su di sé quello che le era capitato, ovvero di avere il cancro”.

    Questo il toccante messaggio letto da una sua cara amica questa mattina, mercoledì, all’inizio del funerale di Serena Zaia, la 41enne scomparsa lo scorso 31 dicembre a causa di un carcinoma mammario metastatico. Lei che aveva deciso di condividere, attraverso il blog “La vita addosso“, da cui poi aveva tratto anche l’omonimo libro, la sua difficile quotidianità.

    “Serena non ha abbassato lo sguardo davanti alla sofferenza, l’ha attraversata con quel misto di saggezza, di virtù, di curiosità, di forza, che portava in ogni cosa che faceva. E la sua filosofa preferita, Simone de Beauvoir, dice infatti che ‘la propria vita ha valore finché si attribuisce valore alla vita degli altri attraverso l’amore, l’amicizia e la compassione’. Ora guarderemo in faccia la vita come si guarda il mare che tanto amavi, senza timore delle onde, con il coraggio di sentirci fragili, con la passione di chiedere che cosa c’è oltre l’orizzonte. E’ questo che possiamo fare per te, Serena. E’ questo che faremo”.

    Almeno 300 le persone che si sono ritrovate per l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Biadene, dove poi ha preso la parola il parroco, don Davide Frassetto: “Il tuo cammino è stato davvero un’esistenza che ha parlato di vita – ha detto il sacerdote nella sua omelia – Tuo marito Antonio, l’altro giorno, mi ha chiesto se gli è mai capitato di una persona che è andata in crociera nella tua situazione. E la risposta è stata chiaramente no. Mi permetto solo di cambiare un titoletto del tuo libro, quello in cui scrivevi di ‘un miracolo che non è avvenuto‘. Trasformerei questo titolo in ‘un miracolo che invece è avvenuto‘. Riconoscendo che grazie a te un miracolo è avvenuto eccome. Tutta la tua esistenza ha parlato di vita”.

    “Ci hai parlato di vita con la tua vita, con il tuo amare, con gesti concreti, direi facendoti ‘sorella di tutti’, mostrando la via della gentilezza, della disponibilità, della pazienza, la via di una grande forza – ha proseguito don Davide – Cara Serena, sei un punto di riferimento per tante donne che vivono o hanno vissuto la tua situazione, un messaggio di speranza per tutti.

    Da qui anche un appello lanciato dal sacerdote: “Vi propongo qui un nuovo pensiero, una tua richiesta perché lo Stato, la legge, arrivi a prevedere una maggiore tutela delle persone metastatiche – ha concluso don Davide – Crediamo che il nostro bel paese possa arrivare anche a questa forma di protezione. Il miracolo è avvenuto, è arrivato di nuovo anche grazie a te, Serena”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Alessandro Lanza)
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  • Mercoledì l’addio a Serena Zaia, le sue ultime parole: “Vivete e apprezzate ciò che avete”

    Mercoledì l’addio a Serena Zaia, le sue ultime parole: “Vivete e apprezzate ciò che avete”

    “E ricordati, io ci sarò…ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla…ma non nel linguaggio delle parole ma nel silenzio”.

    Aveva trasformato la sua battaglia contro la malattia, la stessa che se l’è portata via l’ultimo giorno del 2025, in una testimonianza coraggiosa e capace di dare forza anche alle altre persone. Si è spenta lo scorso 31 dicembre, all’età di 41 anni, Serena Zaia, che da quando ne aveva solo 26 lottava contro un carcinoma mammario metastatico, raccontando la sua difficile quotidianità nel suo blog “La vita addosso“, da cui poi aveva tratto anche l’omonimo libro.

    Cresciuta a Montebelluna, viveva ora a Nogarè di Crocetta del Montello, dove si era trasferita con il compagno Antonio Bragagnolo, sposato lo scorso 21 giugno. E con lui, proprio pochi giorni prima della fine, aveva voluto fare un viaggio speciale, raccogliendo tutte le forze che le erano rimaste: una crociera partita il 22 dicembre da Genova e che ha attraversato Napoli, Palermo e la Tunisia.

    Un viaggio, l’ultimo purtroppo, in mezzo a quel mare che lei adorava. Serena lascia il marito Antonio, la mamma Anna Maria, il papà Giorgio, la sorella Margherita, il suocero, i cognati, i nipoti Samuele, Camilla, Giosuè, Riccardo e i parenti tutti.

    L’addio alla 41enne verrà dato mercoledì prossimo, 7 gennaio, alle 11.00, nella chiesa parrocchiale di Biadene di Montebelluna. “I fiori più graditi saranno le offerte devolute al CRO di Aviano per la ricerca sui tumori femminili – la volontà di Serena e dei suoi cari – Un particolare ringraziamento al Dr. Perin Alessandro dell’Istituto Besta di Milano, alla Dr.ssa Da Ros Lucia  del CRO di Aviano, al SIAD per le amorevoli cure prestate”.

    Lei stessa, pochi giorni prima di andarsene, aveva di nuovo scritto sui social parole che, a leggerle ora, commuovono e suonano come un testamento.

    “Ormai l’oncologia medica del CRO di Aviano è ‘casa’ per me – gli ultimi pensieri di Serena – Non ho paura della morte, forse perché in questi anni sono riuscita ad apprezzare tanto la vita, ogni singolo respiro. Ora posso affermare con certezza quanto sia importante respirare. Io non mollo perché fa parte di me, perché ogni singolo istante lotto per la mia autonomia, ma quando il respiro arranca e ti sembra che il torace ‘scoppi’, non puoi fare assolutamente nulla se non stare immobile, proprio l’unica cosa che io non so fare. Non penso a cimiteri, funerali, lacrime e ospedali, penso alla vita che continuerà. Perché questo ho fatto finora: vivere con gli strumenti che la vita mi ha concesso! Non ho insegnamenti o frasi ad effetto, dico solo: vivete e basta, apprezzate ciò che avete nonostante tutto perché un giorno lo rimpiangerete”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Onoranze funebri D’Ambroso Denis)
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