Category: Cornuda

  • Sostegno a natalità e servizi educativi: dal Comune oltre 80 mila euro per scuole e famiglie

    Sostegno a natalità e servizi educativi: dal Comune oltre 80 mila euro per scuole e famiglie

    L’Amministrazione Comunale di Cornuda ha pubblicato sul finire dello scorso anno un bando per l’erogazione di contributi per la frequenza agli asili nido, delle sezioni primavera e dei servizi
    assimilabili, quale forma di sostegno concreto per le famiglie con bambini piccoli e un segnale di
    attenzione ai servizi per la prima infanzia
    .

    Sono già stati elargiti due importanti contributi alla Scuola d’Infanzia “Regina della Pace” per 45.000 euro e alla “Casa di Alice”, in convenzione, per 12.000 euro, mentre saranno 20 i nuclei famigliari assegnatari del contributo per un importo di oltre 22.000 euro, relativi all’annualità 2025, che verrà corrisposto nelle prossime settimane.

    La misura viene finanziata attraverso le risorse del Fondo di Solidarietà Comunale, destinate al potenziamento dei servizi educativi 0-3 anni e al raggiungimento degli obiettivi di servizio fissati a livello nazionale, che sono risultate sufficienti ad accogliere tutte le domande presentate, senza rendere necessaria la formazione di una graduatoria.

    Per il calcolo del contributo una tantum è stato stabilito che lo stesso non potesse superare la spesa sostenuta dalla famiglia per il pagamento delle rette, al netto di eventuali altri contributi (Bonus Nido, altri bonus regionali).

    “L’assegnazione di questi contributi costituisce un supporto importante per le famiglie, consentendo il recupero di una spesa significativa nell’economia domestica e, al contempo, permettendo di ampliare le possibilità di scelta per le famiglie – spiega il sindaco Enrico Gallina – In questo modo rispondiamo in modo concreto alla domanda di servizi per la prima infanzia, rafforzando l’intero sistema educativo 0-3 del territorio, anche attraverso la destinazione di fondi alle stesse strutture dedicate”.

    “È un intervento di alta valenza sociale che consente di ridurre il peso delle rette e di sostenere l’accesso ai servizi educativi nei primi anni di vita – chiosa l’assessore ai Servizi Sociali Katiuscia Salogni – Le richieste che sono pervenute testimoniano la centralità di mettere in campo anche questo tipo di strumenti, per dare una risposta adeguate alle esigenze delle famiglie con figli piccoli. Ringrazio tutto lo staff dell’Ufficio Sociale per aver predisposto celermente questo bando”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it)
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  • Alimentare correttamente gli uccelli liberi: i consigli di Pra Zoo per tutelare l’ambiente

    Alimentare correttamente gli uccelli liberi: i consigli di Pra Zoo per tutelare l’ambiente

    Nel territorio della Marca Trevigiana, in particolare durante i mesi invernali, sostenere l’avifauna locale rappresenta un gesto semplice ma fondamentale per la tutela dell’ambiente. Il tema è stato al centro di un nuovo appuntamento informativo promosso da Pra Zoo, con la partecipazione di Alessio Trentin socio e co-titolare insieme a Mattia, dedicato all’alimentazione corretta degli uccelli liberi.

    In natura esiste una grande varietà di alimenti adatti agli uccelli selvatici che popolano giardini, aree verdi e campagne del Trevigiano. Tra i più diffusi ci sono le palline di grasso, che possono essere inserite in appositi dispenser riutilizzabili e che rappresentano una fonte energetica essenziale nei periodi più freddi. Questi alimenti possono essere realizzati con grassi di origine animale o vegetale e arricchiti con semi di girasole, arachidi, insetti, noci e altri ingredienti naturali, fondamentali per aiutare i volatili a superare l’inverno.

    Accanto alle palline di grasso, è possibile integrare l’alimentazione con semi di girasole anche nella versione di girasole intero, frutta secca, mais, noci sgusciate e tortine di grasso, da collocare nelle apposite mangiatoie. Le mangiatoie possono essere appese agli alberi, posizionate su tavoli o installate su pali di sostegno, permettendo agli uccelli di nutrirsi in sicurezza.

    Oggi esiste un’ampia varietà di mangiatoie e dispenser realizzati in legno, metallo o plastica riciclata, materiali pensati per resistere agli agenti atmosferici. È però fondamentale posizionarli in luoghi protetti, lontani da gatti o altri predatori, per garantire tranquillità agli uccelli durante l’alimentazione.

    Particolare attenzione va posta anche agli alimenti da evitare. Il pane, ad esempio, è difficile da digerire e contiene lieviti che possono causare problemi agli uccelli. Allo stesso modo, gli alimenti cotti, salati o zuccherati non sono adatti alla loro dieta naturale e possono risultare dannosi per la salute.

    Offrire cibo corretto agli uccelli liberi significa contribuire concretamente alla conservazione della biodiversità e al mantenimento di un ecosistema equilibrato, valorizzando il patrimonio naturale del territorio trevigiano e promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale.

    (Autore: Dplay)
    (Foto e video: Mihaela Condurache)
    (Articolo, foto e video di proprietà Dplay Srl)
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  • Addio a monsignor Cleto Bedin: “Un punto di riferimento”. Martedì il funerale

    Addio a monsignor Cleto Bedin: “Un punto di riferimento”. Martedì il funerale

    Ieri pomeriggio, giovedì, nella Comunità sacerdotale della Casa del clero, è tornato alla casa del Padre monsignor Cleto Bedin, già parroco-prevosto di Montebelluna, già parroco di Busta-Contea, e in precedenza Rettore del Seminario vescovile diocesano e delegato vescovile per il diaconato permanente. 

    Il funerale si svolgerà martedì 20 gennaio alle ore 10 nel Duomo di Montebelluna. Esequie che saranno presiedute dall’arcivescovo emerito di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, in quanto il vescovo diocesano monsignor Michele Tomasi sarà impegnato nel viaggio missionario in America Latina.

    La preghiera del Santo Rosario si terrà lunedì 19 gennaio alle ore 18 nel Duomo di Montebelluna. La salma di don Cleto verrà tumulata nella cappella dei sacerdoti del cimitero di Montebelluna.

    “E’ venuto a mancare Don Cleto Bedin, già Prevosto di Montebelluna e cittadino onorario della nostra Città – il cordoglio del sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin – Persona misurata, affettuosa e dal cuore grande, Don Cleto è stato punto di riferimento per molti anni all’interno della nostra comunità. Il mio pensiero va ai familiari e all’attuale Prevosto Don Antonio”.

    E proprio don Antonio Genovese, attuale parroco di Montebelluna, ha espresso così il cordoglio di tutta la comunità parrocchiale: “L’intera comunità Montebellunese, i Consigli pastorale e affari economici, noi sacerdoti siamo nel dolore per la inaspettata partenza di mons. Cleto Bedin Prevosto per 20 anni e siamo certi della Gioia senza fine del Paradiso che invochiamo riconoscenti per Lui. Ci uniamo in preghiera e siamo vicini ai familiari. Domenica lo ricorderemo a tutte le Ss.Messe”.

    “Ho da poco appreso della scomparsa di Mons. Cleto Bedin, cornudese, già Rettore del Seminario vescovile diocesano, delegato vescovile per il diaconato permanente e Parroco-Prevosto di Montebelluna – il ricordo del sindaco di Cornuda, Enrico Gallina – Sacerdote dal 1963, a Cornuda lo ricordiamo con grande affetto da Rettore del Santuario della Madonna della Rocca, luogo a cui era particolarmente legato e per il quale si è speso molto, e per aver sempre seguito con vicinanza tutta la comunita’ cornudese. Da parte mia e dell’Amministrazione Comunale una preghiera per Don Cleto e le piu’ sentite condoglianze a tutti i famigliari”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Archivio Qdpnews.it.)
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  • Dalla calza della Befana oltre 1.500 euro per la scuola d’infanzia

    Dalla calza della Befana oltre 1.500 euro per la scuola d’infanzia

    La fine del periodo natalizio ha portato un importante contributo nelle casse della Fondazione “Regina della Pace” grazie al Palio dei Babbi Natale e alla Lotteria di Natale organizzate da AIDO Cornuda per animare il centro del paese e sostenere una delle più importanti realtà sociali cornudesi.

    “La sinergia tra istituzioni, enti e associazioni ha permesso di allietare con tante iniziative il periodo del Natale, con un occhio di riguardo alla solidarietà – commenta il sindaco Enrico Gallina – Grazie a tutti coloro che si sono impegnati per questo risultato per la comunità e per la Scuola d’Infanzia, in primis AIDO Cornuda, e tutti i cittadini e le attività commerciali che hanno aderito alla proposta”.

    “Sono soddisfatto dell’esito di questo lavoro di squadra attraverso il quale sono stati venduti oltre 3.000 biglietti della Lotteria di Natale, che ci hanno permesso di sostenere la nostra attività associativa, di organizzare i tradizionali appuntamenti natalizi, come il Palio e il Mercatino, e di donare una somma apprezzabile per i progetti della Scuola d’Infanzia – chiosa il presidente di AIDO Cornuda Jacopo Favero – Grazie all’Amministrazione Comunale per il supporto, anche per l’acquisto delle calzette della Befana regalate ai più piccoli, e a tutti i volontari che si sono resi disponibili”.

    “Credo che la cosa più bella di questi eventi sia il filo conduttore che li lega, ovvero il dono – conclude la vicesindaca Erica Condio – Un plauso ai ragazzi vincitori del Palio maschile che hanno voluto elargire la vincita alla Fondazione di Via Kennedy. AIDO Cornuda ha fatto anche quest’anno un ottimo lavoro del quale ne ha beneficiato tutta la comunità. A loro tutti va il nostro ringraziamento per questo e per tenere vivo il legame con la Scuola d’Infanzia e anche con la nostra Casa di Riposo, unitamente alla riconoscenza alla Protezione Civile per aver garantito la sicurezza delle manifestazioni”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Comune di Cornuda)
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  • Volley in lutto per l’addio a coach Marco De Palo: “Sei stato un esempio”

    Volley in lutto per l’addio a coach Marco De Palo: “Sei stato un esempio”

    Il mondo della pallavolo trevigiana (e non solo) è in lutto per la prematura scomparsa di coach Marco De Palo, che si è spento il 31 dicembre a soli 49 anni.

    Originario di Molfetta, in provincia di Bari, viveva ora a Ponzano Veneto e lavorava in banca a Treviso. Nella città in cui era nato e cresciuto i primi passi nel mondo del volley, fino a raggiungere la B1. Poi il trasferimento al Nord, dove ha militato in varie squadre fra Trevigiano, Veneziano e Padovano.

    Una volta conclusa l’attività di giocatore il richiamo del campo si è fatto comunque sentire, portandolo a iniziare una bella carriera da allenatore. Negli ultimi anni, in particolare, sulla panchina della prima squadra, in D, e nelle giovanili del Montevolley. Marco, senza risparmiarsi come sempre, aveva messo la sua esperienza a disposizione anche del Gas Cornuda e della Polisportiva Biadenese.

    E proprio quando allenava quest’ultima realtà, nel dicembre 2023, i primi segni della malattia: un ricovero d’urgenza e la diagnosi di una forma tumorale. Da lì, per lui, abituato a lottare sul campo, è iniziata un’altra difficile e dolorosa partita.

    Marco lascia la moglie Valentina con i figli Pietro e Camilla, la mamma Tina, i fratelli, i suoceri, le cognate, gli amici uniti a tutti i suoi cari. Il funerale si terrà domani, sabato, alle ore 9,30 nella Chiesa Parrocchiale di San Pelagio, a Treviso.

    In tanti hanno voluto dargli in anticipo l’ultimo saluto, ricordando l’uomo, l’amico, il coach. Un punto di riferimento per il mondo dello sport e del volley locale.

    “Ci ha lasciati Marco, ex allenatore della Polisportiva Biadenese – il cordoglio della società di Montebelluna – Il nostro pensiero e le più sincere condoglianze alla famiglia e a chi gli ha voluto bene. Il tuo impegno e la tua passione resteranno per sempre nel nostro cuore e nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di condividere con te il cammino della pallavolo. Riposa in pace Marco”.

    Altro commosso ricordo, quello del Montebelluna Volley: “Caro Marco, sei e rimarrai sempre nei cuori e nei ricordi di chi ti ha conosciuto: grazie per il tempo trascorso insieme, tra le mura del nostro amato Palazzetto. Grazie per il tuo sorriso solare, l’energia travolgente e l’Amore per la pallavolo che, senza riserve, hai donato agli atleti, alle atlete, ai colleghi allenatori e dirigenti che ti hanno incontrato lungo il loro percorso. Grazie per l’esempio che sei stato, in campo e nella Vita. In questo momento di grande dolore, ci stringiamo con affetto alla famiglia di Marco, a Valentina, Camilla e Pietro”.

    (Autore: Alessandro Lanza)
    (Foto: Onoranze funebri COF)
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  • Daniel nasce “con la camicia” a mezzanotte e 10 minuti

    Daniel nasce “con la camicia” a mezzanotte e 10 minuti

    Mentre fuori dalla finestra esplodevano i fuochi d’artificio, all’ospedale di Feltre, alle 00.10 di oggi giove 1° gennaio è nato Daniel Scopel: pesa 3,090 kg ed è lungo 51 cm. Una particolarità: Daniel, primogenito, è nato “con la camicia”, tradizionalmente segno ben augurale tanto da diventare un detto popolare.

    A congratularsi con mamma Giada Fantinel e papà Simone, di Seren del Grappa, questa mattina sono stati in primis il commissario dell’Ulss 1 Giuseppe Dal Ben e la sindaca di Feltre Viviana Fusaro, accolti dal primario Ilaria Pezzani, dal capo dipartimento Roberto Bertoldin e dall’équipe del reparto.

    La prima nata del 2026 nell’ospedale “San Martino” di Belluno è Anita Dal Fior, primogenita, venuta alla luce alle 3.29 da mamma Mathilda Colle e papà Francesco di Belluno. Pesa 2,990 kg ed è lunga 51 cm. Anche Anita è stata simbolicamente accolta dalla comunità (foto sotto) dal vicesindaco di Belluno Paolo Gamba accompagnato da Dal Ben e dal primario Tandurella.

    Hanno salutato il 2025 due bambine: a Belluno l’ultima nata è Arianna Singh alle 11.57 del 31 dicembre da genitori di origini indiane Parwinder e di Kaur Prabhdeep. A Feltre (foto sotto) l’ultima nata è Elena Pedrech, di Matteo e Silvia Rech di Cornuda, nata il 31 dicembre alle 3.19.

    2025: i numeri della natalità in provincia

    Nel corso dell’anno appena concluso, si sono registrati complessivamente 1.180 nati. Un dato che, pur segnando una lieve flessione in linea con il trend regionale del Veneto, evidenzia la capacità attrattiva delle strutture bellunesi. 

    Ottobre è stato un mese record di nascite con 122 bimbi venuti alla luce (mese con più nati in assoluto negli ultimi due anni) nei due punti nascita. Sono nati più maschi (53%) che femmine.

    Ai nuovi nati e alle loro famiglie vanno gli auguri di tutta l’Ulss Dolomiti per una lunga vita in salute.

    (Autore: Redazione di Qdpnews.it)
    (Foto: Ulss 1 Dolomiti)
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